Pizzeria 400 Gradi, i nuovi locali della pizzeria di Andrea Godi che spaccherà a Lecce con lo zampino di Franco Pepe

10/12/2017 7.6 MILA
400 Gradi - Andrea Godi e Franco Pepe
400 Gradi – Andrea Godi e Franco Pepe

di Monica Caradonna
Sant’Antonio Abate, protettore di Novoli, città della Focara, il grande fuoco, non ne vorrà a male con Andrea Godi per aver tradito il fuoco e la legna per cedere alla tentazione della tecnologia e del forno elettrica. Questi giovani sono avvezzi al richiamo della modernità, ma lui Andrea, 27 anni, pizzaiolo verace, nonostante quel forno, è stato promosso finanche dall’Associazione Verace Pizza Napoletana.

E nel suo nuovo locale, le cui porte Andrea Godi ha aperto in anteprima per i lettori di questo blog, ne ha uno tutto napoletano, prodotto dalla Izzo, e grazie al quale potrà addirittura raddoppiare le performance sino ad ora registrate. Ed è il primo ad avere in puglia un forno elettrico per fare la pizza napoletana.

400 Gradi - Andrea Godi e il nuovo forno
400 Gradi – Andrea Godi e il nuovo forno

Si sposta di pochi metri dalla vecchia sede per dare vita a una nuova avventura. Uno stile tutto tropicale che riprende il giardino di palme che in primavera diventerà operativo con un compensato marino per ospitare tavoli e sedie in uno spazio all’aperto molto divertente. All’interno tra colori caldi e pareti che riprendono la vegetazione africana, si muovono delle scimmie che sembra danzino tra le pareti. «Sembrerà strana la scelta, ma per me questi animai rappresentano l’evoluzione che ho avuto nella mia vita» spiega Godi.

400 Gradi - le scimmie sono l'elemento distintivo del nuovo locale
400 Gradi – le scimmie sono l’elemento distintivo del nuovo locale
400 Gradi - l'ingresso per pizzalovers
400 Gradi – l’ingresso per pizzalovers
400 Gradi - la nuova sala
400 Gradi – la nuova sala

Un passato già segnato. Suo padre ha avuto una pizzeria per vent’anni, ma poi arrivato il sogno del posto fisso, chiusi cartoni e spento il forno, ha abbassato la saracinesca sulla pizzeria di famiglia e spento l’idea di Andrea di ereditare la pala per le pizze del suo papà. Ma lui il pizzaiolo non pensavo di volerlo fare. Ha fatto un po’ di tutto. E in pizzeria andava a lavorare nei weekend durante la scuola alberghiera.

Poi la folgorazione. Con Franco Cassiano, pizzaiolo a Novoli, prima, e con Attilio Bachetti, poi, proprio nella capitale della pizza. Oggi se deve pensare a un modello c’è Franco Pepe, conosciuto per caso proprio nella sua pizzeria nella periferia di Lecce dove, una sera, Pepe è arrivato con Paolo Marchi.

Da 400 gradi è impossibile prenotare. Bisogna solo armarsi di tanta pazienza e aspettare il proprio turno. Altrettanto fortunata l’esperienza di Cinema, altro locale che Andrea ha inaugurato quest’anno nel centro di Lecce, dove sforna pizze in teglia sul modello di Bonci.

Cinema - pizza in teglia
Cinema – pizza in teglia

Prima di Natale si aspetta l’inaugurazione di questa nuova officina della pizza alla napoletana. Sì, perché lui non segue il disciplinare, ma si ispira alla pizza da poco incoronata come bene Unesco. «Non faccio pizza napoletana secondo Stg, ovvero secondo il disciplinare. Faccio impasti indiretti, ovvero impasti con un pre fermento, molto difficili da gestire più che da realizzare, uso la biga, anche se lo stile alla fine è quello, con tanto di bordo alto» spiega Andrea Godi. Ha formato una squadra di 6 pizzaioli che nella nuova pizzeria potrà accontentare palati per 120 coperti che potranno scegliere tra 25 diverse tipologia di pizza. Appassionato di birre artigianali, in carta ne ha più di 30, ma in questa nuova esperienza vuol dare spazio e dignità anche al vino. Ed ecco che in sala ci sarà una giovanissima sommelier che tra la carta vini e l’offerta che mensilmente cambierà nell’Enomatic potrà accontentare anche i più sofisticati dell’abbinamento.

Pizzeria 400 Gradi
Via Adriatica, 67

73100 Lecce LE

 

2 commenti

    friariello

    (10 dicembre 2017 - 17:11)

    Ergo pizza fake napoletana,nonostante il titolo.

    Federico

    (12 dicembre 2017 - 09:12)

    Buon giorno. Mi sa che nell’articolo vi è un errore. In Puglia già ci sono forni elettrici per fare la pizza napoletana. Io sono uno di questi.

I commenti sono chiusi.