Nancy Sannino e la ricetta del suo migliaccio che sa di infanzia


Nancy Sannino e il suo migliaccio

di Emanuela Sorrentino

Ognuno ha la sua versione, quella tramandata dalla cucina delle nonne oppure chiesta in giro carpendone i segreti di maestri pasticcieri e fornai. Ma una certezza c’è: il migliaccio è un dolce che sa di semplicità e profumi autentici, di territorio e identità. A base di ricotta e semolino, nella sua ricetta originale prevede l’uso del miglio, un cereale in passato usato in molti dolci definiti “poveri” che – ridotto in farina – diventa della stessa consistenza del semolino (semola di grano duro) presente nelle ricette di oggi.

Il dolce è molto venduto nelle pasticcerie napoletane soprattutto nel periodo del Carnevale e in vista della Pasqua. Molto compatto e profumato, si presta per asporto e delivery: da preparazione da fare in casa ora è in voga nelle vetrine di bakery, forni e pasticcerie. Nancy Sannino che nella sua Celestina Pasticceria di Pollena Trocchia accanto ai dolci di ispirazione francese ha da sempre inserito le preparazioni tipiche napoletane prepara il migliaccio seguendo la ricetta della sua infanzia.

Nancy Sannino e il suo migliaccio

Ingredienti

500 gr. latte

300 gr. ricotta fuscella

250 gr. zucchero

90 gr. semolino

3 uova

10 ml liquore Strega

10 ml anice

n.1 zeste di limone

un pizzico di sale

 

Procedura

Portare a bollore il latte, versare dentro la semola, mescolare continuamente finché non si addensa e lasciare raffreddare. Intanto miscelare a parte ricotta e zucchero e aggiungere pian piano le uova, infine unire gli aromi. Unire i due composti, imburrare lo stampo e spolverare di semolino, versare il composto e cuocere a 180 gradi per circa 50 minuti.

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