Repha’el Barbera del Sannio doc Ciabrelli, l’irrestibile rosso da bere a secchiate

16/6/2019 934
Repha'el Ciabrelli
Repha’el Ciabrelli

Repha’el Barbera del Sannio doc. Non rivelo certo il segreto di Fatima rendendo noto che questo rosso di Tonino Ciabrelli si è classificato secondo assoluto al Terzo Napoli Wine Challange organizzato con Vitigno Italia. Un concorso presieduto da Daniele Cernilli al quale partecipano vini di tutta Italia senza distinzione di vitigno, divisi solo per bianchi, rossi, bollicine, rosati e dolci. Dietro a un Pino Nero e a un Rosso Conero arrivati ex aequo.
Quando l’ho provato, si degustava alla cieca, devo confessare che non avevo capito che era un vino campano, ossia, era riconoscibile come Barbera del Sannio-Camaiaola, ma il pregiudizio inconscio che mai e poi mai un vino così semplice potesse essere alla testa di un concorso così importante mi ha faftto cercare il suo territorio altrove, pensavo a un Rouché, a una Lacryma di Morro D’Alba insomma. Invece, bellezza della degustazione alla cieca, era proprio una splendida Camaiola.
Arriva irriverente, elegante, travolgente e subito si distingue tra cento bicchieri come quando una bella donna illumina una sala. Il naso di frutta rossa matura, freschissima, elegante, con uno sbuffo di china, è dello straordinario vino di Castelvenere. Ma il vino, rispetto alla media delle Camaiola, ex Barbera del Sannio, ha un punto di corpo in più pur essendo lavorato solo in acciaio, tutti i fondamentali su un piano più alto a cominciare dalla frescheza e dalla sapiaidtà al palato dove si impone ancora più travolgente confermando tutte le premesse del naso sino ad una chiusura lunga appagante, infinita.
Immagino di bere questo vino a canna tra amici, in campagna, fino a confondere il giorno con la sera, in una sospensione del tempo che solo i grandi vini sanno darti. Perché questo è un vino della gioia, della felicità, è la lezione che si sta imponendo anche nel cibo, ossia la forza della semplicità, quella che tutti possono capire, non artefatta, ma vera.

Sede a Castelvenere. Via Italia,  –  telefono 0824.940565 – www.ciabrelli.it – Enologo: Antonio Ciabrelli – Ettari:5 di proprietà – Bottiglie prodotte: 30.000 – Vitigni: aglianico, barbera, piedirosso, sangiovese, sciascinoso, falanghina, coda di volpe, grieco, cerreto, agostinella.