Basilicata. Pizzeria Lucus ad Atella, il progetto sapiente e buonissimo di Antonio, Alessandro e Francesco


LUCUS Pizzeria ad Atella
Via Marconi, 48
Tel 329 595 5362
Aperta: la sera
Chiusa: il mercoledì
lucuspizzeria.it

Pizzeria Lucus ad Atella, da sinistra Antonio Alfonso Locuratolo, Alessandro Tirriciello e Francesco Pitoia

 

Atella, nel magico Vulture, ha un punto di riferimento dove fermarsi a mangiare provando prodotti di altissima qualità ben gocati sulle pizze. Siamo alla Pizzeria Lucus, dove tre ragazzi, in una antica Abazia chiamata dai residenti Palazzo Badiale, hanno creato una realtà magnifica che nasce da una amicizia consolidata dall’infanzia. Un po’ come Mario Ventura e Francesco Capece di Confine a Milano, anche Alessandro Tirriciello e Francesco Pitoia sono amici di infanzia, insieme. Insieme hanno girato per l’Italia e l’Europa lavorando fra l’altro a Lievità. Erano uno a Milano e l’altro a Bologna quando vengono intercettati da Antonio Locuratolo, titolare dell’Agriturismo Riccio a Monticchio famoso per la sua autenticità, uno dei luoghi dove si produce quello che si propone al cliente. Antonio è anche proprietario di una braceria, Vulcano, sempre a Monticchio. Monticchio è il luogo dove nascono le acque minerali del Vulture, siamo nella punta settentrionale della Basilicata incastonato fra Campania e Puglia.
Inizialmente l’idea è quella di fare una pizzeria dentro la struttura, poi, vista la stagionalità del turismo sui Laghi di Monticchio, meta preferita soprattutto d’estate, si decide di aprire uno spazio in questo luogo bellissimo in piedi. “Perché stare a Milano – dice Alessandro – qui abbiamo tutto. Chiesi a Francesco se voleva tornare a casa, e lo abbiamo fatto accettando la proposta di Antonio”.
Come ci sono arrivato? Ve lo racconto per dire ai più giovani che web e IA non possono mai sostituire il lavoro di marciapiede e i chilometri consumati in auto. In una fredda serata organizzata da Antonio Cascarano, faccia da brigante, architetto, nella sua cantina Camerlengo a Rapolla, li incontro e mi raccontano del loro progetto ad Atella.
Non c’è niente di più bello che poter raccontare cose nuove e accendere i riflettori quando in gioco ci sono giovani che amano la loro terra. Così con Vincenzo Pagano ci mettiamo in viaggio in una piovosa serata e raggiungiamo il Vulture guidati da Rocco & Rocco (Catalano e Figliuolo) che presto presenteranno un loro progetto enoico a Potenza.
Una piccola corte che fa da dehor estivo, una sala con volte in pietra bellissima e accogliente, arredata con gusto senza cedere al folglore, con foto e quadri d’autore, ma anche con cruschi, salumi e bottiglie in bella vista. Antonio ci porta i suoi fantastici vini, scatta la magia fra persone che si conoscono da sempre, frizzi e lazzi, mentre a tavola ci arrivano alcune preparazioni, montanare che parlano lucano, patate di montagna, pizze eseguite con prodotti del territorio (San Marzano a parte dell’ottima azienda nocerina Marrazzo). I vini di Antonio mi ricordano le prime volte che da ragazzino bevevo i vini che i contadini si portavano nei campi: sinceri, veri, dissetanti e corroboranti, il cibo, fritti, pizze e dolci tradizionali del Vulture mi ricordano i viaggi in una terra che amo profondamente, ancor fuori dalle rotte turistiche ma che vale il viaggio, dai castelli federiciani di Lagopesole e Melfi, alle chiese e alle cattedrali, gli agriturismi e i produttori di aglianico, di formaggi, di carne, di latte, di salumi. “Ogni ingrediente  -è scritto nella presnetazione del locale sul sito ufficiale – scelto con cura e arriva dai nostri produttori locali, seguendo il ritmo delle stagioni. Così, il nostro menù evolve costantemente per offrire solo il meglio che la terra ci regala in ogni periodo dell’anno. Lucus è il luogo dove tradizione e stagionalità si fondono in un’esperienza unica”.
E’ bellissimo vedere questo ragazzi impegnati con un progetto serio e rigoroso, a cavallo dell’Appennino Meridionale si trovano pizzerie che oggi rappresentano altissima qualità introvabile altrove, frutto di territori purissimi e incontaminati: penso a Robertino Cupo e Cicchetto all’uscita di Sicignano degli Alburnu sulla Salerno Reggio, alle Grottolelle di Angelo Rummolo a Caggiano.
Una esperienza gastronomica è fatta al 33 per cento dai prodotti, 33 dalla manualità, 33 dall’ambiente e l’1 per cento dalla memoria di chi è ospite. Quando si raggiunge l’equilibrio perfetto si gode alla grande.
Quando si spende? La margherita costa sei euro al tavolo, la pizza più costosa 12. Fate voi i calcoli.
Fermate il mondo, voglio scendere.

 

Lucus, La Pizza che racconta il Territorio

 

Pizzeria Lucus ad Atella, insegna

Pizzeria Lucus ad Atella, spazio esterno

Pizzeria Lucus ad Atella, la sala

Pizzeria Lucus ad Atella, scorcio sala

Pizzeria Lucus ad Atella, scorcio birra e caffe’

Pizzeria Lucus ad Atella, peperoni cruschi

Pizzeria Lucus ad Atella, montanarina con mousse di baccala’ e lampascioni

Pizzeria Lucus ad Atella, ravioli fritti al tartufo

Pizzeria Lucus ad Atella, il panino ai cruschi e baccala’

Pizzeria Lucus ad Atella, ravioli fritti con ragu’

Pizzeria Lucus ad Atella, pizza fritta

Pizzeria Lucus ad Atella, margherita con fiordilatte e san marzano

Pizzeria Lucus ad Atella, pizza con salsiccia lucana e friairielli

Pizzeria Lucus ad Atella, pizza maritata

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