Michelasso, a Napoli cucina d’autore tra estro e tradizione


Ristorante Michelasso a Napoli
Via Santa Brigida, 14/16
Tel. 342 1689562
Aperto la sera da martedì a sabato; a pranzo sabato e domenica. Chiuso il lunedì.

Francesco Petito, Giorgio Zoccolella e Edgardo Zimbaldi in sala – Ristorante Michellasso

di Antonella Amodio

A Napoli, in via Santa Brigida, dal 2019 Michelasso è l’indirizzo dove la cucina si fonde con eleganza e convivialità. Lo scorcio della strada è mozzafiato: il Maschio Angioino, il porto di Napoli e l’ingresso laterale della Galleria Umberto I, un vero incanto con le sue facciate ottocentesche decorate con dettagli legati ai “seggi” napoletani. Il ristorante, fondato dall’imprenditore Lucio Sindaco, prende il nome da un gaudente personaggio che ama “mangiare, bere e andare a spasso”.

Galleria Umberto I Napoli

Seguiamo Michelasso fin dall’apertura e ciò che colpisce subito è il fascino discreto e la cura dei dettagli, dove convivono  tavola, opere d’arte e suppellettili da collezione  in un’atmosfera raffinata e accogliente. Il tableware, recentemente rinnovato, anticipa già ciò che si troverà nel piatto: un piccolo assaggio della qualità e della creatività della cucina.

Ristorante Michelasso

Ristorante Michelasso

Il locale si sviluppa su due livelli, con circa quaranta coperti interni distribuiti tra la sala superiore e la cantina, ideale per cene intime. Per chi ama l’aria aperta, lo spazio esterno da dodici coperti è perfetto nelle sere di primavera e d’estate.

La cucina dello chef Francesco Petito

Francesco Petito – Ristorante Michelasso

Da novembre 2024 la cucina è guidata dallo chef Francesco Petito, classe ’96, originario di San Cipriano d’Aversa, in provincia di Caserta, che ha iniziato a lavorare fin dall’età di 15 anni. Con esperienze in cucine stellate come Villa Crespi (3 stelle Michelin) e Laqua Cannavacciuolo Countryside (1 stella Michelin), la sua mano giovane dona ai piatti di Michelasso una verve dinamica e originale, mantenendo saldi i legami con la tradizione e la forte anima partenopea. Ama particolarmente la pasta secca e le ricette con il vegetale, cui dedica un percorso degustazione originale chiamato “Napoletano Maniafoglie”. Tra i piatti più rappresentativi ci sono la bistecca di cavolfiore con ketchup di papacelle, salsa di olive nere e maionese al prezzemolo, e la scarola “mbuttunata”, arricchita da salsa di olive nere, aglio dolce, bagnetto verde e colatura di pinoli.La tavola si apre sempre con pane e lievitati serviti con olio extravergine di oliva e piccoli finger food creativi. La bruschetta al pomodoro, con pane cafone, aglio, mozzarella di bufala casertana e olio al basilico, rappresenta la cucina campana in tutta la sua autenticità, un inizio fresco che prepara il palato ai sapori decisi dei piatti successivi.

Pane e lievitati – Ristorante Michelasso

Bistecca di cavolfiore – Ristorante Michelasso

Scarola mbuttunata – Ristorante Michelasso

Dal menu à la carte emergono piatti come il carpaccio di manzo affumicato con lampone fermentato e cipollotto croccante, il tonno tataki con dressing agli agrumi, alioli e maionese al basilico, e il tubettino con broccolo, ‘nduja di triglia, triglia marinata e tarallo sbriciolato. Come dessert, sorprende il cremoso di provola affumicata, accompagnato da gelato ai friarielli e cialda di pane cafone caramellato, una combinazione di creatività e leggerezza che racconta la passione dello chef per gli ingredienti e il rispetto delle tradizioni campane.

Carpaccio di manzo – Ristorante Michelasso

Tonno tataki – Ristorante Michelasso

Tubettino con broccolo – Ristorante Michelasso

Cremoso di provola e gelato di friarielli – Ristorante Michelasso

I menù degustazione completano l’esperienza: “Il canto di Partenope” è un inno alla napoletanità, con provola, friarielli e vongole che si intrecciano a ingredienti provenienti da altre regioni, mentre “Radici” propone il ragù napoletano accanto a sapori più internazionali come la salsa chimichurri. Un percorso a tavola che sorprende, diverte e non stanca, concludendosi con una dolce coccola: torta di rose al caffè e cioccolato bianco con arance, servita con cremoso al mascarpone.

Torta di rose e cremoso al mascarpone – Ristorante Michelasso

La sala, i vini e il pairing

Giorgio Zoccolella – Ristorante Michelasso

La sala è affidata al maître e sommelier Giorgio Zoccolella, che ha selezionato circa 450 etichette tra eccellenze italiane – con la Campania protagonista – e vini internazionali, soprattutto francesi. Il pairing è un vero fiore all’occhiello: affidatevi a Giorgio per un viaggio tra i vigneti del mondo, dalle cantine più celebri ai piccoli produttori emergenti, in armonia con i piatti dello chef. Interessante anche l’assortimento di vini dolci e da dopo pasto.

Chablis Primier Cru  Les Lys 2011 – Ristorante Michelasso

Metodo Classico Blanc de Blanc Cavalleri – Ristorante Michelasso

Ci ritorniamo sempre con piacere da Michelasso: è un luogo dove gusto, eleganza e fascino convivono, un indirizzo che, fin dall’apertura, continua a conquistarci.

Il costo indicativo per un menu à la carte di tre portate si aggira intorno agli 80 €

Report del 7 novembre 2025

francesco petito e lucio sindaco

di Emanuela Sorrentino

Buon cibo e 450 etichette in carta, per una pausa conviviale tra opere d’arte contemporanea e oggetti d’epoca. Da Michelasso in via Santa Brigida a Napoli, a pochi passi da via Toledo e dal Maschio Angioino c’è una cucina che strizza l’occhio ai prodotti della tradizione, rispettando le stagionalità, come dall’idea dell’imprenditore Lucio Sindaco che ha aperto il locale nel 2019 “nel ricordo della cucina della nonna. Volevo un ristorante – spiega Sindaco – che rappresentasse la nuova tradizione partenopea con una rivisitazione dei piatti di casa”.

Esterno

Michelasso, sale

Ma c’è anche molta innovazione da Michelasso, a partire dall’accurata scelta di piatti, posate, terrine e calici per un’esperienza di gusto ma anche di buon gusto, perché si sa anche l’occhio vuole la sua parte ed esalta le portate o i vini scelti.

Alla guida della cucina da un anno c’è il giovane e già esperto chef Francesco Petito, classe 1996, che era in brigata e ha lavorato tra gli altri con lo “cheffone”, come Petito chiama Antonino Cannavacciuolo, tra le sue Villa Crespi (3 stelle Michelin) e Laqua di Ticciano (1 stella), e ancora altre esperienze a Casa del Nonno 13 e a Porto Cervo. Maître del ristorante Michelasso è Giorgio Zeccolella che ha selezionato i vini nazionali e internazionali idonei ad accompagnare i piatti di chef Petito.

Due sale accoglienti per un totale di 40 posti, quella vista strada – con un dehor esterno per 12 coperti – e la sala cantina, una sorta di privè per piccoli gruppi ed eventi conviviali. In carta tanto territorio, un’attenzione particolare verso l’utilizzo e la lavorazione degli ortaggi e dei vegetalicome il fungo presentato in una succulenta versione cotoletta e in formato Wellington, con una purea di sedano rapa che è il valore aggiunto dell’inaspettato piatto.

Michelasso, la cantina e un vino

Un’attenzione così presente tanto che uno dei tre menu degustazione, il Sottobosco (60 euro) porta in tavola “l’armonia della natura che non smette mai di sorprendere”. Gli altri due (Partenope e Radici, 100 e 85 euro a cui aggiungere se si vuole il costo del pairing vini) parlano rispettivamente “di Mediterraneo dove il pesce e gli agrumi si intrecciano come i versi di un poema epico” e “della terra cuore pulsante del menu per una cucina che non dimentica le sue origini”.

amuse bouche bruschetta al pomodoro

pani e burro di bufala

Disponibili poi piatti à la carte tra proposte di mare, terra e ovviamente piatti veg, senza glutine e lattosio per venire incontro alle esigenze nutrizionali degli ospiti. Nel menu autunnale/invernale, tra degustazione e carta e nell’attesa dei piatti esclusivamente natalizi troviamo l’amuse bouche Bruschetta e colatura di mozzarella di bufala, il Tonno tataki, dressing agli agrumi, alioli e mayo al basilico.

tonno tataki

cappelletto

carpaccio

cotoletta

Per i vegetariani: porro fondente in alga nori, dressing agli agrumi, alioli e mayo al basilico e carpaccio di barbabietola affumicato, lampone fermentato e cipollotto croccante, e ancora Carpaccio di manzo affumicato, salsa di lampone fermentato e cipollotto croccante, Cotoletta di funghi, bagnetto verde, salsa aglio dolce e mayonese ai funghi, Capelletto al ragù napoletano, salsa di pane cafone, provola affumicata e mayo al basilico, per i vegetariani: risotto con variazioni di porcino. Particolare il secondo con Wellington di fungo cardoncello, purea di sedano rapa e jus di funghi.

risotto con variazione di porcino

Michelasso, wellington di fungo cardoncello

Un piatto che si ispira al celebre filetto (ma sotto la crosta non c’è la carne) che chef Petito taglia e completa in sala regalando un’esperienza di condivisione agli ospiti.

pannacotta al limone

Millefoglie con crema diplomatica alla vaniglia

Come pre dessert la Panna cotta al limone su crumble al limone prima della Millefoglie con crema diplomatica alla vaniglia, lampone liofilizzato e zabaione al lampone. Per i vegetariani tiramisù vegano, savoiardo di riso, polvere di porcini e gelato al ginseng.

 

Ristorante Michelasso

Via Santa Brigida, 14/16 – 80132 Napoli NA

Tel. 342 1689562

www.michelasso.it

Aperto la sera da martedì a sabato; a pranzo sabato e domenica. – Giorno di chiusura: lunedì

 

Scheda del 21 luglio 2021

Ristorante Michelasso a Napoli, l’esperienza da non perdere a Santa Brigida della cucina dello chef Angelo Gravino

Michelasso - Angelo Gravino e Giorgio Zoccolella

Michelasso – Angelo Gravino e Giorgio Zoccolella

di Antonella Amodio

Michelasso: elegante, raffinato, concreto.

Così si presenta il ristorante di via Santa Brigida a Napoli, di proprietà di Lucio Sindaco, dove l’incontro tra la cucina tradizionale del territorio è traghettata nell’attualità dallo chef Angelo Gravino, con un “pedigree” di tutto rispetto.

Michelasso - Chef Angelo Gravino

Michelasso – Chef Angelo Gravino

Lo chef ha origini casertane, una frequentazione di oltre vent’anni delle cucine stellate di ristoranti italiani, come quelle di Quattro Passi, dell’ Oasis di Vallesaccarda, del Rigoletto di Reggiolo (negli anni in cui aveva due stelle Michelin), e una collaborazione con la Pasticceria Caramella di Bologna, col maestro Gino Fabbri, che gli ha consentito di avere una mano addestrata anche per i dessert.

Ma veniamo intanto alla location, dove nulla è lasciato al caso e dove anche nell’arredo c’è un intreccio tra modernità e classicità, con tavoli ampi (per un totale di soli 30 coperti) e comode sedute, che esaltano la mise en place “nuda” e il tableware ricercato, con accessori che accentuano ancora di più l’esperienza gastronomica e culturale, visto che nei piatti si riassumono molti aspetti della storia del popolo partenopeo in particolare, e campano in generale.

Michelasso - mise en place

Michelasso – mise en place

Lo strumento della “creatività” nelle mani di Angelo Gravino ( che è anche artista, con studi fatti presso l’Accademia delle belle arti), gli permette di proporre piatti che hanno colori, profumi e sapori di spiccata personalità, tanto da essere immediatamente riconoscibili.

Michelasso - Sala

Michelasso – Sala

Michelasso - Sala

Michelasso – Sala

Michelasso - Sala

Michelasso – Sala

Il menù, legato alla stagione e con forte presenza del pescato, oltre ai piatti alla carta, offre la possibilità di scegliere un percorso di degustazione da 75,00 €, che sale a 100,00 € con l’abbinamento dei vini. Prevede quattro piatti, più l’aperitivo e il predessert. Ed è un bell’entrèe l’amuse bouche di Spuma di mais, polpettina di baccalà pastellata, maionese di baccalà e riso soffiato al nero di seppia; Tacos di cannolo con tartare di orata.

Michelasso - Spuma di mais, polpettina di baccala' pastellata, maionese di baccalà e riso soffiato al nero di seppia

Michelasso – Spuma di mais, polpettina di baccala’ pastellata, maionese di baccalà e riso soffiato al nero di seppia

Michelasso - Tacos di cannolo con tartare di orata

Michelasso – Tacos di cannolo con tartare di orata

A seguire, l’aperitivo con Tartelletta salata, stracciatella di bufala Leucio, pomodori piccadilly e alici del mar Cantabrico, alla quale seguono la Cozza di Santa Lucia con ricotta di bufala su cialda di riso soffiato di gambero rosa, una Frittatina di pasta con maionese vegetale, la Montanara con salsa di pomodoro di corbara e parmigiano reggiano, le Alici fritte con ricotta di bufala e provola di Agerola (servite su un piatto termico) ed infine i Mini bun con friggitelli e pomodoro confit.

Michelasso - Primavera

Michelasso – Primavera

È l’antipasto Primavera che racconta la scelta delle materie prime di primissima qualità e la delicatezza della mano dello chef: scampo, triglia, polpo, totano, preparati con cotture diverse e racchiusi in un unico piatto accompagnato con la crema di piselli (gli ultimi della stagione), carote baby, asparagi, fave, friggitelli, gazpacho di barbabietola, maionese di soia e maionese di mare. Completano la preparazione i germogli di piselli.

Pasta e piselli invece prevede l’ortaggio protagonista in due consistenze, poi polvere di cocco e di nero di seppia, spuma di cocco e julienne di seppioline al lime.

Michelasso - Pasta e Piselli

Michelasso – Pasta e Piselli

Imperdibile il Pescato di Spigola di mare e gambero, cotti su pietra proveniente dal litorale della Costiera, servito al tavolo su radici di legno di ulivo e un letto di alloro, salvia, mirto e rosmarino. Un piatto mediterraneo che vale la pena assaggiare.

Michelasso - Pescato di Spigola di mare e gambero

Michelasso – Pescato di Spigola di mare e gambero

Il Sorbetto al basilico prepara all’ equilibrato dessert di Semifreddo di amaretti, spuma di nocillo e cialda croccante di cacao.

Michelasso - Sorbetto al basilico

Michelasso – Sorbetto al basilico

Michelasso - Semifreddo di amaretti, spuma di nocillo e cialda

Michelasso – Semifreddo di amaretti, spuma di nocillo e cialda

Michelasso - Piccola Pasticceria

Michelasso – Piccola Pasticceria

Ottimo il pane, i grissini all’olio extravergine e le cialde di riso.

Michelasso - Pane, grissini all’olio extravergine, cialde di riso

Michelasso – Pane, grissini all’olio extravergine, cialde di riso

La sala, nelle mani del direttore maitre Giorgio Zoccolella, è precisa e professionale: non perde un colpo, valorizzando così i piatti dello chef Angelo Gravino e rappresentando l’espressione della professionalità e dell’accoglienza.

La cantina di 300 etichette (in fase di ampliamento) conta etichette campane, italiane e del mondo vitivinicolo in generale, con una scelta di champagne e distillati non indifferente.

Michelasso - cantina

Michelasso – cantina

Aperto pranzo e cena

Ristorante Michelasso
Via Santa Brigida, 14/16 80132 Napoli
Tel 342 1689562 – 081 18658804
[email protected]

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