Parigi. Pizza Week, da Peppe una serata con Cutraro e Martucci
PEPPE PARIS 15
120 Rue Saint-Charles
XV arrondissement, Parigi
Telefono: +33 1 59 16 96 04
Due campani, due storie, una passione: Peppe Cutraro e Sasà Martucci accendono Parigi con la seconda edizione di PizzaWeek.
Un calendario fitto di appuntamenti anima PizzaWeek Paris Edition 2026, in programma dal 12 al 17 ottobre in collaborazione con Mammafiore e 50 Top Pizza. Una manifestazione che celebra la pizza in tutte le sue sfaccettature, attraverso incontri, degustazioni e occasioni di confronto tra alcuni dei protagonisti della gastronomia mondiale.
Tra gli appuntamenti della rassegna, la serata ospitata da PEPPE, il gruppo di pizzerie artigianali guidato da Peppe Cutraro, che ha accolto Sasà Martucci, anima de I Masanielli, per una jam session gastronomica a quattro mani. Protagoniste, due pizze d’autore, ciascuna accompagnata da un vino scelto dalla carta del locale.
L’incontro si è svolto nella sede più recente del gruppo PEPPE, aperta da meno di un anno al numero 120 di Rue Saint-Charles, nel XV arrondissement di Parigi. Una serata che ha riunito appassionati e curiosi attorno a due interpretazioni della pizza contemporanea, differenti per ingredienti e tecnica, ma accomunate dal legame con le origini campane dei loro autori.
Due storie di vita, dalla voglia di partire al desiderio di costruire
Dietro i riconoscimenti e i risultati professionali di Peppe Cutraro e Sasà Martucci ci sono storie personali e percorsi diversi, iniziati entrambi molto presto, nei quali la pizza non è stata soltanto una scelta professionale, ma anche un’opportunità per costruirsi un futuro.
Peppe Cutraro nasce ai Quartieri Spagnoli di Napoli. Dopo un corso di formazione professionale per pizzaioli, a soli 18 anni decide di partire per il New Jersey, negli Stati Uniti, alla ricerca di nuove opportunità. Il suo viaggio, però, lo porta dopo varie tappa lavorative a Parigi, la città in cui finirà per mettere radici e costruire la propria identità professionale. Da oltre dieci anni vive e lavora nella capitale francese, dove ha saputo conquistarsi un posto di rilievo nel panorama della pizza contemporanea. La sua storia è quella di un ragazzo partito giovanissimo, con la voglia di trovare la propria strada, che ha trasformato un’esperienza lontano da casa in un progetto di vita. La sua identità, tuttavia, rimane profondamente legata a Napoli. È da quelle origini che prende forma una proposta gastronomica capace di dialogare con la cultura francese, valorizzando ingredienti e suggestioni di entrambi i Paesi. Il percorso di Cutraro è stato accompagnato da importanti riconoscimenti internazionali. Tra questi, il titolo di Campione del Mondo Trofeo Caputo 2019; Pizza Maker of the Year e Migliore pizzeria 2022 per 50 Top Pizza Europa, e i risultati ottenuti al Campionato Mondiale Pizza DOC 2025, con il podio assoluto e il primo posto nella categoria Pizza Gourmet.
Anche il percorso di Sasà Martucci comincia presto, tra i forni e il lavoro quotidiano. La sua è una vita dedicata alla pizza fin dall’età di dieci anni, quando muove i primi passi nell’attività di alcuni parenti. Un’esperienza che nasce anche da un desiderio concreto: contribuire economicamente alla famiglia e portare soldi a casa. Da quei primi contatti con il mestiere prende forma un percorso costruito attraverso anni di lavoro, esperienza e ricerca. La passione cresce insieme alla conoscenza degli impasti, delle tecniche e delle materie prime, fino alla decisione di aprire una propria sede a Caserta. È qui che Martucci sviluppa la propria visione della pizza, trasformando il lavoro e l’esperienza maturata fin da bambino in un progetto gastronomico riconoscibile, oggi presente anche a Milano. Nel 2026, il locale occupa il 9° posto nella classifica 50 Top Pizza Italia e il 20° posto nella classifica 50 Top Pizza World, confermando il riconoscimento internazionale di un percorso cresciuto attraverso anni di lavoro e ricerca.
Due storie differenti, dunque: da una parte la partenza giovanissimo e una nuova vita a Parigi; dall’altra, un mestiere imparato presto, tra i forni di famiglia, e cresciuto attraverso il lavoro quotidiano. A unirle sono la determinazione, il desiderio di migliorarsi e la capacità di trasformare una passione in una professione.
La 4 Formaggi di Peppe Cutraro: l’incontro tra Italia e Francia
Peppe Cutraro ha presentato una delle proposte simbolo della sua identità gastronomica: la 4 Formaggi, presente nel libro Calici & Spicchi – Atlante della pizza e del vino.
Ricotta di bufala, Camembert di bufala, Blu di bufala e provola fresca compongono la base della pizza, arricchita da miele al tartufo e noci. Gli ingredienti condiscono il disco di pizza contemporanea, espressione dello stile che ha contribuito a renderlo riconoscibile sulla scena parigina. Il risultato è un incontro tra culture gastronomiche: la tradizione casearia italiana si confronta con il riferimento francese del Camembert.
La Pizza del Bosco di Sasà Martucci: tre cotture per raccontare l’autunno
Per la serata parigina, il pizzaiolo casertano ha presentato in anteprima la Pizza del Bosco, destinata a entrare nei menu autunnali delle sue sedi nei prossimi giorni.
La ricetta prevede crema di castagne di Roccamonfina, provola affumicata, lardo di Patanegra, pecorino romano, pepe nero, riduzione di vino Aglianico e crumble di castagne al vapore. Il tratto distintivo è la lavorazione a tre cotture: fritta, al vapore e in forno. Una tecnica che contribuisce a definire la struttura della pizza e a valorizzare le diverse consistenze degli ingredienti.
Due pizze, due vini
A completare la degustazione, gli abbinamenti selezionati dalla carta dei vini di PEPPE. Alla 4 Formaggi di Cutraro è stato accostato un Pinot Grigio delle Venezie, mentre la Pizza del Bosco di Martucci è stata accompagnata da un Valpolicella Classico.
PizzaWeek, Parigi celebra la pizza italiana
La partecipazione del pubblico, con entrambi i turni al completo, ha confermato il successo dell’appuntamento e l’interesse per una pizza che continua a evolversi, aprendosi a nuove interpretazioni senza perdere il legame con la propria storia. La serata da PEPPE ha messo a confronto due personalità e due percorsi professionali che raccontano, da prospettive differenti, la vitalità della pizza italiana contemporanea. Da una parte, Peppe Cutraro, partito dai Quartieri Spagnoli a soli 18 anni e arrivato a costruire la propria realtà professionale a Parigi. Dall’altra, Sasà Martucci, che ha iniziato a lavorare tra i forni dei parenti quando era ancora bambino, trasformando una passione precoce in un progetto gastronomico di successo. Due campani, due storie e due modi diversi di raccontare la pizza: attraverso l’incontro tra culture, nel caso di Cutraro, e attraverso la valorizzazione delle materie prime, nel caso di Martucci.








