Pizza a Vico | Un sapore senza confini – 15 al 17 settembre. La presentazio al Bikini


Pizza a vico2026 conferenza stampa

di Talia Mottola

Quest’anno il tema è “Un sapore senza confini”, è così che dal 15 al 17 settembre partirà la nona edizione di “Pizza a Vico” a Vico Equense dove la pizza mette d’accordo 30 forni insieme a 100 maestri pizzaioli.
Ogni pizzeria proporrà tre ricette: Margherita, Marinara e Pizza Speciale, per un totale di 78 ricette uniche.A queste si aggiungerà il forno specificamente dedicato alla preparazione delle pizze per celiaci portando complessivamente a circa 80 le proposte presenti nel percorso gastronomico.
Un’offerta costruita per raccontare la varietà della Pizza di Vico attraverso interpretazioni dfferenti, mantenendo al centro la tradizione e lasciando spazio alla creatività dei maestri pizzaioli.
A fare da sfondo un panorama che pochi luoghi sanno davvero regalare, Vico è uno di questi. Ma c’è di più, ci saranno tradizione, racconti di famiglia, incontri di produttori che appartengono a quest’area particolare della Campania dove oltre il mare è la collina a regalare i suoi frutti più buoni. Artigianalità del maestro pizzaiolo che guarda al mondo, da Vico Equense la pizza diventa- usando le parole di Roberta Garibaldi professoressa di Tourism Management all’Università di Bergamo e Presidente dell’Associazione Italiana Turismo Enogastronomico in collegamento alla conferenza- “strumento di narrazione territoriale”.
La presentazione si è tenuta nello storico beach club vicano “Bikini” al tramonto con un panorama che ti lascia senza fiato sul Golfo di Napoli.

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Lo scenario è parte integrante anche dell’evento e Antimo Caputo del Mulino Caputo ne ha sottolineato l’importanza insieme ad artigianalità e coinvolgimento di giovani pizzaioli presenti all’evento .
Dopo i saluti istituzionali del sindaco Giuseppe Aiello, la vice e assessora del turismo e cultura Annalisa Donnarumma riporta un dato interessante sulle ricerche web: la key word “Pizza a metro” è una delle ricerche in assoluto più digitate da chi pianifica una visita a Vico Equense.
La Pizza di Vico riunisce produttori per una promozione territoriale secondo l’assesora all’Agricoltura della Regione Campania Maria Carmela Serluca.
Il consigliere delegato della città metropolitana di Napoli Vincenzo Cirillo descrive questo come un evento che va a celebrare una pizza famosa per storia e prodotti.

Pizza a Vico

Oltre Mulino Caputo un’altra grande azienda sostiene “Pizza a Vico”, accanto alla farina, il pomodoro rappresenta un altro elemento fondamentale della cultura della pizza. La collaborazione con La Torrente, azienda campana specializzata nella lavorazione e conservazione del pomodoro, completa una filiera di qualità fondata sulla selezione delle materie prime e sulla valorizzazione delle produzioni del territorio.
Farina e pomodoro, due ingredienti semplici ma fondamentali, diventano così il punto di partenza di un racconto più ampio: quello di una Pizza di Vico costruita sulla qualità delle materie prime, sul sapere artigianale dei pizzaioli e sulla forza di una filiera campana che continua a farsi conoscere in Italia e nel mondo.
Oltre le aziende promotrici, Pizza a Vico 2026 sarà una vera vetrina delle eccellenze agroalimentari campane.
Saranno coinvolti, tra gli altri, il Consorzio di Tutela del Provolone del Monaco DOP, Arte Casearia di Vico, il Presidio Slow Food della Noce della Penisola Sorrentina, Aprol, il
Comitato promotore della Castagna del Monte Faito IGP, il Consorzio di Tutela del Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP, il Consorzio di Tutela del Pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino DOP, il Consorzio di Tutela della Rucola della Piana Del Sele IGP, Mulino Caputo e Coldiretti Napoli.
A completare il percorso saranno presenti anche pasticcerie e pastry chef del territorio e cantine regionali.
All’ evento moderato dal giornalista e scrittore Luciano Pignataro, il presidente dell’Associazione Pizza a Vico Michele Cuomo riprende l’importanza dell’evento per l’intera comunità di Vico Equense, “Pizza a Vico è cresciuta negli anni, ma non vogliamo mai perdere di vista il motivo per cui è nata: raccontare la nostra Pizza di Vico e, attraverso di essa, la nostra comunità. Quest’anno abbiamo voluto rafforzare ancora di più questa responsabilità, coinvolgendo il pubblico nella scelta della pizza più buona e destinando una parte degli introiti a tre nuovi progetti per il territorio. Abbiamo ricevuto dieci proposte e la scelta non è stata semplice, perché dietro ognuna c’erano persone, bisogni e storie che meritavano attenzione. Siamo però convinti che i tre progetti individuati possano lasciare un segno concreto e duraturo. È questo che vogliamo fare con Pizza a Vico: costruire una grande festa, ma anche fare in modo che quella festa produca valore oltre i tre giorni dell’evento”.
“Il claim ‘Un sapore senza confini’ descrive bene quello che stiamo cercando di costruire. La nostra pizza parte da Vico Equense, dalle nostre radici e dalla nostra tradizione, ma vuole parlare a tutti”.

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