Ripe del Falco 1997 Cirò Classico doc Ippolito 1845

19/12/2017 984
Ripe del Falco 1997
Ripe del Falco 1997

Sappiamo che il Gaglioppo è etermo, un po’ come l’Aglianico. Un rosso strano perché parte in genere stanco sul piano olfattivo e con una acidità non eccessivamente marcata. Poi, però, con il passare degli anni raggiunge una velocità di crociera nella quale si mantiene per un tempo praticamente infinito. Non mancano certo esempi di questo genere, ma forse il più famoso è il Ripe Del Falco dell’azienda Ippolito 1845, la più antica tra quelle in attività nel magico territorio di Cirò Marina.
Da sempre questa etichetta viene messa in commercio dopo molti anni dalla vendemmia. Il successo che ha avuto, per la verità, ha un po’ accorciato i tempi di uscita, ma restano sempre comunque molti rispetto a quelli degli altri Cirò. Così, in una Catanzaro piovosa nella quale s parlava dei Metodo Classico della Magna Grecia, l’iniziativa organizzata dalla Federazione Italiana Sommelier della Calabria diretta da Gennaro Convertini, ecco la voglia di puntare su un rsoo molto vecchio quando varchiamo la soglia del ristorante di Luca Abbruzzino.

Due le carte, una regionale e l’altra il resto del mondo. Scorgiamo un Ripe del Falco 2006 ma il padre Antonio ci dice che ne ha uno di vent’anni. Detto fatto, si pare questo 1997, un piccolo grande capolavoro che esprime al massimo livello il Gaglioppo: profumi di frutta rossa, di rosa sotto spirti, note di carrube e di macchia mediterranea. Un naso vivo, intrigante, appagante e confortevole. La beva di questa straordinaria bottiglia ci accompagna per tutto lo straordinario percorso gastronomico in maniera coinvolgente. Freschezza e complessità, armonia e lunghezza. Un palato davvero eccezionale, una bottiglia che regala emozioni in un rapporto tra qualità e prezzo che non ha eguali nella categoria.

www.ippolito1845.it

3 commenti

    GIUSEPPE TEDESCO

    (19 dicembre 2017 - 09:21)

    Quanto costa in enoteca?

    Mondelli Francesco

    (19 dicembre 2017 - 12:00)

    Le annate in uscita costano al pubblico intorno ai 30 euro.Le “ventenni”non hanno prezzo ammesso che si riesca a trovarle.La ‘97 poi è stata un’annata speciale e,signor Giuseppe,dovesse capitargliene qualche esemplare mi faccia un colpo che scendo in Calabria a berla in compagnia.Auguri di buon nata a tutti da Francesco Mondelli da Omignano.

    Marcello

    (19 dicembre 2017 - 17:30)

    Col Gaglioppo si fanno grandi vini, fortuna che ho ancora 2 bocce di “Duca San Felice Ris”. 2001 ancora gelosamente conservate in cantina, hihihihihi…

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