Malvasia del Salento 12 e Mezzo Igp 2016 – Varvaglione Vigne & Vini Primo posto a Radici del Sud 2017

1/7/2017 643
Malvasia del Salento 12 e Mezzo Igp 2016 Varvaglione Primo posto a Radici del Sud 2017
Malvasia del Salento 12 e Mezzo Igp 2016 Varvaglione Primo posto a Radici del Sud 2017

di Enrico Malgi

Scrivi Malvasia bianca e subito pensi all’assolata terra di Monemvasìa nel Peloponneso, ribattezzata dai Veneziani proprio “Malvasia”, laddove ebbe le sue nobili origini e per assonanza viene in mente anche l’altrettanto soleggiato terrtorio del Salento, dove questa specie varietale ellenica ha trovato il suo giusto habitat, diventando ormai autoctona parimenti ad altri comprensori d’Italia, e con cui si producono ottimi vini freschi, fruttati ed aromatici.

L’azienda Varvaglione Vini & Vigne di Leporano, appartenente ai coniugi Cosimo e Maria Teresa Varvaglione, proprio con la malvasia bianca ha sempre ben figurato a Radici del Sud. Quest’anno ha conseguito un meritato primo posto assoluto con l’etichetta 12 e Mezzo Malvasia del Salento Igp 2016, così come sancito dalla giuria dei Wine Writers.

Controetichetta Malvasia del Salento 12 e Mezzo Igp 2016 Varvaglione Primo posto a Radici del Sud 2017
Controetichetta Malvasia del Salento 12 e Mezzo Igp 2016 Varvaglione Primo posto a Radici del Sud 2017

Solo acciaio e vetro per la maturazione del vino per quattro mesi appena. Come il titolo della bottiglia lascia prevedere, soltanto dodici e mezzo i gradi alcolici. Prezzo finale intorno ai 10,00 euro.

Colore giallo paglierino, con riflessi verdolini sull’unghia. Impatto olfattivo subito accattivante per i profumi fruttati: mela, pera, albicocca, mandorla, frutto della passione, litchi e maracujà. Ma anche lavanda, glicine, macchia mediterranea. Sulla linguasorso fresco, fragrante, giovane, vivace, aromatico, morbido, elegante, vellutato ed equilibrato. Palato disteso, delicato  che misura una bella tensione gustativa. Struttura sapida che concilia e ricompatta una polpa tenera. Finale intrigante ed appagante, come da repertorio, che rimanda alle note  esotiche già percepite al naso. Si sposa bene ad un bel piatto di linguine ai ricci di mare, crostacei, burrata e carne bianca. Da servire anche come vino da dessert a fine pasto. Un vino tipicamente estivo da sorseggiare in riva al mare.

Sede a Leporano (Ta) – Contrada Santa Lucia
Tel. 099 5315370 – Fax 099 5334116 – Cell. 320 8393418
info@varvaglione.com. www.varvaglione.com
Enologo: Salvatore Digiacomo con la collaborazione di Cosimo Varvaglione
Ettari vitati: 155 – Bottiglie prodotte: 3.500.000
Vitigni: primitivo, negroamaro, malvasia nera e bianca, aglianico, verdeca, falanghina, fiano e chardonnay

7 commenti

    Marco Galetti

    (1 luglio 2017 - 08:51)

    Ma quante ne sai…ieri sera, dopo il Fiano in purezza, ci hanno servito un calice che conteneva Malvasia in percentuale sufficiente da farsi riconoscere al naso anche da me, ma la mia percentuale di attendibilità, dopo il tour de force superato senza sforzo apparente, è bassa, alta la mia stima nei tuoi confronti dopo l’accoglienza cilentana sopra media, in media un sorriso di benvenuto ad ogni sguardo e ad ogni incontro…

    Francesco Mondelli

    (1 luglio 2017 - 09:54)

    Hai detto estivo e concordo anche come aderivo .Personalmente i vini dolci e profumati li preferisco freschi prima dei pasti :ti danno ,con il loro apporto zuccherino,la carica giusta dopo la nuotata del pomeriggio o della mattinata per affrontare con il giusto interesse anche una semplice insalata.FM

    Francesco Mondelli

    (1 luglio 2017 - 09:57)

    Questo aggeggio va per conto suo:ricorreggo per la terza APERITIVO,che il mio I Pad non gradisce anche perché difficilmente è mio ospite.FM.

    Enrico Malgi

    (1 luglio 2017 - 11:12)

    Siete due grandi intenditori!
    @Marco il tour de force è appena iniziato come promesso. Sei pronto per la cavalcata di oggi?

    Marco Galetti

    (1 luglio 2017 - 11:39)

    Credo di essere un grande intenditore di persone, un appassionato di solidi, un umile bevitore più peccatore che Santo, disposto ad imparare ma consapevole che senza basi l’altezza è lontana, ben oltre le nuvole di Elena Walch

    Francesco Mondelli

    (1 luglio 2017 - 13:09)

    Conoscendola Franz Haas è venuto a sposarsi a Napoli con la signora Manna da cui uno dei bianchi più interessanti delle Dolomiti.Ricordiamoci sempre :vini di montagna da bere al mare.FM.

    Enrico Malgi

    (1 luglio 2017 - 21:41)

    Siete voi che già sapete tutto. E la seconda giornata è comunque andata, ringraziando Iddio. Vediamo le prossime come andranno. Spero solo che i coniugi brianzoli rimangano soddisfatti!

I commenti sono chiusi.