Estate 2018, i cocktail che fanno bere gli italiani da Nord a Sud

31/7/2018 1 MILA
Acqua Pazza - Il cocktail Erchie Soul
Acqua Pazza – Il cocktail Erchie Soul

di Marina Betto

Davanti al mare, in città in terrazza o nel verde quieto della campagna, solitari o in compagnia concedersi una pausa con un cocktail rinfrescante amplifica la sensazione di piacere. Non c’è un momento migliore nel quale sorseggiare uno spritz o un mojito  ma i long drinks vanno bevuti come aperitivo prima del pranzo o la cena e i cocktails, più alcolici e strutturati, dopo.
Uno dei drink più gettonati  è lo Spritz che vede Prosecco e Bitter come protagonisti, ingredienti che non richiedono una grossa spesa, farlo è facile anche a casa questo il segreto del suo successo.
Pontel è una rivisitazione dello Spritz, creazione di Ettore Barbato barman del Soda Jerk di Verona, servito in un calice da vino rosso prevede Lambrusco, orange bitter,liquore Strega e chinotto. L’utilizzo di elementi particolari come il vino rosso e spumante come nel Pontel fa tendenza ma ci si spinge  anche oltre ricercando  ingredienti iper naturali.

El Mestizio cocktail appena creato dal bartender  Fabrizio Candino del Botteghe Calletti di Palermo ha nel cuore la tequila, camomilla liquida, pompelmo, lime e  miele nero siciliano ricchissimo di antiossidanti con numerose sostanze antibatteriche e  antifungine superiori a qualsiasi altro miele. Il benessere è servito cosa sempre più gradita e richiesta. Molti barman creano da se le basi per i cocktails ricavate da frutta fresca stagionale, dalle verdure alle erbe aromatiche magari a kilometri zero che caratterizzino il drink in maniera decisa diventando espressione del territorio di provenienza.

Crafted Paloma è un cocktail messicano freschissimo e pepato ora amatissimo anche in Italia fatto con tequila e pink grapefruit soda, succo fresco di pompelmo rosa, si serve con i bordi del bicchiere orlati si sale che esaltano le note dolci e acide.

Nelle grandi città come Roma e Milano il gin imperversa nei drink, ci sono bar dedicati dove la scelta è vastissima, Gin Fizz, Gin Tonic, Martini cocktail, Negroni rimangono dei classici dove il distillato marchia il sorso con la sua particolare aromaticità e speziatura, la sua naturale eleganza.

Short drink sono quelli composti da soli liquori e distillati come l’Hemingway Martini dove gin e vermut sono presenti in dosi completamente diverse, creando qualcosa di molto secco e impegnativo adatto a palati avvezzi ai superalcolici.

Vodka Martini, Vesper  prevedono la vodka come distillato  così come il Moscow Mule protagonista indiscusso di ogni cocktail bar. Vuole essere servito in un bicchiere di rame e oltre alla vodka vi troviamo ginger beer, lime e fetta di cetriolo.

Luca Angeli il barman del Four Season di Milano dice che il cocktail più attuale, ideale per le celebrazioni è il  St.Germain Spritz creato con gli stessi ingredienti della torta nuziale del Royal Wedding inglese tra il Principe Harry e Meghan. Semplice e molto estivo profuma di limone e fiori di sambuco grazie al liquore francese di cui è composto ha tutta la delicatezza e fragranza di una luminosa giornata estiva data dal Prosecco.

I cocktail a base Prosecco ideati da Cipriani rimangono intramontabili dal Bellini con succo di pesca fresca al Rossini con fragoline nati a Venezia in quel Harry’s Bar che ha fatto la storia.