Osteria della Trippa a Roma di Alessandra Ruggeri


OSTERIA DELLA TRIPPA
Via Goffredo Mameli, 15/16 (Trastevere)
Tel. 06.4555 4475
Aperto: la sera. Venerdì e sabato anche a pranzo
Chiuso: domenica
www.losteriadellatrippa.it

Osteria della Trippa, l’ostessa Alessandra Ruggeri

A Trastevere l’Osteria di Alessandra Ruggeri, rinnovata all’inizio dell’anno, è un punto fermo della tradizione romana che, al di là del trittico carbonara, amatriciana e cacio e pepe, ha il motivo profondo proprio nel quinto quarto, la parte considerata meno nobile dell’animale, che ha nutrito e fatto sopravvivere generazioni di lazzari a Roma, Napoli, Parigi, Madrid e chi più ne ha più ne metta. La proposta è molto semplice, un cenno a Viterbo dove Alessandra ha vissuto per alcuni anni e di cui è originaria da parte di nonni, una proposta del giorno, piatti ben eseguiti senza mediazioni piacione e turistiche. Quello che ci piace è il clima, perché la nostra è una ostessa che riempie la sala con il suo carattere empatico e coinvolgente, capace di squadrare subito il cliente per entrare in sintonia. Poi ci piace che i prezzi sono comunque calmierati nonostante il riconoscimento Bib Gourmand della Michelin porti tanti stranieri. Infine la carta dei vini è colta, con una linea logica che punta al naturale e al biologico, tendenza fortissima a Roma da tempi non sospetti. Insomma, si mangia alla grande e si sta bene, c’è anche il dehor esterno ma noi consigliamo le due piccole salette interne per vivere in pieno l’atmosfera. Imperdibile il carpaccio di cuore, sfiziosa la trippa fritta, bella sorpresa il picchiapò di lingua. Felicità e passione sono la giusta cornice di una esperienza di gusto senza pippe menali e coinvolgimenti liturgici.

Osteria della Trippa, la vetrina

Osteria della Trippa, cuore di manzo

Osteria della Trippa, il pane

Osteria della Trippa, il vino

Osteria della Trippa, nervetti

Osteria della Trippa, trippa fritta

Osteria della Trippa, trippa alla romana

Osteria della Trippa, picchiapo’ di lingua

Osteria della Trippa, amatriciana

Osteria della Trippa, con Alessandra

 

Scheda del 17 febbraio 2023

Osteria della Trippa, buona cucina romana a Trastevere

Osteria della Trippa a Roma

 

di Virginia Di Falco

Osteria della Trippa a Roma. Già il nome mette allegria e, soprattutto, appetito. A chi ama quinto quarto e frattaglie suggerisce piatti golosi.

Osteria della Trippa, scorcio della sala

Ha aperto a Trastevere nel 2019 e solo tre anni dopo è entrata tra gli indirizzi Bib Gourmand segnalati dalla Michelin.
L’«abito» è quello giusto per un’osteria: ambiente arredato semplicemente, tavoli in legno senza tovaglie, menu di cucina romanesca, dai contorni al dolce. Non solo trippa, dunque. In più, una padrona di casa presente in sala e qualche tocco originale danno un piacevole tratto personale, allontanando il rischio dell’omologazione e della replica, sempre in agguato.

Osteria della Trippa, carciofo alla giudia

Osteria della Trippa, mozzarella in carrozza

Una cucina nel complesso ben eseguita, e i classici non deludono. Dal carciofo alla giudia alla carbonara (14 euro), dalla cacio e pepe alla cicoria ripassata: chi cerca l’abbecedario della romanità non resta deluso. La trippa la si trova fritta, come antipasto oppure alla romana o, ancora, con i fagioli e pecorino (14 euro): ricetta corposa e appagante.

Osteria della Trippa, carbonara

Osteria della Trippa, cacio e pepe

Tra gli antipasti, da segnalare una mozzarella in carrozza praticamente perfetta (10 euro), frittura asciutta e croccante, latticino filante. Tra i secondi piatti, non male anche la variante di ‘ceci e baccalà’ con il pesce servito su una base di hummus (21 euro).

Osteria della Trippa, baccala’ con hummus

Osteria della Trippa, cicoria ripassata

 

Osteria della Trippa, trippa, fagioli e pecorino

Osteria della Trippa, il cestino del pane

Il servizio, pronto e veloce (ma non si va di fretta) si alterna agli affacci ai tavoli della padrona di casa e nel complesso l’atmosfera è confortevole. Qualche sgrammaticatura: le posate non si cambiano tra una portata e l’altra e si poggiano direttamente sul tavolo. La cosa non va granché bene in una trattoriola alla buona, non è ammessa in un’osteria con un costo medio di 45 euro.

Infine, da sapere: non c’è coperto, ma il cestino del pane (un po’ miserello a dire il vero) costa 3 euro.

Osteria della Trippa, tiramisu’

Si chiude in dolcezza con dessert al cucchiaio ben fatti, tiramisù meglio della zuppa inglese (7 euro).

Osteria della Trippa, zuppa inglese

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