Pierino Penati: pranzo stellato, critiche e perplessità

31/1/2018 2.4 MILA
Esterno giorno, da non dimenticare completamente
Esterno giorno, da non dimenticare completamente

di Marco Galetti
Se la mia critica non fosse pura, non muoverei le dita sulla tastiera, Kantiamogliele.

Ieri sono stato a pranzo in un ristorante stellato, ho mangiato bene e ho speso poco.

Allora di cosa lamenti…

Ne parliamo dopo pranzo (continua… *)

PP, la tavola con vista
PP, la tavola con vista
PP, centro tavola
PP, centro tavola
PP, i lievitati
PP, i lievitati
PP, il primo benvenuto
PP, il primo benvenuto
PP, il finto sasso
PP, il finto sasso
PP, ripieno di crema di carciofi
PP, ripieno di crema di carciofi
PP, frittella di carciofi con fonduta di gorgonzola
PP, frittella di carciofi con fonduta di gorgonzola
Frittelle di baccala’ con pappa al pomodoro
PP, Frittelle di baccala’ con pappa al pomodoro
Garganelli con ragu' di manzo e cardoncelli
Garganelli con ragu’ di manzo e cardoncelli
PP, Tagliata di manzo con verdure
PP, Tagliata di manzo con verdure
PP, il servizio del risotto
PP, il servizio del risotto
PP, il risotto alla milanese
PP, il risotto alla milanese
PP, il servizio del caffe'
PP, il servizio del caffe’
Il conto aperto non si lascia
Il conto aperto non si lascia

(…*)

Ieri sono stato a pranzo in un ristorante stellato, ho mangiato bene, ho speso poco, ho digerito benissimo, ma non ho digerito alcune cose.

All’atto della prenotazione telefonica chiedo che mi venga assegnato un tavolo lato vetrata, così non sarà, inspiegabilmente… poco male, in questo locale tra le colline brianzole tutti i tavoli sono ben posizionati e distanziati tra loro, lascio perdere, ci accomodiamo e ordiniamo, se per quel che riguarda  i piatti non posso lamentarmi, ci sono state mancanze che in un ristorante stellato non ci si aspettano.

Alla mia ospite viene versato il vino previsto nel menù degustazione solo ad inizio pasto, all’arrivo della tagliata, solo ad un mio cenno, si accorgono che il bicchiere è vuoto e rimediano…

Ma veniamo al capitolo risotto, qui sono conosciuti proprio per questo, ci sarà stato una ventina di volte e mi è sempre stato servito, decantato e descritto nello stesso modo.

Il risotto viene portato al tavolo in una risottiera in ceramica con coperchio, viene servito, il cameriere appoggia la risottiera con il resto del risotto in un tavolo di servizio e passa successivamente per un secondo assaggio.

Ieri così non è stato, quando Pierino Penati è passato per sapere se stesse andando tutto bene, dopo un apprezzamento sulla bontà dei chicchi allo zafferano, ho chiesto molto cortesemente se avessero modificato la modalità di servizio straconosciuta del loro piatto must.

Se mi fosse stata data una risposta del tipo (l’unica possibile, in fondo) mi scusi abbiamo commesso un piccolo errore sarei stato più contento, invece il Signor Penati non ha saputo darmi spiegazioni e non si è scusato pur sapendo di essere in torto, perché agli altri tavoli, ben distanziati ma a portata di  sguardo, il servizio del risotto è stato fatto sempre in due graditi passaggi, ma questo a lui non l’ho fatto presente…

Dopo il caffè chiedo il conto che mi viene portato al tavolo da un cameriere che, inspiegabilmente, invece di andarsene, staziona davanti a me (forse in attesa che gli paghi la birra ?)…così saldo, lascio la mancia e, senza essere salutato (probabilmente la mancanza più grave), mi dirigo al guardaroba, dove, a chiusura del cerchio, mi viene chiesto:  “che tavolo aveva…”

Non quello lato vetrata che le avevo chiesto per telefono, avrei voluto dirle…

 

7 commenti

    Francesco Mondelli

    (31 gennaio 2018 - 12:53)

    Leggendo con attenzione ho capito che rifiutarle un bis di risotto senza neppure scusarsi si rischia non solo la stima ma anche l’amicizia,ma scomodare Kant (anche se pur sempre di cultura ,nella fattispecie gastronomica ,andiamo a ragionare,mi sembra un po’ esagerato.Ad ogni modo cosa dire ?Una giornata sbagliata o il fatto che a colazione anche i grandi cuochi e collaboratori mettano meno attenzione concentrandosi maggiormente per la cena?Per mia esperienza do per buona la seconda ipotesi,ma c’è soluzione?Di certo non possono ,come usavano fare certi sceriffi nei film western,privarsi momentaneamente della stella:il bilancio a fine mese deve quadrare e per questo ,forse di malavoglia,anche a mezzogiorno abbisognano di lavorare.Con simpatia FM.

    Marco Galetti

    (31 gennaio 2018 - 13:20)

    @FM, Kant è stato un gioco di parole, per il resto stamattina non avevo alcuna voglia di scherzare, il bis è l’ultima cosa, sono le lacune nei modi… tutto può essere, tutto scorre e quasi tutto si dimentica, non il tentativo di arrampicata sugli specchi… una persona impari a conoscerla quando qualcosa va storto, da come prende una tua critica o semplicemente una tua domanda… da parte mia ho cercato di mettere a frutto gli insegnamenti dei miei, provando ad essere educato con tutti, a chiedere scusa, a non aver paura della verità, poi ogni tanto viene fuori il mezzo toscano che, fortunatamente, c’è in me e mi vengono in mente le parole di mia madre: ‘un ti fa’ coglionà, mi diceva…

    Marco contursi

    (31 gennaio 2018 - 18:07)

    Una bella riga rossa e va cassato.Meglio cassata e casseoula.

    Marco Galetti

    (31 gennaio 2018 - 20:01)

    Comunque, per evitare fraintendimenti, non ho chiesto alcun bis, ma, in tempi non sospetti, credo al momento del caffè, ho semplicemente chiesto se avessero cambiato la modalità di servizio del piatto per il quale sono famosi, complimentandomi per la consueta bontà del risotto … per evitare polemiche, comunque, nonostante la risposta sugli specchi non mi sia piaciuta per nulla, non ho detto quel che avrei dovuto dire: lei dovrebbe solo scusarsi visto che il servizio dei risotti ai tavoli a fianco è stato fatto in modo diverso.
    Pranzo e cena, contenimento dei costi o meno, paninoteca universitaria o bistellato, mai mi è capitato, alla consegna del conto, che qualcuno rimanesse lì in attesa del saldo, magari avranno pensato volessi fare la fuga come nel film di Pieraccioni…

    Andrea

    (1 febbraio 2018 - 11:14)

    Buongiorno,
    penso che se in Italia ci fosse la stessa attenzione, la stessa severità e lo stesso metro di giudizio che viene riservata al servizio di un ristorante per l’operato di politici, avvocati, commercialisti, giornalisti saremmo sicuramente un paese migliore, governato meglio, con meno cause , con più soldi in tasca e meno pubblicità gratuita conto terzi mascherata da articolo di giornale.
    Non perdiamo di vista ciò che è veramente importante.

    Enrico Malgi

    (1 febbraio 2018 - 11:26)

    Marco vieni nel Cilento.

    Marco Galetti

    (1 febbraio 2018 - 18:21)

    @Andrea, buongiorno, non credo di essere stato severo, ho cercato, con educazione, di essere intellettualmente onesto, dopo aver pagato il mio conto, mentre lei non tiene conto del contesto food and wine al quale si abbevera gratuitamente dimenticando per qualche minuto quel che ritiene veramente importante.
    Quanto alla pubblicità mascherata, la prendo come una “Carnevalata” e non le rispondo.

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