Paestum Wine Fest – Masterclass Azienda Meteri


di Enrico Malgi

Il personaggio è certamente istrionico ed estroverso e sa condurre con piglio sicuro, esperienza, professionalità e con atteggiamento teatrale e carismatico le masterclass nell’ambito del Paestum Wine Fest, che si tiene negli spazi dell’ex tabacchificio SAIM di Borgo Cafasso a Paestum dal 18 al 20 marzo c.m.  Di chi sto parlando? Ma di lui naturalmente di Luca Gardini,  The Wine Killer.

Paestum Wine Fest Degustazione vini azienda Meteri

Paestum Wine Fest Degustazione vini azienda Meteri

La decima edizione di questo PWF è stata organizzata come sempre da Angelo Zarra, Ceo di Divini Assaggi, da Zeta Enoteca e dallo stesso Luca Gardini. Tra gli ospiti che prendono parte a questa manifestazione ci sono Luciano Pignataro, Luciano Ferraro, Paolo Lauciani, Cristiana Lauro, Franco Marino e Bruno Vanzan. L’evento è stato patrocinato dalla Regione Campania, insieme col comune di Capaccio. Innumerevoli poi gli stands allestiti da produttori e viticoltori calati da tutta Italia per assaggi liberi.

Paestum Wine Fest Pubblico presente in sala degustazione

Paestum Wine Fest Pubblico presente in sala degustazione

La prima masterclass ha riguardato la degustazione di otto vini naturali dell’Azienda Meteri, condotta magistralmente da Luca Gardini, con la collaborazione del titolare aziendale Raffaele Bonivento.

Stand Paestum Wine Fest

Stand Paestum Wine Fest

Malvasia delle Lipari L1/2019.  L’Ancestrale.

Un vino aromatico, agrumato e speziato. Sentori di funghi secchi, di olive, di capperi e di salvia. Approccio palatale tipicamente mediterraneo, aromatico, salato, iodato, netto, vigoroso, acido, avvolgente e vulcanico. Gusto dotato di ottima eleganza, equilibrio, immediatezza e pulizia.

Orange One Bianco Venezia Giulia Igt 2018. Paraschos Vino bianco macerato del Collio, affinato in botti di rovere e frutto di un blend di Friulano, Malvasia Istriana e Ribolla Gialla.

Bouquet intriso di intensi profumi di marmellata d’arancia, pesca gialla, albicocca, erbe mediterranee, resina, spezie, canfora e spunti tostati. Sorso corposo, goloso, lievemente selvaggio, minerale, cangiante e dinamico. Bocca fresca, sapida ed ottimamente cesellata.

Iris du Loire Chenin Blanc 2018. J.P. Robinot. 

Dall’ampio crogiolo si espandono genuine nuances di albicocca, pesca, mimosa, miele, orzo e cera d’api. Sorso lungo, acido, fruttato, liquirizioso e botritizzato. Captazioni palatali morbide, schiette e dinamiche. Verve sapida e sottilmente tannica. Vino che ricorda parzialmente il Riesling.

Banlieue Rouge Vdf 2020. Y Bernard. Solo Gamay.

Al naso salgono impettiti umori della tipica ciliegia francese bigarreau moreau, insieme a sospiri di melagrana, lampone, lime, lavanda, peonia ed erbe aromatiche. Sorso profondo, carnoso, asciutto, fragrante, acido, equilibrato, morbido, fruttato, costumato e lievemente amarognolo.

73 Perpetuo – Viteadovest. Grillo in purezza maturato in legno.

Copiosi i profumi che si sprigionano dal bicchiere e che evidenziano afflati fruttati di mela cotogna, chinotto, arancia, pera, pistacchi e mandorle, seguiti poi da sentori di fiori bianchi e di tè verde. Bocca tesa, salata, succosa, sospirosa e deliziosa.

Luca Gardini con Raffaele Bonivento

Luca Gardini con Raffaele Bonivento

Bakari Rosa Frizzante Confondo. Metodo ancestrale. Uva Corvina.

Il naso annusa avidamente pregevoli profumi fruttati di mandarino, pesca, clementina, ribes, lampone e fragola. Minuzie di fiori rossi e di vegetali. Sorso secco, fragrante, morbido, beverino, scorrevole, dissetante e divertente. Silhouette suadente e felpata.

Castra Spumante Bianco Brut Nature 2018 Metodo Classico. Guerila. Spumante della Slovenia prodotto con uve Zelen, Pinela e Rebula.

Bollicine a grana molto fine ed abbastanza persistenti. Bouquet interessato da risvolti olfattivi di agrumi, pesca gialla, melone bianco, glicine, zagara, crosta di pane e spezie orientali. Venature di erbe aromatiche. Gusto secco, fresco, vivace, elegante, minerale e pulito.

Luca Gardini

Luca Gardini

Il Vermouth del Capitano. Uve Garganega.

Al naso salgono profumi di china, rabarbaro, carruba, agrumi freschi e vegetali. Costumanze speziate di cannella e di pepe. In bocca penetra un sorso amaricante, caratteristico e godibile. Ottimo da bere in purezza, oppure da usare per cocktail.

 

5 Commenti

  1. Nemmeno i ragazzini con le loro storie… hanno l’immediatezza della vecchia volpe, o meglio: volpe diversamente giovane, so che da te mi devo aspettare altro in questi prossimi giorni e allora mi chiedo dove hai nascosto quella marcia in più

  2. Caro Marco, vedi che quando si assiste ad un degustazione guidata il primo comandamento dice che devi stare attento ed ascoltare quello che propone il conduttore e poi semmai puoi aggiungere del tuo. Il secondo comandamento invece suggerisce di essere più conciso e stringato possibile, specialmente quando si tratta di assaggiare una pletora di vini. Quando poi ho l’occasione di recitare la parte principale degustando i vini in solitario o di condurre personalmente le danze allora mi posso sbizzarrire come voglio. Capito?

  3. L’avevo capito e ti ringrazio. Ti voglio bene. Quando vieni giù? Ormai non hai più scuse di rinviare il viaggio nel Cilento.

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