Michele Pascarella: da Maddaloni a Londra al numero 1 al mondo
Dal piccolo Ape Car alle vette della pizza mondiale. Michele Pascarella, il pizzaiolo partito da Maddaloni e arrivato a Londra quattro giorni dopo il diploma, oggi è al primo posto della classifica 50 Top Pizza World 2026 con la sua Napoli On The Road, incoronata migliore pizzeria del mondo.
Ma la storia comincia molto prima dei premi, delle classifiche e dei tre locali londinesi. Comincia per strada, su un piccolo trike, con un’idea semplice: portare a Londra la pizza a portafoglio napoletana. E ancora oggi Michele Pascarella sale sul suo Ape Car per andare a preparare la pizza a portafoglio. Lo fa anche adesso che Napoli On The Road è in cima alla classifica mondiale. È lo stesso mezzo con cui tutto è cominciato.
Spesso ritrova i clienti di sempre, quelli che lo seguono da quando non c’erano premi né classifiche, ma soltanto una fila davanti a un piccolo forno itinerante. Prima dei tre locali, prima del successo, c’è stata quella strada.
Il ragazzo che partì quattro giorni dopo il diploma
La storia comincia a Maddaloni, nel Casertano.
Nel 2016 Michele consegue il diploma di cucina all’I.S.I.S. “G. Ferraris”, Istituto Alberghiero di Caserta, e appena quattro giorni dopo parte per Londra per un viaggio di studio. Doveva essere una parentesi. «Volevo imparare bene l’inglese e poi partire per gli Stati Uniti». Ma Londra decide diversamente. Michele incontra la ragazza che diventerà la sua compagna e quello che doveva essere un passaggio diventa lentamente una vita. Deve imparare l’inglese, trovare il proprio posto, lavorare.
Entra in diverse pizzerie e impara sul campo: osservare, provare, sbagliare, ricominciare. E, nel frattempo, si approccia alla lingua. Nel 2019 decide di dare una forma concreta al suo sogno. Non vuole semplicemente aprire una pizzeria italiana a Londra. Vuole portare per strada qualcosa di profondamente napoletano: la pizza a portafoglio, quella che si mangia camminando. Compra un trike e comincia a girare per mercati e piazze. All’inizio è solo un ragazzo italiano con un piccolo mezzo a tre ruote. Poi le persone si fermano, assaggiano, tornano e portano gli amici. La fila cresce. Si vendono centinaia di pizze in poche ore. E arriva anche una domanda:
«Quando apri un locale?»
Michele ci sta pensando quando riceve una lettera dall’avvocato della società concessionaria dello spazio in cui lavora con il suo Ape Car. Gli viene chiesto di lasciare il posto, nonostante disponga di un regolare contratto. Per Michele è un momento difficile. Ma quella porta chiusa diventa la spinta per aprirne un’altra.
«Ho capito che stavo costruendo qualcosa di valido».
Nasce così Napoli On The Road, a Chiswick. Il piccolo trike diventa una vera pizzeria. Il sogno si trasforma in un’impresa e la pizza a portafoglio lascia spazio a una proposta di pizze tonde, mantenendo l’identità napoletana con cui Michele si era fatto conoscere per le strade di Londra.
Poi c’è un episodio che sembra scritto da uno sceneggiatore. Nello stesso luogo dal quale Michele era stato allontanato compare lo street pizza di Gordon Ramsay. Una coincidenza, quasi una beffa, che Michele legge anche come la conferma che quel piccolo progetto nato per strada aveva intercettato qualcosa di importante.
Dalla strada ai tre locali
Da Chiswick arriva Richmond. Poi Soho, uno dei quartieri più vivaci e cosmopoliti del West End londinese.
Tre pizzerie e una storia che continua a crescere. Ma dietro le insegne, i locali pieni e l’attenzione dei media c’è soprattutto il lavoro quotidiano. Ci sono le levatacce, le difficoltà, gli errori e la necessità di ricominciare ogni volta. Nel 2023 arriva un riconoscimento che segna una tappa importante di quel percorso: Michele Pascarella viene premiato come Miglior Pizzaiolo d’Europa 50 Top Pizza.
In quell’occasione, il sindaco di Maddaloni gli consegna una targa di riconoscimento, celebrando un talento partito dalla propria terra e capace di farsi conoscere ben oltre i confini italiani. Nel frattempo, la stampa internazionale comincia a dedicare attenzione al pizzaiolo italiano che ha portato una tradizione napoletana nel cuore di Londra. A raccontare la parabola di Michele Pascarella sono testate internazionali come The Times, The Independent e The New York Post.
Napoli On The Road cresce, conquista spazio e attenzione fino ad arrivare sul palcoscenico mondiale della pizza.
La vetta del mondo
50 Top Pizza World 2026 indica Napoli On The Road di Michele Pascarella come la migliore pizzeria del mondo. È il primo posto conquistato anche nella classifica 50 Top Pizza Europa 2026 e, ancor prima, nel 2025, la sua pizza “Ricordi d’infanzia” è stata eletta Pizza dell’Anno.
Quello che da lontano può sembrare un successo arrivato in una notte è il risultato di dieci anni di lavoro. Michele ha tre locali a Londra. I giornali e le principali emittenti televisive estere accendono i riflettori su di lui e il suo nome entra a pieno titolo tra le destinazioni per gli appassionati di pizza. Il successo non lo ferma. Nella sede di Soho, oltre al menu ordinario, è operativo un nuovo progetto che porta la pizza su un terreno ancora diverso: quello dell’alta cucina e della sperimentazione. Il percorso di degustazione, solo per 50 persone al giorno, rompe gli schemi tradizionali e trasforma la pizza da semplice cibo popolare in vera esperienza gastronomica. Un format proposto per la prima volta nel Regno Unito, che racconta la volontà di Michele Pascarella di spingersi oltre.
Il riscontro è immediato: la lista d’attesa è già arrivata a novembre.
In programma ci sono tante attività che lo vedono con la pizza anche in alcuni musei. Quello che è certo è che non sono previste aperture di altre sedi, per tenere alta la qualità a 360 gradi, dalle preparazioni al servizio.
Il viaggio continua
La storia di Napoli On The Road è cominciata a Maddaloni ed è passata attraverso le strade della metropoli britannica con un trike e una pizza a portafoglio, crescendo tra sacrifici, lavoro e ostinazione. Oggi Michele Pascarella è al numero 1 della pizza mondiale. Ma continua a salire sul suo Ape Car. Forse è proprio lì, su quelle tre ruote, che si ritrova meglio il senso di questa storia: un ragazzo partito quattro giorni dopo il diploma, un piccolo mezzo, una pizza napoletana e un’idea portata dall’altra parte della Manica.
Da Maddaloni a Londra. Fino al numero 1 al mondo.


