Marina Cvetić e i suoi Granelli d’Abruzzo. Il sapore inatteso del Montepulciano


Marina Cvetić e i suoi Granelli d’Abruzzo. Pane, olio e sale

di Tonia Credendino
San Martino sulla Marrucina – Prima del primo calice, al Castello di Semivicoli arriva il pane. Una pagnotta ancora calda, morbida all’interno e protetta da una crosta fragrante, servita insieme all’olio extravergine biologico Marina Cvetić e a un piccolo vasetto di cristalli rosati. Sono i Granelli d’Abruzzo, sale al Montepulciano d’Abruzzo DOC con spezie di montagna. Tre elementi essenziali danno inizio alla degustazione e anticipano, con sorprendente chiarezza, la visione di una delle famiglie più importanti del vino italiano.

Marina Cvetić e i suoi Granelli d’Abruzzo. Sale

Il sale è il particolare che trattiene l’attenzione. Porta il nome di Marina Cvetić e nasce dall’incontro con il Montepulciano d’Abruzzo DOC, accompagnato da rosmarino, salvia, prezzemolo, ginepro, origano, alloro e timo. I granelli assumono una sfumatura rosata e il vino trova una nuova possibilità espressiva: non più soltanto materia da versare nel bicchiere, ma ingrediente capace di entrare nel linguaggio quotidiano della tavola.
Sul pane caldo non invade e non copre. Incontra l’olio, attraversa la mollica e ne amplifica il sapore. È in questo equilibrio che i Granelli d’Abruzzo smettono di apparire come una semplice curiosità gastronomica e rivelano la propria identità. Il Montepulciano non viene utilizzato come richiamo decorativo; diventa il punto di congiunzione tra la vigna, la cucina e quel gesto antichissimo con cui si accoglie qualcuno offrendo pane, olio e sale.
Il sale, del resto, non ha bisogno né di essere assolto né di essere demonizzato. Richiede misura. Il sodio svolge funzioni necessarie all’organismo, mentre il suo consumo eccessivo è associato a conseguenze negative per la salute. In cucina rimane uno strumento insostituibile: conferisce sapidità, corregge gli equilibri e migliora la percezione complessiva degli aromi. Il problema non è il granello riconoscibile, aggiunto con consapevolezza, ma spesso la quantità invisibile già contenuta negli alimenti trasformati e consumata senza rendersene conto.
A dare profondità a questo assaggio interviene l’olio extravergine di oliva biologico Marina Cvetić, ottenuto da un blend di Leccino, Gentile, Dritta, Carboncella e Frantoio provenienti dalle province di Pescara e Chieti. Le olive vengono raccolte a mano e molite entro quattro ore, con lavorazione a ciclo continuo; l’olio viene poi custodito in acciaio a temperatura controllata. Una produzione che restituisce il patrimonio olivicolo abruzzese attraverso cultivar differenti e completa il paesaggio agricolo delle vigne senza restarne ai margini.

Marina Cvetić e i suoi Granelli d’Abruzzo. Tavolo in vigna

Durante le degustazioni Masciarelli, quella pagnotta ritorna. Cambiano i vini, le annate e i racconti, ma pane, olio e sale rimangono al centro della tavola. Non rappresentano un’attesa prima della parte importante: sono già parte dell’esperienza. Preparano il palato, certamente, ma soprattutto definiscono una forma di ospitalità concreta, fondata sulla qualità delle cose semplici e sulla volontà di condividere ciò che nasce dalla stessa terra.

Marina Cvetić e i suoi Granelli d’Abruzzo. Brindisi internazionale

La linea Marina Cvetić nasce dal legame personale e professionale tra Marina e Gianni Masciarelli e dalla loro ambizione di aprire l’Abruzzo al mondo senza interrompere il rapporto con i suoi territori. I Granelli d’Abruzzo appartengono alla medesima visione. Raccontano un’azienda del vino che non considera la bottiglia un confine e una donna capace di riconoscere valore anche in ciò che potrebbe sembrare marginale, affidando a ogni prodotto un’identità precisa.

Marina Cvetić e i suoi Granelli d’Abruzzo. Libro

Fondata nel 1981 da Gianni Masciarelli e oggi guidata da Marina Cvetić, Masciarelli Tenute Agricole ha il proprio cuore produttivo a San Martino sulla Marrucina e oltre sessanta particelle vitate distribuite nelle quattro province abruzzesi. Produce sette linee di vino e una linea di olio extravergine, custodendo nel Castello di Semivicoli — palazzo baronale del Seicento trasformato in wine resort — la propria idea di ospitalità. Una realtà internazionale che continua a leggere l’Abruzzo attraverso le differenze dei suoi territori, senza ridurlo a un’unica immagine.

Marina Cvetić e i suoi Granelli d’Abruzzo. Wine Spectator

Il vino misura il tempo attraverso le annate; il sale lo custodisce da millenni. Nei Granelli d’Abruzzo queste due memorie si incontrano. Bastano una fetta di pane ancora caldo, l’olio appena versato e pochi cristalli rosati perché l’assaggio diventi qualcosa di più profondo: un gesto di appartenenza.
Prima ancora del primo calice, l’Abruzzo ha già detto tutto ciò che conta. Lo ha fatto senza alzare la voce, affidandosi a una fetta di pane, a un filo d’olio e a pochi granelli di sale. Alle cose essenziali, quelle che non hanno bisogno di stupire per riuscire a rimanere.

Castello di Semivicoli

Via San Nicola 24
66010 Semivicoli di Casacanditella, Chieti

Tel. +39 0871 890045

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