Veritas a Napoli: la stella brilla su Corso Vittorio Emanuele

16/11/2016 5 MILA
Veritas, Calamaro marinato con bietola e salsa allo zenzero
Veritas, Calamaro marinato con bietola e salsa allo zenzero

di Laura Guerra

Gianluca D’Agostino, chef al Veritas si appunta sulla giacca la stella Michelin e la porta in città a  corso Vittorio Emanuele. E’ la terza stella Michelin di Napoli città.

Frequento questo mondo  con la curiosità della cronista in cerca di belle storie e la voglia di mangiare bene, lascio a chi ha più argomenti e strumenti di me le valutazioni nel merito che  leggerò volentieri.

Semplicemente mi fa piacere che sull’albero di Natale di un ristorante a due passi da casa mia brilli da oggi il prestigioso riconoscimento della Rossa e sono contenta di esserci stata pochi giorni fa per sottolineare una ricorrenza familiare.

Eravamo in due e dalla carta ci siamo orientate verso piatti di pesce, scelta spontanea dettata dalla passeggiata serale affacciata sul Golfo che porta fin sull’uscio del locale: Palamita marinata con yogurt e bruschetta, insalata di polpo con spinaci, lupini baccello e crema di patate;  linguine con seppia, indivia belga, pomodoro del piennolo e pinoli,  baccalà con involtino di verza e bottarga di muggine.

Veritas, Palamita marinata con yogurt ai capperi
Veritas, Palamita marinata con yogurt ai capperi
Veritas, Insalata di polpo con spinaci, lupini e crema di patate
Veritas, Insalata di polpo con spinaci, lupini e crema di patate
Veritas, Linguine con seppia, invidia belga, pomodoro del piennolo e pinoli
Veritas, Linguine con seppia, invidia belga, pomodoro del piennolo e pinoli
Veritas, Dentice in guazzetto di vongole
Veritas, Dentice in guazzetto di vongole
Veritas, Baccala' con involtino di verza e patate, pomodori secchi e bottarga di muggine
Veritas, Baccala’ con involtino di verza e patate, pomodori secchi e bottarga di muggine

In più non potevamo lasciare cadere l’occasione di assaporare il tartufo bianco d’Alba, materia atipica per la cucina napoletana che abbiamo provato sul napoletanissimo gateau di patate, e in abbinamento al pesce bandiera su una crema di fagioli bianchi, per terminare con una fettuccia con burro di Normandia.

Veritas, Gateau di patate con tartufo bianco
Veritas, Gateau di patate con tartufo bianco
Veritas, Pesce Bandiera su crema di fagioli bianchi e tartufo
Veritas, Pesce Bandiera su crema di fagioli bianchi e tartufo
Veritas, Fettuccine con tartufo bianco e burro di Normandia
Veritas, Fettuccine con tartufo bianco e burro di Normandia

Chiusura con crema al frutto della passione con spuma di latte di cocco e granita di menta, piccola pasticceria.

Veritas, Piccoli dolci
Veritas, Piccoli dolci

Cucina ben fatta, ricca di spunti partenopei che Gianluca D’Agostino accosta ai sapori di terra quasi a voler mantenere vivi i suoi esordi ai fornelli nelle migliori cucine irpine; come quel suo tener vivo ed esaltato il sapore  semplice delle patate che propone in più di un piatto, abbinandole piacevolmente ad ingredienti più complessi e sapidi in un interessante interpretazione che tiene insieme le origini dello chef, le sue esperienze fuori dalla Campania, il suo approdo a Napoli, a Veritas.

Veritas, da oggi si pregia di una stella Michelin è stato fondato da Stefano Giancotti che dal sua prima arte di medico dentista – o forse proprio grazie ad essa ha voluto investire nel buon mangiare senza tralasciare l’attenzione all’impegno sociale.

Impegno testimoniato con convinzione con la presenza in brigata nell’insostituibile – sottolineato da Gianluca – ruolo di aiuto chef di Francesco Torre. Francesco ha 26 anni, è nato con la sindrome di down e in questa  cucina ha trovato il filo per esprimere, attraverso la quotidianità del lavoro, la sua personalità.

E ancora, impegno testimoniato dall’adesione alla Campagna Ristoranti contro la Fame; occhieggia discreto fra l’elegante mise in place nei toni del grigio l’invito a comprare,  fino al prossimo 31 dicembre, un coperto solidale di 2 euro e garantire così un giorno di cure e di cibo ad un bambino malnutrito.

Veritas, Piccoli dolci
Veritas, Piccoli dolci

Perché una stella è composte da molte punte; per ciascuna un’attenzione: anche a chi non ha accesso al diritto al cibo oltre che alle materie prime, ai clienti, alle persone che ci lavorano, a quelle che ne parlano:  ognuna ha bisogno della sua luce per brillare.

Veritas Restaurant
Corso Vittorio Emanuele 141,
80121 Napoli
Tel. 081660585
info@veritasrestaurant.it
www.veritasrestaurant.it

Un commento

    giulia cannadabartoli

    (16 novembre 2016 - 17:34)

    il Veritas è uno splendido esempio, quasi una rarità , di coniugazione di materie prime e risorse umane eccellenti . Stefano, Giancotti e Rosaria Galdiero hanno cominciato dal nulla non essendo ristoratori di famiglia, hanno da sempre messo avanti la persona, sia i componenti della brigata come Laura racconta, i clienti che al Veritas si sentono come a casa, e le persone non fortunate come loro; da sempre i due Patron e lo Chef Gianluca D’Agostino, per inclinazione personale, hanno occhi e orecchie sempre aperti per vedere e ascoltare chi ha bisogno, con grande attenzione alla città di Napoli. La stella al Veritas l’attendevano da qualche tempo, finalmente è arrivata, strameritata, a illuminare la ristorazione nel cuore della città, il Corso Vittorio Emanuele, la strada più lunga di Napoli e tra le più antiche. La cucina di Gianluca è chiara, vivace, creativa, pulita con grande interesse per i nostri prodotti campani e del sud. Di altissimo livello la carta dei vini, seguita dal sommelier Alfredo Raucci, e premiante la scelta coraggiosa di offrire al bicchiere tutte le referenze presenti in carta. Non credo che la stella, cambierà, come spesso succede, l’atmosfera che si respira al Veritas: patron e chef sono abbastanza lungimiranti da non cadere nella credenza molto frequente, che una volta arrivata la stella, si possa “dettar legge”. Come si dice a Napoli la Classe non è acqua. Il Veritas di Classe intesa nel senso più ampio del termine, ne ha da vendere. Cin cin alla nuova stella e a Napoli sempre bisognosa di fari che ne illuminino la Bellezza spesso nascosta.

I commenti sono chiusi.