Macchiarossa Tintilia del Molise Dop 2014 – Claudio Cipressi

29/4/2020 855
Macchiarossa Tintilia del Molise Dop 2014 Claudio Cipressi
Macchiarossa Tintilia del Molise Dop 2014 Claudio Cipressi

di Enrico Malgi

Per una volta tanto prima di procedere alla consueta descrizione organolettica, permettetemi di fare l’elogio ad un vino-vitigno speciale che da solo identifica tutta una Regione. Il vitigno in questione è la Tintilia rosso e la Regione presa in esame è il piccolo Molise.

La Tintilia è un vitigno scarsamente produttivo, che si fa risalire come origine alla denominazione spagnola e che sembra avere una parentela col Bovale sardo. In passato è stato spesso marchiato come vitigno che dà vini rustici e poco eleganti ed invece non è proprio così come vedremo in appresso.

Intanto la Tintilia possiede certamente un colore scuro, ma non eccessivo anche se il termine Tintilia tradisce la sua vocazione di specie tintorea. Può vantare ottimi profumi, buona acidità, complessità, avvolgenza, struttura, tannini molto eleganti e mai aggressivi ed un’ottima serbevolezza. Per tutto questo, quindi, direi che la Tintilia possiede un’ottima capacità di dare vini di elevata qualità. E poi è un vino versatile negli abbinamenti e che si presta benissimo anche in versione rosato.

Controetichette Macchiarossa Tintilia del Molise Dod 2014 Claudio Cipressi
Controetichette Macchiarossa Tintilia del Molise Dod 2014 Claudio Cipressi

Veniamo adesso all’etichetta in questione: Macchiarosa Tintilia del Molise Dop 2014 di Claudio Cipressi Vignaiolo. Azienda che si avvale della consulenza dell’enologo Vincenzo Mercurio.

Tintilia in purezza. Maturazione per due anni e mezzo. Gradazione alcolica di quattordici e mezzo. Prezzo finale di circa 25,00 euro.

Il colore è contrassegnato da un rosso rubino schizzato di lampi purpurei ai lati. Bouquet esplosivo ed elegiaco che espande i suoi interessanti profumi di tanta buona frutta rossa piccola e media, che si fondono insieme con eleganti tocchi floreali di violetta e di ciclamino e larvati sentori speziati di noce moscata, pepe nero e cannella. In bocca arriva un sorso caldo, pulito, caratteriale, avvolgente, succulento, acido ed ottimamente strutturato. Palato intrigante, imperioso, sfrontato, morbido e rotondo. Tannini setosi. Vino nel complesso equilibrato, polposo, armonico e di buon corpo. Profilo gustativo linfatico e campestre. Spinta finale edonistica e persistente. Ottimo vino davvero, che ho testato insieme ad un timballo di maccheroni, carne arrosto e formaggio grana. Ma va bene anche su un’ottima zuppa di pesce alla termolese.

Claudio Cipressi Vignaiolo Società Agricola
San Felice del Molise (Cb) – Contrada Montagna, 5/8
Tel e Fax 0874 874525 – Cell. 335 1244859
[email protected]www.claudiocipressi.it
Enologo: Vincenzo Mercurio
Ettari vitati: 14,5 – Bottiglie prodotte: 40.000
Vitigni: Tintilia, Montepulciano, Falanghina e Trebbiano.

2 commenti

    Fraøncesco Mondelli

    Sul nome del vino vitigno ho sempre accettato per buona la derivazione dallo spagnolo tinto cioè rosso per antonomasia come i frutti che ne caratterizzano il gusto.Per me questo vino che ritengo da medio affinamento può essere da giovane un ottimo compagno per una succulenta zuppa di pesce consumata possibilmente sul porto di Termoli mentre questa annata penso possa reggere molto bene anche una sostanziosa pasta al forno FM

    29 aprile 2020 - 13:44

    Enrico Malgi

    Come al solito hai colto nel segno caro Francesco. Si è vero si tratta di un ottimo vino poliedrico adatto a tutte le stagioni ed a tutte le pietanze, o quasi.

    29 aprile 2020 - 16:11

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