La straordinaria storia di Maida Mercuri, la Signora dei Navigli: Pont de Ferr a Milano

24/3/2019 1.1 MILA
Al Pont de Ferr di Mayda Mercuri
Al Pont de Ferr di Maida Mercuri

Ristorante Pont de Ferr a Milano
Ripa di Porta Ticinese 55
Tel.  02 8940 6277
Sempre aperto

 

Maida Mercuri, bellissima e colta, è la Signora dei Navigli. “Praticamente ho sempre vissuto qui, sono nata vicino il locale che ho aperto 32 anni fa e ho vissuto tutta la trasformazione di questa zona di Milano”. Sorriso dolce e pugno di ferro, ristoratrice vera che non cerca scorciatoie sui prodotti. La sua carta dei vini è una delle più originali e interessanti d’Italia, forte dell’esperienza di chi è stata tra le più giovani sommelier d’Italia che ha iniziato a girare in Borgogna e Champagne quando Armando Castagno aveva ancora i pantaloncini corti e Alberto Lupetti non era manco nato. E poi l’Italia, tutta, dal Nord al Sud, alla ricerca di vini che hanno qualcosa da raccontare.
Maida è ristoratrice vera nella scelta dei cuochi: qui si è fatto conoscere Matias Perdomo, il cuoco che ha preso il posto di Cracco nell’immaginario dei gastrofighetti milanesi, qui è venuto il grande Vittorio Fusari. Ora c’è Ivan Milani che ci racconta la disavventura di Piano 35 da cui si capisce perché le banche italiane sono una mezza chiavica e che Torino non è Milano. Ferie? Mai. Aperta? Sempre! Una cosa a cui non può rinunciare? La Festa a Vico di Gennaro Esposito! La stella? La Michelin la scoprì quando Licia Granello portò Fausto Arrighi per la prima volta qui, presa, persa , devo dire, non ho la sensazione che se ne senta la mancanza anche se tutti titolano su questo.

Al Pont de Ferr
Al Pont de Ferr, Ivan Milani

Ma veniamo a noi. Perché venire qui? In primo luogo per godere dei Navigli senza precipitare in un posto da batteria, banale e turistico, bensì con cuore e anima. Secondo perché per essere a Milano ha prezzi abbordabili con un menu tradizione a 55 euro (5 portate), menu gioco a 75 euro (sette portate) e poi quello lungo a 130 euro. Ma Pont de Ferr è un posto ove entri, mangi un piatto, prendi un antipasto, fai un aperitivo, luogo di incontro e di chiacchiere.
Abbiamo molta cura nel pane, la proposta complessiva è quella di una cucina italiana vista da Nord con inserimenti piemontesi ben centrati. Imperdibile, ad esempio, la cotoletta alla milanese o il corso rapido di piemotese estremo che riassume il menu di 90 trattorie su 100 plin e tajerin esclusi. C’è dunque una buona mano soprattutto sulle carni (grandiosa la lepre con le puntarella) mentre se siete romani o napoletani e scegliete il piatto di spaghetti farete bene a precisare che li volete al dente.
Un menu appagante, di sapori centrati, accompagnati, questo il nostro consiglio a meno che non siate esperti, dai consigli di Maida sul vino. Divertimento assicurato.
Non potete dire di essere stati a Milano se non siete passati da qui.
Alè!

Al Pont de Ferr
Al Pont de Ferr

Ristorante Pont de Ferr a Milano

Al Pont de Ferr
Al Pont de Ferr, aperitivo da fumare
Al Pont de Ferr
Al Pont de Ferr, l’ostrica
Al Pont de Ferr
Al Pont de Ferr, il burro, il pane e i grissini
Al Pont de Ferr
Al Pont de Ferr, corso rapido di piemontese estremo
Al Pont de Ferr
Al Pont de Ferr, tortello mantovano di zucca, omaggio a Oletta Milani
Al Pont de Ferr
Al Pont de Ferr, fusilli di Gragnano al ragù di capra e pecorino di Filiano
Al Pont de Ferr
Al Pont de Ferr, spaghetti al nero di seppia, crea di burro di Normandia e acciughe del Cantabrico
Al Pont de Ferr
Al Pont de Ferr, tortelli con cozze
Al Pont de Ferr
Al Pont de Ferr, patate rosse cotte nella cenere
Al Pont de Ferr
Al Pont de Ferr, cotoletta alla milanese
Al Pont de Ferr
Al Pont de Ferr, lepre e puntarelle
Al Pont de Ferr
Al Pont de Ferr, waygu
Al Pont de Ferr
Al Pont de Ferr, acciughe

Ristorante Pont de Ferr a Milano

2 commenti

    Marco Galetti

    (24 marzo 2019 - 11:25)

    Un luogo imperdibile, in una zona autentica per chi cerca la vecchia Milano che non morirà mai, ci passo spesso e colpevolmente non entro da un po’, lo farò, dovesse palesarsi Licia troverò l’ispirazione per “una costoletta per due” che non è un film e nemmeno un piatto…

    Francesco Mondelli

    (24 marzo 2019 - 17:41)

    Bell’Amico.Carta dei vini originale e divertente e neanche uno straccio di foto,ma forse ti sei avvalso del servizio Coravin.FM.

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