Nuove annate vini Azienda Agricola Cobellis

28/3/2018 1.4 MILA
Vini azienda Cobellis
Vini azienda Cobellis

di Enrico Malgi

Eccomi qua, finalmente faccio ritorno a casa! E’ certamente bello girare per molteplici territori ad assaggiare vini diversi, ma devo ammettere che il Cilento mi mancava. La prima azienda cilentana che mi ha offerto il destro è stata quella di Cobellis di Pattano di Vallo, che è uscita sul mercato con nuove annate e qualche novità.

Controetichette vini azienda Cobellis
Controetichette vini azienda Cobellis

Thumos Greco Paestum Igp 2017. Sei mesi in acciaio e poi in bottiglia. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 13,00 euro.

Alla vista si presenta un colore giallo paglierino brillante ancora in itinere, con sfumature verdoline. Al naso accattivanti profumi di frutta bella matura di pesca, di mela, di albicocca e di mandarino, seguiti poi da sbuffi floreali di biancospino e di ginestra. Proposizioni sapide e minerali. Effetto tattile in bocca lineare e composito, che conquista il palato per avvolgenza, morbidezza, freschezza, soavità, eleganza e delicatezza. Finale connotato da grande potenzialità. Da spendere su antipasti di mare e latticini.

Piscrai Rosato Paestum Igt 2017. Blend di aglianico all’80% e saldo di barbera e sangiovese. Maturazione in acciaio per sei mesi e poi affinamento in bottiglia. Tenore alcolico di tredici gradi. Prezzo in enoteca sui 12,00 euro.

Colore rosato chiaretto, che per assonanza somiglia ad un rosso bordolese claret (chiaretto appunto). Profondità odorosa ampia ed impeccabile, che sviluppa subito un ventaglio di profumi fruttati di ciliegia, di mora e di ribes, intrecciati poi a tocchi floreali di petali di rosa ed a contaminazioni di macchia mediterranea. In bocca sorso sapido e voluttuoso, elegante e tagliente, suadente e morbido, dinamico e succoso. La seppur minima componente di barbera e di sangiovese frena l’irruenza dell’aglianico, addolcendo così la beva. Il fraseggio finale lascia il palato perfettamente soddisfatto. Si tratta sicuramente di un ottimo rosato cilentano. Da preferire su un bel risotto ai funghi porcini, spaghetti al pomodoro e pesce in guazzetto.

Piscriddi Rosso Cilento Dop 2014. Ancora mix di uve aglianico, barbera e sangiovese vinificate in rosso stavolta. Lavorazione in acciaio e vetro per oltre un anno. Alcolicità di tredici gradi. Prezzo in enoteca di 12,00 euro.

Colore rosso che si scorge nel bicchiere. Poliedrici ed avvolgenti i profumi che il naso aspira voluttuosamente, a cominciare dalla classica impronta fruttata e floreale vestita di rosso: marasca, mirtilli, ribes e rosa in particolare. Bocca ampia e disponibile che accoglie un sorso fresco, morbido, polposo, tenero e strutturato, senza alcuna spigolatura allappante. Ottimo il fascino emozionale che il vino sa magistralmente regalare, frutto di una perfezione stilistica. Retroaroma superbo, persistente ed appagante. Da abbinare a piatti di pasta al sugo, carne e formaggi semistagionati.

Vigna dei Russi Aglianico Cilento Dop 2013. Aglianico in purezza lavorato per tre anni in acciaio, barriques di rovere francese e vetro. Tasso alcolico di quindici gradi. Prezzo finale poco superiore ai 20,00 euro.

Siamo alla presenza di un rosso importante e celebrativo per tutto il territorio cilentano, come le molteplici degustazioni ed numerosi riconoscimenti hanno giustamente riconosciuto a questo cru. Colore rosso granato, con lampi  purpurei. Bouquet assortito e prorompente con profumi fruttati di drupe rosse e nere: ciliegia, prugna, mirtilli, ribes e mora. Credenziali speziate a go-go, ricche di pepe nero, zenzero, chiodi di garofano, vaniglia e noce moscata. Sbuffi balsamici, mentolati, chinati e tabaccosi. Sulla lingua plana un sorso caldo, asciutto, austero, maestoso, potente, grasso e corposo, ma anche dotato di sublimi sensazioni acide, morbide e raffinate. Nobili ed aristocratici i levigati tannini. Palato voluminoso. Finale affascinante, lungo e persistente. Serbevolezza inesplorata. Da godere sui piatti strutturati della terragna cucina cilentana.

Azienda Agricola Cobellis
Vallo della Lucania (Sa) – Fraz. Pattano – Località Prevetelupo
Tel e Fax 0974 78955 –
[email protected]www.cobellis.it
Enologo: Lorenzo Scotto
Ettari di proprietà: 300, di cui 20 vitati. Bottiglie prodotte: 60.000
Vitigni: aglianico, sangiovese, barbera, fiano, greco, trebbiano, malvasia e coda di volpe.

2 commenti

    Francesco Mondelli

    (28 marzo 2018 - 07:10)

    Siamo quasi a Pasqua e nel Cilento è quasi d’obbligo il capretto (nbuttunato re pasta re casa sarebbe l’ideale ma anche semplicemente nel forno di casa non è niente male) e l’Aglianico ,se vale, su questo piatto per noi e normale.Thumos è un bel concetto ma rimanda nella
    mente a qualcosa che personalmente rigetto:il vino nella sua immediata bontà vuole nomi semplici che la vita non ci devono complicà.PS.Riguardo al “tasso alcolico”non mandare in giro queste bottiglie il sabato sera che si giocano la patente.Con simpatia FM.

    Enrico Malgi

    (28 marzo 2018 - 16:04)

    Caro Francesco ti posso assicurare che i vini di Cobellis sono davvero eccellenti e si abbinano perfettamente a tutti i piatti pasquali. Per quanto riguarda il nome dell’etichetta Thumos è un termine greco che significa emozione, pathos e desiderio ed è quello proprio vuole trasmettere. E fino a qui tutto regolare, piuttosto, come ho affermato in un’altra occasione, secondo me bisognerebbe rivede le etichette che sono poco leggibili.

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