NO.RO. Restaurant. A Posillipo una gran bella novità

29/10/2018 3.5 MILA
NO.RO. - Il Dettaglio interno di sala
NO.RO. – Il Dettaglio interno di sala

di Ugo Marchionne

Aggiornamento 2019

Rinnovata e vivace si presenta la cucina di NO.RO a Posillipo dopo il nuovo avvento in cucina. Salvatore Cristofaro, eclettico e tenace chef partenopeo approda nelle cucine del ristorante di pesce Seafront più in alto della città, sulle discese di S.Antonio. Una cucina rinnovata appunto che prende spunto dalla tradizione familiare del giovane proprietario Antonio Pisco riattualizzandola in un susseguirsi di piatti tecnici e ben eseguiti. Il passato parlava di ciò. Il presente è leggermente diverso. La cucina colorata, raffinata e vivace di Salvatore Cristofaro sembra aver abbandonato in parte il ricordo di Nonna Rosaria votando il suo approccio al crudo spregiudicato e ai piatti più marcatamente suoi, caratterizzati da uno stile diffuso e di dettaglio, che ho avuto modo di apprezzare già nel suo anno a Terrazza Calabritto.

Antonio Pisco e Salvatore Cristofaro
Antonio Pisco e Salvatore Cristofaro
NO.RO  - La sala che domina Posillipo e Napoli
NO.RO – La sala che domina Posillipo e Napoli
NO.RO - L'aperitivo
NO.RO – L’aperitivo

Carattere combattivo, lo chef e la proprietà si trovano benissimo insieme a loro dire, come un duo affiatato di punta e mezza punta. Salvo qualche nota stonata puramente tecnica ed estetica ma senza cuore, la cucina è complessivamente cresciuta, con alcuni piatti che varrebbero già una stella, per cottura, gusto, tecnica e calore della portata. Componente mia secondaria nel metro valutativo dei piatti. Se la Capasanta ha poca ragione di essere, il Polpo e patate, con la sua maionese ed i suoi bottoni di pasta ha davvero dell’incredibile. Puntuali le cotture del risotto e del Farnesiano di pasta all’uovo con ceci e scampi di matrice Pierangelini, mi sarebbe piaciuto incontrare sul mio cammino una pasta secca che spero di trovare davanti a me, bella fumante la prossima volta. Il patrimonio Campania deve sempre brillare, come regola aurea. Sarà quello che riempirà il ristorante sopra ogni ordine di posti, il fascino meneghino è bello, ma il Vesuvio di più. Antonio Pisco come sempre è quel ragazzo bello, generoso, capace, tenace ed esperto che avevo conosciuto un anno fa. La matrice marchesiana dei suoi studi ci fa capire che nel 2019 come nel 1500 l’istruzione è tutto e rende liberi.

NO.RO - I polipetti alla Luciana di Nonna Rosaria ed il pane fragrante appena sfornato
NO.RO – I polipetti alla Luciana di Nonna Rosaria ed il pane fragrante appena sfornato
NO.RO - Capasanta scottata, Zucca, Limone di Sorrento e Chips di farro
NO.RO – Capasanta scottata, Zucca, Limone di Sorrento e Chips di farro
NO.RO - Polpo e Patate
NO.RO – Polpo e Patate
NO.RO - Mazzancolla scottata, Caviale, Finocchio e Fave Fresche
NO.RO – Mazzancolla scottata, Caviale, Finocchio e Fave Fresche
NO.RO - Il Risotto
NO.RO – Il Risotto
NO.RO - Il Farnesiano agli scampi e ceci in due consistenze
NO.RO – Il Farnesiano agli scampi e ceci in due consistenze

Una cucina di mare finalmente moderna, rassicurante, che Salvatore Cristofaro da buon primo attore quale è domina con competenza. Un carattere forte, non sempre dolce, ma sempre focalizzato su una cucina di qualità, sospinta da un’intesa confortante con la proprietà. Secondi di ispirazione franco-nipponica che esaltano le cotture. Le combinazioni di sapore sempre lineari denotano un ottimo uso della sensibilità tattile dello chef nel confezionare una delicatissima salsa al Gewurtz, nonchè un preciso uso del Katsuobushi.

NO.RO  - I Secondi di pesce
NO.RO – I Secondi di pesce
NO.RO  - I Secondi di pesce
NO.RO – I Secondi di pesce
NO.RO - Il cioccolato. Consistenze e varieta' in uno splendido dessert
NO.RO – Il cioccolato. Consistenze e varieta’ in uno splendido dessert
NO.RO - Il banco del pesce
NO.RO – Il banco del pesce

Il ricambio progettuale del NO.RO fotografa un momento preciso della sua cucina. Delicatezza, sensibilità ed un pubblico che finalmente sembra apprezzare questo splendido ristorante. Il cammino verso l’affermazione è lungo ma si possono fare davvero grandi cose, davvero grandi cose.

 

Le rampe di Sant’Antonio, un divertente esercizio di urbanistica adattata all’orografia. Uno dei belvederi caratterizzati da una cartolina in 16:9 tra le più belle della città. Questo è il background visuale di uno dei ristoranti che negli ultimi cinque mesi hanno fatto parlare di se. Il NO.RO. Restaurant. Il primo impatto è quello di un ristorante flashy, stile Hong Kong, nero che domina, crudo & cocktail bar in bella vista ed una selezione di materie prime invidiabile. Il ristorante lo avevo adocchiato da tempo, ma aspettavo, aspettavo il momento giusto. Un anniversario. Il mio. Il look è quello da ristorante delle grandi occasioni, ma il prezzo è assolutamente competitivo. Sui sessanta euro per la degustazione completa. Il patron del ristorante è un ragazzo poco più piccolo di me. Costruire un ristorante che coniughi l’esercizio stilistico alla bontà dei piatti non è impresa semplice.

NO.RO. - Gli Interni & La Cantina
NO.RO. – Gli Interni & La Cantina

Antonio Pisco, ventidue anni, proveniente da una grande famiglia del dettaglio distributivo gastronomico. Diploma all’ALMA di Gualtiero Marchesi, Tanta voglia di fare è un pizzico di contegno per un passato familiare che traspare nella carta del ristorante. Il NO.RO. quale ristorante di tendenza è un involucro che nasconde un omaggio alla nonna, il nome stesso è l’abbreviazione di Nonna Rosaria.

Antonio Pisco, Il Patron di NO.RO
Antonio Pisco, Il Patron di NO.RO

Analisi tecnica. Torno alla concretezza. Il ristorante vive di una carta dei vini con tanta Campania, tante bollicine e una continua tensione all’espansione. Ancora pochi i rossi rispetto ad una pletora di vini bianchi. Giusto il ricarico ed il lavoro sugli champagne che potrebbe vedere qualche inserimento.

NO.RO. - La sequenza di benvenuto - Crudi, Sfizi & Bollicine
NO.RO. – La sequenza di benvenuto – Crudi, Sfizi & Bollicine

La sequenza di benvenuto e crudo è invidiabile. Selezione di ostriche infinite, grande manualità e tecnica quasi nipponica sulle tartare e sullo sfilettato. Sensibilità alla sottrazione e all’essenzialità. Lodevole l’inserimento di conchigliame italiano e di crostacei ricercati. Dalla mazzancolla alla cicala batti-batti. Ho trovato veramente interessante il lavoro operato sulla Ricciola, così come sulla Tartare di Tonno e Guacamole al Lime in ingresso. Un crudo non sofisticato da altre componenti che riesce ad eseguire il proprio compito. Quello di esaltare la materia prima senza scadere in un plateau alla francese.

Il Gran Crudo di NO.RO.
Il Gran Crudo di NO.RO.
NO.RO. - La Tartare di Ricciola In Purezza
NO.RO. – La Tartare di Ricciola In Purezza
NO.RO. - La Selezione di Ostriche
NO.RO. – La Selezione di Ostriche

Antipasti leggeri, per nulla pretenziosi senza essere banali. Alice fritta, spuma di Provola & gel di Limone. Parmigiana 2.0. Per toccare l’apice con il piatto più semplice. L’insalata tiepida di Baccalà con ravanello marinato. Uno dei piatti della storia familiare della nonna di Antonio. Forse il più semplice, ma quello che tocca le corde del cuore.

NO.RO. - Alice Fritta, Ricotta & Limone
NO.RO. – Alice Fritta, Ricotta & Limone
NO.RO. - L'Insalata Tiepida di Baccala' di Nonna Rosaria
NO.RO. – L’Insalata Tiepida di Baccala’ di Nonna Rosaria
NO.RO. - La Parmigiana 2.0
NO.RO. – La Parmigiana 2.0

Primi piatti da manuale. Linguine, Aglio nero, olio, peperoncino e Ventresca di Tonno. Una sontuosa Nerano ed ancora un piatto familiare. Ravioli di Cozze con Cozze & Spollichini. Ancora una volta il più lavorato. Ripieno delicato di pane semi-integrale e Cozze. Cremoso di fagioli avvolgente. Giusto il punto di sapidità. Invidiabile il lavoro in sottrazione dello chef Antonio Grasso e della sua squadra, un’esperienza da Terrazza Calabritto nella quale lo conobbi. Più maturo e spregiudicato.

NO.RO. - I Primi
NO.RO. – I Primi

Selezione enologica condivisa. Thienot Vintage 2008, Annamaria Clementi Rosé 2008 ed un Comtes de Champagne di Tattinger 1994 dalla mia cantina privata. La Cantina a vista è una parete che arreda e completa il ristorante molto bene.

NO.RO. - La Selezione enologica
NO.RO. – La Selezione enologica

Irreprensibile il gran fritto. In buona sostanza un’ottima tempura, fragrante e ottimamente eseguita dal bravo chef Antonio Grasso. Così come ottimo è il Bun di maialino. Tutto da scoprire.

Il Gran Fritto di NO.RO.
Il Gran Fritto di NO.RO.
NO.RO. - Il Bun di Maialino
NO.RO. – Il Bun di Maialino

Conclusioni

Un ambiente confortevole ed elegante, in stile liberty. Un salotto che mancava a Posillipo dove è possibile degustare un’ottima cucina accompagnata da grandi vini, da una buona selezione di champagne complessivamente sostenuta da una linea gastronomica che lega tradizione e innovazione. Servizio competente, veloce, discreto e molto ben organizzato. Bella presenza e tanto rigore. Nonostante la giovane età del bravo Antonio, il ristorante risulta essere adatto ad un ampio spettro di pubblico, un ristorante che vince e convince, deve avere soltanto la forza di perseverare nella sua progettualità.

Antonio Pisco ed il suo Maitre
Antonio Pisco ed il suo Maitre
Lo Chef Antonio Grasso e la sua brigata in cucina
Lo Chef Antonio Grasso e la sua brigata in cucina

Tel. 081 660015
Via Rampe di Sant’Antonio 109
Posillipo, Napoli 80123

Un commento

    Chiara

    (29 ottobre 2018 - 17:00)

    Sono stata più volte in questo magnifico ristorante ,oltre ad avere una magnifica location che affaccia su tutto il golfo di Napoli presenta una cucina elegante e raffinata . Il proprietario , seppur molto giovane ha saputo creare un’atmosfera molto singolare e ha saputo curare tutto nei minimi dettagli a partire dalla presentazione dei piatti ,fino alla carta dei vini.

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