Maison o Vigneron? Lo Champagne tra stile, territorio e sostenibilità


di Tonia Credendino

Campagna & Champagne, evento di Joie en Bulles ospitato all’Enoteca Pagliuca

Ci sono territori che non smettono mai di interrogarsi, anche quando sembrano aver già detto tutto. Lo Champagne è uno di questi. Un luogo che ha costruito la propria identità su un equilibrio raro tra rigore e riconoscibilità, tra stile codificato e tensione continua verso il futuro. Oggi più che mai, però, quel linguaggio così solido sembra chiedere di essere riletto, non per essere messo in discussione, ma per capire come continuare a esistere in modo credibile nel presente.

Campagna & Champagne – Maison vs vigneron

È in questo contesto che la distinzione tra Maison e vigneron smette di essere una semplice classificazione produttiva e diventa una chiave di osservazione. Non una contrapposizione netta, ma due modi diversi di abitare lo stesso territorio. Da un lato le Maison, custodi di uno stile riconoscibile, capaci di garantire continuità, memoria collettiva e stabilità economica, elementi che hanno reso lo Champagne un riferimento globale. Dall’altro i vigneron, spesso realtà familiari, legate a pochi ettari di vigna, che scelgono di raccontare il luogo attraverso il dettaglio, l’annata, l’eredità ricevuta e le scelte quotidiane.

Campagna & Champagne, bottiglie in degustazione

La prospettiva cambia perché cambia lo sguardo. Non si guarda più soltanto al risultato finale, ma al percorso; non solo allo stile, ma al rapporto con il territorio; non solo alla riconoscibilità, ma alla sensibilità con cui si interpreta il tempo. In questo spazio intermedio, fatto di domande più che di risposte, lo Champagne oggi misura la propria sostenibilità, intesa non solo in senso ambientale, ma anche culturale ed economico.

Campagna & Champagne, bottiglie

È qui che si inserisce Campagna & Champagne, evento curato da Nino Danisi, fondatore e selezionatore di Joie en Bulles. Una degustazione pensata come strumento di lettura, più che come esercizio comparativo, capace di mettere in dialogo modelli produttivi, sensibilità diverse e storie di territorio senza irrigidirle in categorie.

Il filo conduttore del percorso è stato l’equilibrio: tra precisione e bevibilità, tra identità e capacità di adattamento. Gli Champagne in degustazione hanno restituito un’idea di bevuta contemporanea, più fluida e meno formale, capace di accompagnare contesti diversi senza perdere definizione.

Campagna & Champagne, esame visivo

Il percorso ha attraversato sei Champagne, ciascuno rappresentativo di una declinazione diversa del territorio.

Con Philippe Glavier – La Grâce d’Alphäel, la lettura è partita dalla Côte des Blancs, attraverso uno Chardonnay improntato a rigore e continuità, espressione di una produzione consapevole, dove la chiarezza stilistica diventa cifra identitaria.

Campagna & Champagne, Philippe Glavier – La Grâce d’Alphäel

Allouchery-Deguerne – Blanc de Blancs Premier Cru ha introdotto uno Chardonnay nato in Montagne de Reims, scelta geografica meno scontata che racconta una realtà familiare capace di tenere insieme struttura e identità agricola, lavorando su equilibrio e coerenza.

Campagna & Champagne, Allouchery-Deguerne – Blanc de Blancs Premier Cru

Con Oudiette Filles – Composition è emersa una gestione giovane e al femminile, guidata da due sorelle nel Coteaux du Petit Morin, dove flessibilità, ascolto dell’annata e sensibilità produttiva assumono un ruolo centrale.

Campagna & Champagne, Oudiette Filles – Composition

Campagna & Champagne, Composition

Eric Taillet – Sur le Grand Marais ha spostato l’attenzione sulla Vallée de la Marne e sul Meunier di parcella, restituendo uno Champagne più gastronomico, concreto e meno codificato.

Campagna & Champagne, Eric Taillet – Sur le Grand Marais

Con Brice – Blanc de Noirs Extra Brut, il percorso ha incontrato una realtà più strutturata, radicata a Bouzy, Grand Cru del Pinot Noir, dove solidità, riconoscibilità e continuità stilistica rappresentano uno dei modelli storici del sistema Champagne.

Campagna & Champagne, Brice – Blanc de Noirs Extra Brut

Ha chiuso Paul Gosset – Au Fil des Temps “Printemps”, una cuvée costruita sulla continuità e sulla bevibilità, in cui il tempo diventa elemento di equilibrio e accompagnamento.

Campagna & Champagne, Paul Gosset – Au Fil des Temps “Printemps

Nel loro insieme, questi Champagne hanno evidenziato una versatilità concreta, capace di adattarsi a contesti diversi senza perdere definizione. Una selezione che ha mostrato come oggi lo Champagne sappia accompagnare la tavola con naturalezza, sostenendo il ritmo del cibo e favorendo una dimensione di condivisione più ampia.

Questo dialogo ha trovato una collocazione coerente nell’enoteca Pagliuca, luogo costruito nel tempo per accogliere e divulgare, abituato a mettere il vino in relazione con le persone.

Campagna & Champagne, tappi

Da un lato l’enoteca, spazio di selezione, ricerca e racconto del vino; dall’altro lo storico panificio di famiglia, punto di riferimento per i lievitati e custode di un sapere fatto di continuità ed esperienza. Due attività autonome ma complementari, che convivono e si rafforzano a vicenda, dando forma a un contesto solido e riconoscibile.

Il riferimento alla tavola ha trovato senso proprio nel richiamo alla campagna, intesa come cucina riconoscibile, fatta di ingredienti e gesti quotidiani. Pizze realizzate con lievito madre – dalla parigina con salsiccia e friarielli a una pizza con le patate e a una classica al pomodoro – insieme a una pasta e patate asciutta e identitaria, hanno accompagnato la degustazione per continuità più che per contrasto. La tavola è diventata così spazio di relazione, capace di tenere insieme vino, cibo e persone.

Campagna & Champagne, pasta e patate

Campagna & Champagne, pizze

Campagna & Champagne si è chiuso come un esercizio di chiarezza.
Uno Champagne che ha ridotto la distanza simbolica che spesso lo accompagna e ha ritrovato una dimensione più aderente al presente, fatta di misura, contesto e relazione. Maison o vigneron resta una domanda aperta, utile non a definire categorie, ma a leggere il modo in cui oggi lo Champagne viene pensato, vissuto e tramandato.

Enopanetteria I Sapori della Tradizione

Corso Europa, 125 – Melito di Napoli (NA)

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