Il White Chill Out di Pozzuoli apre le porte al Giappone


Ristorante White Chill Out, Lungomare Pozzuoli
Via Giacomo Matteotti, 48
Telefono: 081 012 4726

White Chillout-Romerson Coelho

di Francesca Pace

L’ingresso di questa novità fortemente voluta dal patron del White Chill Out di Pozzuoli, Nicola Scamardella, era nell’aria già da un po’. Ma si sa, Nicola è un uomo che cerca la perfezione e i tempi si son maturati ora che il tutto ha seguito la propria evoluzione.

White Chill Out- Nicola Scamardella

Meta imperdibile per chi ama mangiare in maniera eccellente il pesce, questo locale puteolano ora volge il suo sguardo ad Oriente, offrendo dunque anche diverse proposte di sushi.

White Chillout-Sushi

È nato così il Temporary Sushi Corner, un progetto, a tempo limitato ma non troppo, che trasforma il sushi in un’esperienza consapevole, elegante e profondamente radicata nel territorio.

E non è una questione di trend, ma piuttosto la volontà di alzare ancor di più l’asticella dell’offerta, che va a intercettare la clientela più giovane. La coerenza con il tutto, la si percepisce infatti nella gestione di ciò che offre il mar Mediterraneo che lambisce anche il locale,  basti pensare al Flegreo Roll,  realizzato con alga di soia, riso, gambero fritto in panko, tartare di sauté di vongole, maionese giapponese all’olio di prezzemolo e masago arare, così come succede per i piatti classici che arrivano a tavola. Come dice lo stesso Nicola, l’upgrade è tutto qui, non perdere di vista le materie prime con le quali è abituato a lavorare, trasformandole in qualcosa di nuovo, grazie anche alle mani esperte di Romerson Coelho.

White CHill Out-Vongole

Gusto, estro ed estetica viaggiano a braccetto e si palesano in una delle creazioni più iconiche: il White 24K Roll, eleganza e precisione, tecnica e sapore. Tonno rosso, gambero di Mazara del Vallo e astice blu dialogano con note raffinate, agrumate e iodate, in un equilibrio dove anche l’elemento più scenografico, la foglia d’oro, resta al servizio del gusto. L’abbinamento con un cocktail a base di rum giapponese ha fatto centro.

Ma come anticipato White non perde la sua identità anzi resta fedele al suo concept di base.

White Chill Out-Salmone

Il percorso si arricchisce con una serie di antipasti che lavorano su struttura e profondità. Geometrie di Salmone è un piatto che incentra il suo essere sull’equilibrio tra acidità e morbidezza, tra solidità e freschezza. Un esercizio di stile che dimostra come la tecnica possa diventare racconto, senza mai risultare una parte a se stante. Ottima la gestione delle consistenze del disco solido di salsa ponzu, della creme fresh al limone e del pane carasau. L’octopus infusion, regala un bel gioco tra il polpo croccante e quello arrosto che risulta tenace ma in maniera piacevole. I lupini in fiamme sono belli da vedere e ottimi al palato, la cenere ricreata con i carboni attivi e proprio simpatica e sfiziosa. L’oro d’Islanda fa sempre la sua parte, baccalà fritto e friarielli sono una coppia di fatto che ha la benedizione di tutti.

White Chill Out-Polpo

Con l’arrivo dei primi, la cucina di Alessio Galati torna ad essere riconoscibile ma per nulla scontata. Il Risotto alla Pescatora 2.0 è un punto fermo della cucina campana, rivisitato che non passa mai di moda, e questo non può farci che piacere.

White Chill Out-Risotto

White CHill Out-Tagliolini

Il tagliolino con acciughe del Cantabrico, limone di Sorrento e caviale croccante punta invece sull’essere comfort food per palati esigenti: pochi elementi, ben definiti, danno vita a  un piatto sensuale, divertente e incisivo, dove sapidità e acidità prima giocano e poi fanno un patto di non belligeranza. Si fa ricordare.

In abbinamento Noto DOC Allemanda 2024 Pianeta.

A chiusura cassata infornata con zest di arancia glassate che merita l’assaggio.

“E dunque, se il sushi corner ha un limite temporale, quali sono i progetti futuri di Nicola Scamardella?”

“Di fisico nulla, i miei obiettivi sono quelli di sempre, puntare in alto, dare sempre più qualità e fare un ottimo lavoro sull’accoglienza”.

Le basi ci sono tutte.

Scontrino medio: 100 euro vini escluso

 

Scheda dell’11 luglio 2025

Il White Chill Out presenta il nuovo menù estivo

White Chill Out-Nicola Scamardella con Leone d'oro al merito

White Chill Out-Nicola Scamardella con Leone d’oro al merito

di Francesca Pace

È stata una serata speciale, quella del 30 giugno 2025, al White Chill Out Lungomare, uno dei ristoranti più apprezzati dei Campi Flegrei. Nonostante le difficoltà che la città sta vivendo, Nicola Scamardella, con il suo coraggio e la sua passione, continua a portare avanti il suo sogno, ricevendo il prestigioso Leone d’Oro al Merito 2025 a Venezia. Un riconoscimento che celebra non solo la sua storia familiare e il suo impegno, ma anche la forza di una terra che non si arrende.

Ma lasciamo da parte le parole ufficiali e immergiamoci nel cuore di questa serata facendo parlare i piatti che sono la vera voce di questo posto: le creazioni culinarie, preparate con cura e maestria dalla brigata, raccontano il mare, la terra e la passione che Nicola e il suo staff hanno per questa terra.

White Chill Out - Vongole

White Chill Out – Vongole

I piatti elaborati dallo chef Alessio Galati presentati in degustazione fanno parte del nuovo menu estivo 2025 del White Chill Out sono un vero e proprio viaggio tra sapori mediterranei, destreggiandosi con disinvoltura tra tecniche raffinate e un forte, preciso e soprattutto voluto legame con il territorio. Alcune grandi certezze come il plateau di crudi, di cui fanno parte i gamberi pescati nella secca di Ischia che vi consiglio di non perdere e il sautè di vongole veraci, fanno da apripista alle novità in carta che ci accompagneranno per l’estate.

White Chill Out -Crudi

White Chill Out -Crudi

L’insalata di mare con polvere di basilico e gel di limone è un gioco di colori e consistenze, piacevolissimo alla vista, anche grazie agli intarsi sui molluschi, è un’esplosione di freschezza e profumi. I sapori marini, che restano delicatissimi, sono accompagnati da una polvere di basilico che sprigiona un aroma erbaceo intenso, il tutto risulta molto piacevole. Il gel di limone, delicato e avvolgente, dona una nota agrumata decisamente fresca che dal mare blu ci riporta subito a terra, nelle campagne flegree.

White Chill Out -Insalata di mare

White Chill Out -Insalata di mare

La catalana classica di astice è un piatto che si potrebbe collocare nella comfort zone di ciascuno di noi. L’astice svolge proprio il ruolo dell’astice, un boccone morbido e sensuale che conquista e conferma la grande mano dello chef. Accompagnato da un letto di verdure croccanti e un filo di olio extravergine di oliva, rende brioso l’assaggio. Un piatto che celebra la raffinatezza e la ricchezza del mare.

Il calamaro, tenerissimo, ripieno all’Amalfitana con patata liquida e chips di zucchine è un mix equilibrato di sapori mediterranei. Un piatto questo voluttuoso, intrigante che si apprezza per la sua raffinatezza.
La patata liquida, vellutata e avvolgente, avvolge il palato, mentre le chips di zucchine croccanti aggiungono un contrasto di texture e un tocco di mediterraneo.

White Chill Out - Calamaro Ripieno

White Chill Out – Calamaro Ripieno

Anche se è molto difficile fare una classifica, potrei dire che il riso scampi e lime è tra i piatti che ho apprezzato di più. Il perfetto modo di combattere il caldo estremo di questa estate. Le note fresche lasciano il palato nel modo migliore possibile. Sinceramente avrei chiesto il bis. Assolutamente da provare.

White Chill Out - Risotto

White Chill Out – Risotto

A seguire l’orata scottata si presenta in modo accademico e i peperoncini verdi le conferiscono un twist molto piacevole.

White Chill Out - Orata

White Chill Out – Orata

Poi arriva la Caprese “tra Napoli e Noto”, che non è solo un dessert, ma un ponte tra due mondi. Del resto se è esistito il Regno delle due Sicilie un motivo ci sarà.

White Chill Out - Caprese

White Chill Out – Caprese

Ad accompagnare i piatti i vini dei Campi Flegrei: minerali, intensi, autentici. Le etichette di Cantine Astroni e Salvatore Martusciello non sono solo abbinamenti, sono il manifesto di un territorio unico al mondo per le sue qualità pedoclimatiche.

Il White Chill Out si conferma un porto sicuro, dove attraccare è sempre piacevolissimo.

 

Scheda del 26 maggio 2025

Ristorante White Chill Out: la cucina di mare sul lungomare di Pozzuoli

Nicola Scamardella e Alessio Galati – Ristorante White Chill Out

di Antonella Amodio

Da oltre dieci anni, White Chill Out è un punto di riferimento per chi cerca una cucina di mare autentica, raffinata e legata al territorio. Affacciato sullo splendido lungomare di Pozzuoli, il locale è il frutto della visione di Nicola Scamardella, ristoratore puteolano che porta avanti una tradizione di famiglia iniziata negli anni ’70 con il nonno Nicola (Noce d’Oro), proseguita con il padre Salvatore (Ristorante L’Incontro, Villa delle Ninfe) e oggi rappresentata da lui con il White Chill Out.

Ristorante White Chill Out

L’ambiente è elegante e versatile: una sala intima per chi cerca riservatezza, verande panoramiche affacciate sul mare e un banco front cooking in stile giapponese, dove si può cenare osservando gli chef all’opera. Il locale ha consolidato una clientela esigente con una proposta gastronomica coerente, radicata con le materie prime del mare, in Pozzuoli e in un’accoglienza autentica, supportata da una sala professionale. Un esempio? Il servizio valet per il parcheggio, che riflette l’attenzione a ogni dettaglio.

Ristorante White Chill Out

Ristorante White Chill Out

Ristorante White Chill Out

La cucina è affidata allo chef siciliano Alessio Galati, che porta con sé un tocco delle sue origini, come nel bao con panelle e gambero crudo, ma lavora con una filosofia chiara: valorizzare il pescato del giorno e le migliori materie prime, sia locali che extra territoriali, cucinate con tecnica (green egg, al sale, all’acqua pazza, alla piastra, sottovuoto) e con un guizzo di creatività.

Chef Alessio Galati – Ristorante White Chill Out

Il menù varia in base alla disponibilità del mercato, ma alcuni piatti sono ormai simbolo dell’identità del ristorante. Tra questi, il polpo al ragù in tripla cottura – sottovuoto, al sugo, e infine alla piastra – servito su carboni caldi, è il vero signature dish. Per chi ama i sapori più classici, il soutè di vongole veraci rappresenta perfettamente la filosofia del locale: semplicità e materia prima eccellente. Immancabile anche il baccalà, protagonista indiscusso della tradizione campana, e non manca tra le proposte un intero percorso vegano. Sezione a parte per le ostriche, dalle Gillardeau alle Plèade Poget, a seconda del periodo migliore e della disponibilità.

Bao con panelle e gambero crudo – Ristorante White Chill Out

Polpo al ragù in tripla cottura – Ristorante White Chill Out

Soutè di vongole veraci e bergamotto – Ristorante White Chill Out

Baccalà – Ristorante White Chill Out

Carciofo alla giudia e tartare di gamberi – Ristorante White Chill Out

Catalana di astice – Ristorante White Chill Out

Variazione di calamaro, broccolo in pastella e maionese speziata – Ristorante White Chill Out

Grande attenzione è riservata alla cottura della pasta, perfettamente bilanciata con i condimenti, un dettaglio che fa la differenza in una cucina che punta all’eccellenza.

Zito alla genovese di tonno in doppia consistenza – Ristorante White Chill Out

Completano l’esperienza una cantina con oltre 400 etichette, in continua espansione con un focus in corso sui vini dei Campi Flegrei, curata dal sommelier di casa, e una selezione di cocktail pensata per accompagnare l’intera cena o per un aperitivo fronte mare.

La cantina – Ristorante White Chill Out

Una nota di merito va anche alla stesura del menù: chiaro, dettagliato e tradotto in inglese.

Ristorante White Chill Out

Il deus ex machina di questo indirizzo di cucina di pesce è senza dubbio Nicola Scamardella; nulla si muove senza la sua supervisione. Nonostante la giovane età, vanta un’esperienza solida e riconosciuta. Oggi ricopre anche un ruolo di rilievo nella vita economica di Pozzuoli, come Presidente di Confcommercio. Una conferma che, oltre alle idee, c’è anche impegno concreto.

Costo medio di un antipasto e un primo piatto 40 €

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