My Seacret Restaurant il salotto di arte e gusto a Napoli

25/1/2022 2.7 MILA
My Seacret Restaurant - Antonio Passariello, Christian Moreno e team
My Seacret Restaurant – Antonio Passariello, Christian Moreno e team

di Antonella Amodio

C’è un team di ragazzi giovani e bravi ad interpretare la cucina e l’accoglienza al My Seacret Restaurant, un nuovo locale aperto una manciata di mesi fa che collega l’arte al cibo, nato da un progetto di GM Group, azienda napoletana leader nella produzione di cornici artigianali e proprietaria anche del brand  Le Voci di dentro, galleria e piattaforma online dedicata al design e alla produzione artistica contemporanea.

Lungo la storica Via Chiatamone a Napoli, nel punto esatto in cui la strada apre uno squarcio panoramico verso il mare, e l’isola di Capri si mostra in tutta la sua bellezza, My Seacret Restaurant riceve gli ospiti in un ambiente moderno, dove le pareti e i tavoli accolgono opere di diversi artisti.

Solo 22 coperti distribuiti su due livelli: al pianterreno la cucina (a vista) è affidata al giovane chef Antonio Passariello (classe ’87, con una specializzazione in cucina macrobiotica) a capo di una brigata under 35. Da My Seacret esprime la sua visione di cucina contemporanea, attraverso contaminazioni e incontri con altre culture e tradizioni.

My Seacret Restaurant - Antonio Passariello
My Seacret Restaurant – Antonio Passariello

C’è la Napoli del polpo di Santa Lucia, poi il baccalà che si mescola alla salsa ponzu, la tartare di wagyu, i limoni di Amalfi e la polvere di plancton, giusto per fare un esempio. Così come c’è la scultura luminosa di San Gennaro che si sovrappone alle altre innovative opere d’arte che abbelliscono il locale.

My Seacret Restaurant - cucina a vista
My Seacret Restaurant – cucina a vista
My Seacret Restaurant - arredo
My Seacret Restaurant – arredo
My Seacret Restaurant - Sala
My Seacret Restaurant – Sala
My Seacret Restaurant - sala
My Seacret Restaurant – sala

Antonio in questo contesto osa e non annoia con i piatti con echi evergreen dove il mare è quasi protagonista assoluto. Al palato si alternano acidità, sensazioni di amaro e salato, consistenze differenti e cotture calibrate. Un dialogo di culture e di stili che i giovani cuochi amano in modo particolare, diffondono un nuovo modo di mangiare, tra rinnovamento, tradizione e contaminazione. Cialdina allo zafferano con crudo di ombrina e tartufo; Cialdina al nero di seppia, triglia e barbabietola; Shabu shabu di bufalo e provolone del Monaco; Gambero rosso di Mazara e sale al sedano aprono l’esperienza gastronomica.

My Seacret Restaurant -Cialdina allo zafferano con crudo di ombrina e tartufo_ Cialdina al nero di seppia, triglia e barbabietola_ Shabu shabu di bufalo e provolone del Monaco
My Seacret Restaurant -Cialdina allo zafferano con crudo di ombrina e tartufo_ Cialdina al nero di seppia, triglia e barbabietola_ Shabu shabu di bufalo e provolone del Monaco
Seacret Restaurant - Gambero rosso di Mazara e sale al sedano
Seacret Restaurant – Gambero rosso di Mazara e sale al sedano

Tra gli antipasti, il Polpo cotto a 72° con maionese di polpo arrostito, polvere di barbabietola, goma wakame e alga spirulina.

My Seacret Restaura - Polpo cotto a 72 gradi con maionese di polpo arrostito, polvere di barbabietola, goma wakame e alga spirulina
My Seacret Restaura – Polpo cotto a 72 gradi con maionese di polpo arrostito, polvere di barbabietola, goma wakame e alga spirulina

Tra i primi i Rigatoni Pastificio dei Campi ai friarielli e bottarga di tonno (bel connubio) mentre nella proposta dei secondi il Rombo, laccato con salsa ponzu e al topinambur, restituisce al palato pulizia e nitidezza di sapori.

My Seacret Restaurant - Rigatoni Pastificio dei Campi ai friarielli e bottarga di tonno
My Seacret Restaurant – Rigatoni Pastificio dei Campi ai friarielli e bottarga di tonno
My Seacret Restaurant -Rombo, laccato con salsa ponzu e al topinambur
My Seacret Restaurant -Rombo, laccato con salsa ponzu e al topinambur
My Seacret Restaurant - pane, grissini e cracker
My Seacret Restaurant – pane, grissini e cracker

Molto buona la chiusura con il dessert: Pel di carota, semifreddo di cioccolato bianco e carota, crumble di mandorla al cacao e gel di arancia; Crostatina con crema al limone di Amalfi, frutti rossi e meringa salata.

My Seacret Restaurant -Pel di carota, semifreddo di cioccolato bianco e carota, crumble di mandorla al cacao e gel di arancia
My Seacret Restaurant -Pel di carota, semifreddo di cioccolato bianco e carota, crumble di mandorla al cacao e gel di arancia
My Seacret Restaurant - Crostatina con crema al limone di Amalfi, frutti rossi e meringa salata
My Seacret Restaurant – Crostatina con crema al limone di Amalfi, frutti rossi e meringa salata

In sala, per accompagnare nel viaggio gastronomico, c’è Christian Moreno, attento maitre de salle. Anche la proposta della cantina è affidata a lui, con una selezione di molte etichette che danno spazio alla Campania, poi all’Italia ed infine al resto del mondo.

Il nuovo menù di My Seacret Restaurant, presente tra qualche settimana, darà ancora più spazio alla cucina napoletana, con ricordi della tradizione culinaria della città di Napoli, che non smette mai di farci sognare anche attraverso la cucina. Sentiremo parlare sempre di più di questo ristorante, un posto dove il “benessere” del cliente è veramente al primo posto: cibo, vino, servizio e location molto validi.

 

Percorsi di degustazione da 5 portate da 120 € in poi escluso i vini

Scelte a là carte

 

My Seacret Restaurant

Via Chiatamone 31,

Napoli, 80121

Alle spalle del lungomare

tel 329 8997342

 

3 commenti

    anna maria

    tutto molto bello. Ma come si puo’ chiamare un ristorante con un termine inglese sbagliato?

    25 Gennaio 2022 - 16:15

    Marco Galetti

    Credo sia un gioco di parole, un omaggio al mare di fronte

    26 Gennaio 2022 - 10:02

    giulia cannada bartoli

    5 portate da 120 euro mi sembra un tantino esagerato, ristoranti stellati offrono menu degustazione con più portate a cifre inferiori, agli esordi bisognerebbe tenersi più bassi, considerato il periodo, anche se mi rendo conto che parliamo di materie prime d’eccellenza, credo che un25% in meno ci starebbe bene per cominciare poi si vedrà….

    26 Gennaio 2022 - 13:30

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