Pizzeria P a Lissone di Daniele Ferrara, il canotto da sballo sbarca in Lombardia ed è al livello dei mostri sacri

16/1/2018 4.8 MILA
appena uscita dal forno
Pizzeria P a Lissone: la margherita appena uscita dal forno

di Marco Galetti
Sabato 13 Gennaio, a pranzo, ad un anno dall’apertura, mi presento in rigoroso anonimato a Lissone in via Padre Giuliani 10 e varco la soglia della Pizzeria P, from now on nulla sarà più come prima…(continua)

Pizzeria P, ingresso
Pizzeria P, ingresso
Pizzeria P, una delle salette
Pizzeria P, una delle salette

Pizzeria P a Lissone

Pizzeria P, lo scorcio di un’altra saletta
Pizzeria P, lo scorcio di un’altra saletta
Pizzeria P, le latte dei pomodori
Pizzeria P, le latte dei pomodori

Pizzeria P a Lissone

Pizzeria P, peperoni, tonno e friarielli
Pizzeria P, peperoni, tonno e friarielli
Pizzeria P, qui si lavora...
Pizzeria P, qui si lavora…
Pizzeria P, ...e bene, Daniele Ferrara al pezzo
Pizzeria P, …e bene, Daniele Ferrara al pezzo

Pizzeria P a Lissone

Pizzeria P, ingredienti di INDUBBIA provenienza
Pizzeria P, ingredienti di INDUBBIA provenienza

Pizzeria P, il menu’ con le descrizioni delle 15 pizze, prezzi sotto la media lombarda, qualità sopra media nazionale

Pizzerai P, il menu' con le descrizioni delle 15 pizze
Pizzerai P, il menu’ con le descrizioni delle 15 pizze
Pizzeria P, la P1
Pizzeria P, la P1
Pizzeria P, la P3
Pizzeria P, la P3

Pizzeria P, una P11 presa al volo, l’impronta lombarda nella crema di zafferano e nella luganega monzese

Pizzeria P, la P11 presa al volo
Pizzeria P, la P11 presa al volo
Pizzeria P, dettaglio P1
Pizzeria P, dettaglio P1
Pizzeria P, dettaglio P3
Pizzeria P, dettaglio P3

…la ragazza sorridente che mi accoglie, spunta la mia prenotazione e mi accompagna al tavolo, avevo sentito parlare di lunghe code e di doppio turno, che per quanto mi riguarda è incostituzionale, ma saranno problemi relativi al sabato sera quando è meglio scegliere tutto fuorché la pizza, il locale è quasi pieno ma non mi viene fatta alcuna premura, molte invece le premure e le attenzioni nei miei confronti, senza eccessi inadeguati al contesto ma niente di meno di quel che rende soddisfatto un cliente sotto l’aspetto dell’accoglienza.

Il freddo Gennaio brianzolo non prova nemmeno ad entrare e a combattere col forno di Daniele Ferrara, la temperatura del locale è ottimale, ma soprattutto, la temperatura di servizio delle pizze è quella giusta, per dovere di servizio faccio una prolungata sosta davanti alla bocca da fuoco e noto con soddisfazione che tra l’uscita dal forno e la consegna al cliente non c’è soluzione di continuità, la curiosità è femmina, quindi non faccio domande, nemmeno quelle per capire di che pasta sono fatti, è il caso di dirlo, né quelle per vedere, come col leone di Iannacci l’effetto che fa, mi bastano e avanzano le sensazioni date dalle pizze sfornate da Daniele Ferrara e dal suo collaboratore, certo, se fossi un panificatore da generazioni come la famiglia Pozzi di Lissone che ha le mani in pasta in quest’avventura, potrei divertirmi a discernere di impasti, di idratazione, di lievitazione, di cornicioni pompati e di balconi pericolanti, potrei sollazzarmi con percentuali e sciacquarmi la bocca con numeri e frasi ad effetto o con una birra, cosa che ho fatto, potrei disquisire di biga e di [email protected], ma oggi, come ho affermato in cima al post, è un giorno speciale, inutile parlare di farine, di blend di farine o di farine macinate a pietra, P sta per pietra miliare, da oggi nulla sarà più come prima, per me sicuramente e per quelli che vorranno credermi.

Sono venuto qui certamente fiducioso e quasi sicuro di mangiare un paio di buone pizze, ma, sinceramente, pensavo che quel che si dice in giro, fosse ANCHE frutto della moda, che influenza la clientela e gli appassionati e della critica, critica che rimane volentieri e prudentemente nel binario del già tracciato, sicuro e collaudato.

La frase che dovrebbe SEMPRE rimanere nel cassetto e non finire sulla tastiera di chi, come me, mette nero su bianco, il bianco rosso e verde degustato in tema di pizze, vuole finire sul post, come i personaggi degli scrittori di successo che scrivono la storia da soli, dunque, inevitabilmente mi espongo, questa è la pizza più buona che abbia mai mangiato, niente sarà più come prima, AUGH.

Pizzeria P a Lissone
Via Padre Reginaldo Giuliani, 10
Tel. 039 940 5197
sempre aperto
Chiuso domenica a pranzo e lunedì

 

12 commenti

    Enrico Malgi

    (16 gennaio 2018 - 10:14)

    Esagerato!

    Marco Galetti

    (16 gennaio 2018 - 10:31)

    Enrico, ci ho pensato a lungo prima di scrivere, ho deciso di espormi, evitando comode affermazioni quali “una delle migliori pizze in circolazione in Brianza e in Lombardia”, perché siamo davvero al top, come sai non mi interessano le classifiche e i numeri, ma l’uomo di Cava dei Tirreni i numeri ce li ha eccome, non ci ho nemmeno parlato, tornerò da cliente, ma ripeto, non c’è storia e ne ho provate tante fino ad oggi… per onestà intellettuale dopo una full immersion campano-cilentana, potrò dare un giudizio meno di pancia ma il concetto rimane quello.

      Andreea

      (16 gennaio 2018 - 21:54)

      È proprio così… niente sarà più come prima… perché, una volta mangiata la loro Pizza, sarà molto difficile apprezzarne un’altra!

    alberto cauzzi

    (16 gennaio 2018 - 12:16)

    Per dovere di cronaca, caro Marco, la critica di Pg ne parla da un anno, con 3 mozzarelle assegnate (massima valutazione da noi concessa). Ne parlai con albert e Luciano in tempi non sospetti. Tanti saluti.
    http://passionegourmet.it/2017/02/07/pizzeria-p-lissone/

    Carlo Alberto

    (16 gennaio 2018 - 12:19)

    Preziosissima recensione, appena mi trovo nelle vicinanze, colgo subito l’occasione per provarla!!!

    Enrico Malgi

    (16 gennaio 2018 - 12:36)

    Allora caro Marco metti in conto anche questa visita nel mio prossimo viaggio in terra lombarda.

    Marco Galetti

    (16 gennaio 2018 - 13:25)

    Ciao Alberto, aspetto ancora l’incrocio magico per condividere un risotto, o più d’uno ;-) in cima al post affermo che ci sono arrivato dopo un anno, è evidente che qualcuno ci sia venuto prima, probabilmente voi di PG, Daniele Ferrara non l’ho scoperto certo io né Pippo Baudo, quanto alle mie righe di pancia, più che soddisfatta, parlavo di critica in generale che, nell’Olimpo delle guide, dei blog, dei ristoranti e delle pizzerie, si espone con i soliti nomi e sicuramente non tanto quanto abbia fatto io oggi, che da cliente sognante e sognatore, più che da critico quale non sono, posso permettermi di fare.
    E’ un piacere sapere che butti l’occhio alle mie righe visionarie.

    Vittorio Libretti

    (17 gennaio 2018 - 19:10)

    Complimenti vivissimi al giovane Daniele Ferrara, nulla da togliere, anzi…ma credo che una buona competizione in Brianza può essere di certo la Pizza di Made in Sud ad Aicurzio

      alberto cauzzi

      (19 gennaio 2018 - 12:23)

      Il nostro risotto è li in agenda, speriamo entro breve di degustarlo. però non prenderti troppi meriti, ti leggo perché scrivi sul blog di luciano, altrimenti …. (ahahahah)

    Marco Galetti

    (18 gennaio 2018 - 10:04)

    @Vittorio, avevo un appunto in tal senso di un informatore mascherato, ci proverò a Carnevale sperando che non mi facciano uno scherzo, la provenienza da Torre Annunziata dovrebbe darmi garanzie, anche se il servizio di ristorazione, oltre a quello di Pizzeria con un elenco molto numeroso di proposte, non sono, per il mio gusto personale, quel che prediligo, non mi farò mancare comunque, Marinara e Margherita, grazie.

      alberto cauzzi

      (19 gennaio 2018 - 12:26)

      @Vittorio : visitata made in sud da Pg, non uscirà per ora la recensione. Seppur avendo avuto una buona esperienza siamo a distanze siderali da pizzeria P, in mio modesto parere.

    Marco Galetti

    (19 gennaio 2018 - 13:27)

    @Alberto, gli inaspettati benefici di questa Gulf Stream Cilentana, in effetti mi hanno fatto montare la testa… userò queste tue righe come lasciapassare per eventi ai quali nessuno pensa nemmeno lontanamente, e giustamente, di invitarmi… J.
    Anche a mio modesto parere, l’impasto di P appartiene ad un altro pianeta, provai sensazioni simili in Croazia, quando un amico ristoratore mi fece assaggiare gli scampi dopo avermeli mostrati vivi, uno pensa di avere delle certezze…la prossima volta che torno da P provo a mandarti un messaggio…

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