Re Santi e Leoni, il ristorante di Luigi Salomone a Nola si conferma la grande novità dell’anno nel Centro Sud

19/12/2021 12.4 MILA
Re Santi e Leoni - Aperitivo
Re Santi e Leoni – Aperitivo

Re Santi e Leoni a Nola. Giusto un aggiornamento con il menu autunno inverno di questo locale stellato. Luigi si conferma cuoco di stoffa, più maturo della sua età anagrafica. La sua qualità migliore è saper spingere sino al limite massimo oltre il quale la eggibilità del piatto può diventare difficile per il cliente medio. In poche parole, c’è sperimentazione, ci sono nuovi accostamenti, ma alla fine è facile ritrovarsi perchè il sapore è sempre centrato (ad eccezione del piatto con foie gras e gamberi nel quale la freschezza del mare si perde completamente perchè al palato resta solo, molto buono, il foie gras).
Seguiamo Luigi Salomone da sempre, lo abbiamo visto all’opera nel 2017 anche a New York con grandi e moderni piatti di pasta. Siamo di fronte ad un vero e proprio talento che può e deve dare molto alla cucina campana se riesce in quello che hanno fatto alcuni grandi della generazione che lo ha preceduto, codificare alcuni piatti davvero buoni e particolarmente riusciti. Come la tagliatelle al caffè.
Impeccabile e appassionato il servizio, siamo stati in un momento di pienone e tutto ha funzionato come un orologio nella sala coordinata da Silbana Di Domenico: alle 24 già si pulivano le cucine. Occhio al servizio di sommelierie curato da Michele Beneduce, davvero colto e attento. Rispettoso del classico ma giustamente curioso verso nuovi orizzonti, in questo perfettamente in linea con la cucina. Degustazioni a 65 (quattro portate), 85 (sei portate)  110 euro (libera interpretazione) più abbinamenti vini da 35 euro. Per Natale c’è il box delivery che la cucina ha voluto mantenere
Imperdibile.

Menu Re Santi e Leoni a Nola

Re Santi e Leoni - Pane e ragu' napoletano
Re Santi e Leoni – Pane e ragu’ napoletano
Re Santi e Leoni - Foie gras, gamberi, mandarino e cacao amaro
Re Santi e Leoni – Foie gras, gamberi, mandarino e cacao amaro
Re Santi e Leoni - Ceviche di ricciola, zucca, senape e capperi
Re Santi e Leoni – Ceviche di ricciola, zucca, senape e capperi
Re Santi e Leoni - Pasta e ceci, totani, alghe e limone
Re Santi e Leoni – Pasta e ceci, totani, alghe e limone
Re Santi e Leoni - Tagliatella al caffe', gamberi e agrumi
Re Santi e Leoni – Tagliatella al caffe’, gamberi e agrumi
Re Santi e Leoni - Gnocchi di ricotta in brodo di carne
Re Santi e Leoni – Gnocchi di ricotta in brodo di carne
Re Santi e Leoni - Scampo, bieta, tartufo e acciughe
Re Santi e Leoni – Scampo, bieta, tartufo e acciughe
Re Santi e Leoni - Spigola in guazzetto di vongole, finocchio e limone nero
Re Santi e Leoni – Spigola in guazzetto di vongole, finocchio e limone nero
 Re Santi e Leoni - La parte croccante della pastiera
Re Santi e Leoni – La parte croccante della pastiera
Re Santi e Leoni - Cioccolatini
Re Santi e Leoni – Cioccolatini
Re Santi e Leoni - Struffoli
Re Santi e Leoni – Struffoli
Re Santi e Leoni - Piccoli roccoco'
Re Santi e Leoni – Piccoli roccoco’
 Re Santi e Leoni - Pasticciotto
Re Santi e Leoni – Pasticciotto
Re Santi e Leoni - vini
Re Santi e Leoni – vini

Gennaio 2021

Ristorante Re, Santi e Leoni a Nola

Re Santi Leoni, la squadra con lo chef Salomone
Re Santi Leoni, la squadra con lo chef Salomone

Ristorante Re, Santi e Leoni a Nola
Via Anfiteatro Laterizio, 92
+39 081 2781526
Aperto a pranzo e a cena
Chiuso martedì
www.resantieleoni.com

Avevamo definito l’apertura di Re Santi e Leoni la grande novità del 2020 e siamo stati facilissimi profeti inserendolo tra coloro che avrebbe guadagnato una stella contribuendo a fare di Nola una nuova meta gourmet.

Ci siamo tornati alla riapertura e troviamo davvero tante conferme. La prima: chi è del mestiere sta vivendo momenti difficili ma sicuramente alla fine della crisi saranno i leader della ripresa. La seconda è che la sala piena, potremmo parlare quasi di un cambiamento delle abitudini, riesce a gasare sempre le squadre di sala e di cucina.
Luigi Salomone ha ancora tanta strada da fare ma nella sua cucina già si intravede una solida maturità, la stessa che lo aveva fatto diventare lo chef stellato più giovane della Campania a Piazzetta Milu. Tanto divertimento e  proposte spiazzanti negli antipasti; a seguire la pasta e i primi rassicuranti, pappanti, che riportano il sorriso proprio come piace a tutti gli italiani a tavola. Raggiunto il consenso ecumenico, eccolo di nuovo sui secondi a spingere, dimostrando però scuola e perfetta cognizione delle tecniche più aggiornate, poi si nuovo sui dolci si torna all’appagamento.
Il locale gira che è una bellezza, la carta sta maturando con nuovi ingressi e in futuro riuscirà ad acquisire quella profondità che solo il tempo e grandi investimenti riescono a conferire.
Luigi Salomone ha una visione moderna nell’approccio alla materia che per lui non deve mai esser scontata, ma risultato di ricerca e fatica della ricerca. Questo elemento del mestiere di cuoco è quello che fa la differnza oggi. Molti ragazzi strambati da Masterchef e dintorni, immaginano questo mestiere come quello di un grande chirurgo che entra nel momento clou dell’operazione, usa il bisturi e poi lascia ricucire alla propria equipe. Invece il mestiere di cuoco segna la differenza sin dalla spesa, dalla voglia di girare per mercati e pescherie, conoscere i fornitori. Quando hai materia prima unica, sei già in vantaggio sui tuoi colleghi che hanno scelto l’omologazione degli imbustati e porzionati da mettere al micronde.
A questo punto entrano in funzione l’istinto, la tecnica, in parte anche la memoria e l’esperienza. Qui le idee di Salomone sono molto chiare: ci sono quindici stipendi e spese fisse da far quadrare alla fine del mese, la gente deve venire e deve tornare, deve essere appagata e stare a proprio agio.
Così a questo ragazzo riesce quella magia che è difficile da trovare oggi in Italia: dai clienti comuni ai gourmet, dagli appassionati al cliente per caso, tutti trovano un appiglio per essere soddisfatti.
Noi abbiamo fatto un pranzo impegnativo, ben abbinato e siamo convinti che le potenzialità di questo locale hanno ancora moltissimi margini per crescere: l’importante, in questo continuo stop and go, è stare concentrati sul proprio posto di lavoro. Che è esattamente quello che Luigi Salomone ha intenzione di fare.
Per questo siamo fiduciosi e convinti a tornare.

La cucina di Luigi Salomone

Re Santi Leoni, aperitivo
Re Santi Leoni, aperitivo

L’aperitivo dello chef Salomone: Bao bun soffritto napoletano e finocchietto; Tacos ostrica e misticanza; Tartelletta sgombro bruciato limone e cavolfiore; Bon bon di baccala e aioli; Gonfiotto maiale teriaky.

Re Santi Leoni, l'ostrica Gillardeau
Re Santi Leoni, l’ostrica Gillardeau
Re Santi Leoni, tartare braciola
Re Santi Leoni, tartare braciola
Re Santi Leoni, lo spaghetto alle vongole
Re Santi Leoni, lo spaghetto alle vongole
Re Santi Leoni, tortello salsiccia e friarielli
Re Santi Leoni, tortello salsiccia e friarielli
Re Santi Leoni, candele alla genovese
Re Santi Leoni, candele alla genovese
Re Santi Leoni, l'agnello con carciofo
Re Santi Leoni, l’agnello con carciofo
Re Santi Leoni, fico cioccolato e pop corn
Re Santi Leoni, fico cioccolato e pop corn
Re Santi Leoni, porcini, gianduia e zabaione caldo
Re Santi Leoni, porcini, gianduia e zabaione caldo
Re Santi Leoni, mascarpone, caffe' sambuca
Re Santi Leoni, mascarpone, caffe’ sambuca
Re Santi Leoni, piccola pasticceria
Re Santi Leoni, piccola pasticceria

Report del 30 giugno 2020

Ristorante Re Santi e Leoni Luigi Salomone a Nola
Via Anfiteatro Laterizio, 92
Tel. 081 278 1526
Sempre aperto

Luigi Salomone
Luigi Salomone

Luigi Salomone ha aperto a Nola il ristorante tanto atteso. Un ritorno in pompa magna nella sua bella città, il centro nevralgico di un ricco e variegato tessuto produttivo e che registra una deciso fermento in questo periodo, a cominciare dal ritorno di un altro stellato nolano, Francesco Franzese, al timone di Ro World

Abbiamo sempre seguito con interesse e passione il percorso di Luigi Salomone che dopo essersi diplomato all’Istituto Alberghiero, ha fatto gavetta decisamente interessante: Val Gardena al Grand Hotel Rodes, nei due bistellati campani Taverna Estia con Francesco Sposito  e al Mosaico dell’Hotel Terme con Nino Di Costanzo. E’ stato poi sous chef al Marennà con Paolo Barrale fino ad approdare a Piazzetta Milù dove ha conquistato la stella Michelin diventando lo stellato più giovane della Campania.
Con Lsdm ha cucinato anche alla Jean Beard Foundation di New York dove presentò uno straordinario poker di primi piatti.
La scommessa è ambiziosa ed è prematuro fare anticipazioni, ma il nostro sembra avere le idee chiare: una cucina di tecnica capace di incontrare i sapori tradizionali, di ottima e non scontata materia prima, capace di essere ecumenica, comprensibile. L’obiettivo è conquistare in primo luogo il pubblico locale perchè, soprattutto nell’attuale situazione, solo così possono quadrare i conti.
In questa scommessa l’imprenditore Lucio Giordano, patròn del locale, è già impegnato nel settore con una serie di ristoranti giapponesi ed è in procinto di aprire anche a Miami in Florida.
Il ristorante è nel centro della città in un antico palazzo del ‘700 e gli spazi, compresa la cantina, sono stati abilmente recuperati dall’architetto Giuliano Andrea dell’Uva che ha impostato tutto sulla semplicità e le essenzialità delle linee. Quasi la premessa di quel che troviamo nel piatto.
Secondo il nostro modesto parere, Luigi è uno dei cuochi più promettenti in Italia e siamo convinti che questa esperienza che lo vede anche in un ruolo di responsabilità  lo maturerà ulteriormente. Sul piano del gusto, gioca con pochi elementi, l’estetica del piatto è subordinata alla capacità di centrare il sapore della materia prima a cui altri elementi fanno da spalla. Caldo/freddo, morbidezza acidità, anche un po’ di mestiere che vede concludere il pranzo con dolci non punitivi che rimandano ai sapori un po’ più zuccherini (ma non stucchevoli) della pasticceria tradizionale.
Non c’è materia che Salomone non sappia lavorare, memorabile un pranzo a base di capretto in cui ogni parte dell’animale divenne un piatto ma è sulla pasta che riesce a lavorare d’istinto come pochi sanno fare centrando il bisogno di gioia che ogni piatto di pasta secca accende nel cliente seduto a tavola. quello che abbiamo provato nella degustazione è un equilibrio perfetto tra la trafila, abbastanza ingombrante e il sapore delle cozze.
L’impostazione è classica: si parte con gli aperitivi, giochetti golosi per poi passare agli antipasti, primi (buono il riso con i ricci), secondi di crne e di pesce, pre dessert, dessert e piccola pasticceria. Complessivamente  la proposta comprende tre menu fissi: Re da 65 euro (4 portate), Santi da 85 euro (sei portate) e Leoni a mano libera da 110 euro.
Siamo alle prime battute, il motore si sta riscaldando. Sappiamo, perchè lo abbiamo seguito da anni, che Luigi lavora sulla stagionalità degli ingredienti e sulla freschezza. Questa voglia di non tirarsela, di essere immediatamente compreso dalla clientela secondo la grande lezione di Gennaro Esposito (seguire e non farsi inseguire) dovrebbe aprirgli le porte al successo di pubblico in un momento difficile per la ristorazione in cui tutti noi preferiamo affidare la nostra  sicurezza in mani professionali come queste.
Bella la carta dei vini, che già vanta buoni investimenti e alcune profondità, ben curata da Michele Beneduce, collaudato professionista. Dal Romeo arriva la maitre di sala, Silvana Di Domenico. Complessivamente in sala ci sono cinque persone, sei in cucina. Una squadra giovane e motivata, professionalmente molto valida.
Una scommessa che il ceto imprenditoriale e i professionisti del comprensorio devono avere l’intelligenza e la capacità di cogliere: dare valore e sentire come propria una scommessa di un giovane talento figlio di questa terra.
I gourmet non rimarranno delusi dal locale, gli spunti sono molti e divertenti, alla fine emerge la capacità di centrare il gusto. Siamo lontani dalla noia di un petting infinito senza orgasmo, da accostamenti che stupiscono senza però convincere, da barocchismi inutili e da esibizionismi.
Si potrebbe definire un neoclassicismo concreto in cui è facile ritrovarsi.
Una cosa è certa: in questo momento altre novità interessanti nel Centro Sud per la Michelin non ce ne sono….

La cucina di Re Santi e Leoni
La cucina di Re Santi e Leoni
La Sala di Re Santi e Leoni
La Sala di Re Santi e Leoni
La cantina a vista di Re Santi e Leoni
La cantina a vista di Re Santi e Leoni
Il bar di Re Santi e Leoni
Il bar di Re Santi e Leoni
Benevenuto di Re Santi e Leoni
Benevenuto di Re Santi e Leoni
Il pane di Luigi Salomone con la farina di Antimo Caputo
Il pane di Luigi Salomone con la farina di Antimo Caputo
 Il Crudo di Re Santi e Leoni
Il Crudo di Re Santi e Leoni
Re Santi e Leoni - Polpo, melanzana, primo sale e caramello di pomodoro
Re Santi e Leoni – Polpo, melanzana, primo sale e caramello di pomodoro
Re Santi e Leoni - Salmone, neve di mozzarella, rucola e wasabi
Re Santi e Leoni – Salmone, neve di mozzarella, rucola e wasabi
 Re Santi e Leoni - Riso, alghe, ricci e limone nero
Re Santi e Leoni – Riso, alghe, ricci e limone nero
Re Santi e Leoni - Impe...pasta di cozze
Re Santi e Leoni – Impe…pasta di cozze
Re Santi e Leoni - Cotoletta di calamaro, scapece e mandorle
Re Santi e Leoni – Cotoletta di calamaro, scapece e mandorle
Re Santi e Leoni - Spigola, ostrica, asparagi e salicornia
Re Santi e Leoni – Spigola, ostrica, asparagi e salicornia
Re Santi e Leoni - Mascarpone, caffe', sambuca e malto
Re Santi e Leoni – Mascarpone, caffe’, sambuca e malto
Re Santi e Leoni - Bufala, ciliegia e Lacryma Christi
Re Santi e Leoni – Bufala, ciliegia e Lacryma Christi
Re Santi e Leoni - Meringata, pesca, mandorla, basilico e limone
Re Santi e Leoni – Meringata, pesca, mandorla, basilico e limone
Re Santi e Leoni - Tartelletta, cioccolato caldo, albicocca e noce
Re Santi e Leoni – Tartelletta, cioccolato caldo, albicocca e noce
Re Santi e Leoni - Baba' e spugna di cacao
Re Santi e Leoni – Baba’ e spugna di cacao
Re Santi e Leoni - Pasticciotto
Re Santi e Leoni – Pasticciotto
Re Santi e Leoni, Luigi Salomone e la squadra di sala
Re Santi e Leoni, Luigi Salomone e la squadra di sala: Michele Beneduce e Silvana Di Domenico