Magorabin: Marcello Trentini e Simona Beltrami, energia rock a Torino

27/3/2019 826
Marcello Trentini “il mago” foto di Stefano Caffarri

di Albert Sapere 

Parto dalle conclusioni. Marcello Trentini e Simona Beltrami sono una botta di energia incredibile per Torino. La cittadina piemontese, che negli ultimi anni si è risvegliata dal torpore della tradizione dura e pura a tutti i costi, vede nella coppia dei “maghi” una delle realtà più interessanti. Un cuoco maturo e una cucina che prova sempre a divertire, piena di spunti tecnici, ma che non perde due aspetti: la finezza gustativa e la golosità.

La storia del Magorabin parte nel 2003 dalla voglia di Marcello di aprire un locale tutto suo dopo varie esperienze. Nello scorso agosto l’apertura della nuova sede del ristorante e nel vecchio locale, “Casa Mago”, un delizioso cocktail bar con pasticceria, con al timone la brava barlady Carlotta Rubia. 

La batteria degli antipasti sintonizza il palato. Materie prime importanti, foie gras, caviale, patanegra, anche se lo spunto più interessante è il magnifico tacos al pollo, bietoline, maionese all’arancia e brodo di pollo. Il brodo, intenso, molto elegante, trasferisce tutta l’energia del ristorante e del lavoro tecnico a monte per ottenerlo.

Contaminazione tra Piemonte e Liguria per la finanziera di scampi, godurioso. La maturità nella cucina di Marcello si avverte con scorfano, olandese e caviale, capasanta, yuzu e tartufo, tre ingredienti, ben bilanciati, presentazioni moderne, non c’è voglia di strafare ma di restare concentrati sul gusto e anche sull’estetica. Il vitello tonnato 2019, per me, è il piatto del viaggio. Si parte dalla tradizione, cercando di elinimare i difetti che tutte le cucine tradizionali hanno, perchè frutto dell’esigenza e della necessità, trasformandolo in un piatto moderno e molto buono.

Gli spaghetti monograno Felicetti “matt”, zuppa di pesce, ceviche di pesce, sono un “trucco” da ballata rock, perché al palato non lascia solo il caldo abbraccio della pasta e dell’opulenza della zuppa di pesce ma inserisce la nota setosa dei calamari e dell’acidità della marinatura. Carnale, godibile senza perdere l’eleganza. Abbinamento scontato con Your Latest Trick dei Dire Straits. Come altre canzoni scritte da Knopfler, Your Latest Trick assomiglia alla ballad tipica della letteratura inglese. In questo recupero della tradizione letteraria Knopfler si è ispirato a Bob Dylan, il suo mito di gioventù. Assonanza tra la canzone di Mark e il piatto del “Mago”. Da provare anche con un formato di pasta con una “cartella” più corposa, magari uno spaghettone.

Gli agnolotti, non potevano mancare in Piemonte, serviti al fazzoletto, come da tradizione perchè come quasi tutto nella tradizione italiana, si dice, siano stati inventati dai monaci, che avendo solo scodelle, ed allora per servire questa pasta ripiena, la mettevano al centro dal tavolo, dentro un saio per poi mangiarlo con le mani.

Il riso e piccione conclude la batteria dei primi piatti. La cottura dell’anatra è millimentrica, il fondo da cuoco vero, l’abbinamento delizioso. La pasticceria, parte da base classiche, molto ben fatta.

Il servizio di sala è uno di punti di forza di questo ristorante. Simona Beltrami e il suo giovanissimo staff sono veramente bravi, riescono a mettere il cliente a proprio agio. Professionalità e grande competenza.  Molto interessante la formula light lunch, dal martedì al venerdì con tre piatti a 37 euro, a 25 euro per gli under 25. La sera la spesa parte da un centinaio di euro per il degustazione. Consigliatissimo se passate per il capoluogo piemontese.

Magorabin
Corso S. Maurizio, 61, 10124, Torino
telefono: 011 812 6808
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