Ripe del Falco Cirò Rosso Classico Superiore Riserva Doc 2011 – Ippolito

19/4/2022 502
Ripe del Falco Ciro' Rosso Classico Superiore Riserva Doc 2011 Ippolito
Ripe del Falco Ciro’ Rosso Classico Superiore Riserva Doc 2011 Ippolito

di Enrico Malgi

A proposito di longevità, a distanza di due anni in questi giorni ho riassaggiato il Ripe del Falco Cirò Rosso Classico Superiore Riserva Doc 2011 delle Cantine Vincenzo Ippolito di Cirò Marina. Come mi è sembrato? Entusiasmante, ecco questo è il termine giusto. Un vino che ha trovato un ottimo alleato nel tempo che l’accompagna passo dopo passo nella sua perfetta evoluzione, tanto da farlo migliorare costantemente. Un vino che dopo quasi undici anni dalla vendemmia si mantiene ancora bello fresco e pimpante, morbido ed articolato, pervasivo ed equilibrato, avvolgente e dinamico. Ecco dinamico, nel senso che è un vino attivo, in pieno movimento e proiettato verso un futuro sempre di più tinto di rosa.

Controetichetta Ripe del Falco Ciro' Rosso Classico Superiore Riserva Doc 2011 Ippolito
Controetichetta Ripe del Falco Ciro’ Rosso Classico Superiore Riserva Doc 2011 Ippolito

 

Scheda del 29.03.2020

Ripe del Falco Cirò Rosso Classico Superiore Riserva Doc 2011. Selezionate uve di solo Gaglioppo, frutto di un vigneto di cinquant’anni. Vino elaborato soltanto nelle migliori annate, che rappresenta il fiore all’occhiello dell’azienda Ippolito. Tenore alcolico di quindici gradi. Prezzo finale di 25,00 euro.

Nel bicchiere si scorge un luccicante colore rosso granato. Fierezza aromatica di grande risalto, perché al naso salgono doviziosi ed austeri profumi di un distillato purissimo di tanta buona e calibrata frutta rossa piccola e media. Cadenze speziate di noce moscata, chiodi di garofano, vaniglia e zenzero. Supporti empireumatici, liquiriziosi, tabaccosi e tostati. Il focoso incipit in bocca, frutto di una traccia notevolmente calda, è subito smorzato da una ventata di godibile ed irradiante freschezza. Il sorso sfodera un appeal dinamico, armonico, equilibrato e sensitivo. Il vino – seppur prestante, austero, corposo e strutturato – elargisce un coté sapido, morbido, fine e tagliente. Tannini talentuosi e del tutto ammansiti. Il finale si fonde su note lunghe e persistenti. Immortale longevità, di un vino davvero convincente e strepitoso. Carne arrosto e formaggi a pasta dura.

 

Sede a Cirò Marina (Kr) – Via Tirone, 118
Tel. 0962 31106 – Fax 0962 31107
[email protected] – www.ippolito1845.it
Enologo: Giovanni Di Mastrogiovanni
Ettari vitati: 100 – Bottiglie prodotte: 800.000
Vitigni: Gaglioppo, Calabrese, Greco Nero e Bianco e Pecorello.

 

2 commenti

    FRANCESCO MONDELLI

    È stata una delle prime etichette che mi fece capire le potenzialità evolutive che potavano avere anche i vini del sud.Bevuta nella sua integrità e piacevolezza poco più che maggiorenne ne conservo ancora memoria e meraviglia.Ad maiora da FM

    19 Aprile 2022 - 10:51Rispondi

    Enrico Malgi

    Si caro Francesco si tratta davvero di un ottimo e longevo Cirò. D’altra parte il tempo è sempre galantuomo, tanto da sancire e notificare l’eccellenza di questo vocato areale calabrese, patria indiscussa del Gaglioppo.

    19 Aprile 2022 - 18:37Rispondi

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