Roma, Pizza Baar a Monteverde: pizza, gelato e caffè


Pizza Baar, Roma
Via di Donna Olimpia, 71
Orari: Mar–Gio 12.00–15.00. Ven–Sab 18.00–22.00. Dom 18.00–22.00

Tommaso Carabelli, Marco Radicioni, Pablo Marinaro, Gianni Olimpo – Pizza Baar

di Antonella Amodio

Come possono convivere tre pilastri della tavola italiana in appena 50 metri quadrati? La risposta è una felice, felicissima, unione che si chiama Pizza Baar: un progetto contemporaneo in cui pizza romana al taglio, caffè specialty e gelato artigianale ridisegnano il bar all’italiana. Anche l’insegna richiama l’estetica dei vecchi bar di quartiere.

Pizza Baar, Roma

Siamo a Roma, nel quartiere Monteverde Vecchio. Qui quattro teste hanno dato forma a un concept che guarda al bar di quartiere degli anni ’70: vissuto, informale, luogo di passaggio, incontri e conversazioni. Dietro il progetto ci sono Marco Radicioni, fondatore di Otaleg! e riferimento nel mondo del gelato artigianale contemporaneo, e Gianni Olimpo, specialista di caffetteria e specialty coffee, più volte premiato tra i migliori baristi d’Italia. Con loro Tommaso Carabelli, responsabile degli impasti e dell’offerta pizza, e Pablo Marinaro, argentino trapiantato a Roma, che ha contribuito allo sviluppo del progetto e alla costruzione della brand identity.

Pizza Baar

Pizza Baar nasce come spazio di comunità, popolare nel senso più autentico del termine, dove artigianalità e qualità sono metodo di lavoro quotidiano. Gli impasti firmati da Carabelli – curriculum solido e un percorso che passa anche da Milano – si declinano in tre formati e stili, restituendo morsi equilibrati e leggeri. La pizza in teglia romana rispetta tutte le sue caratteristiche identitarie: sottile, fragrante, con un crunch evidente. Si parte dai grandi classici – bianca, rossa, margherita, patate, crostino, mortadella – per un totale di otto gusti, a cui si aggiungono due proposte speciali extra menù che cambiano in base all’orto e alla giornata. Accanto a questa, la novità del progetto è la pizza argentina, la Fugazzetta: alta, soffice, cotta nel ruoto, racconta una tradizione urbana popolare diversa da quella romana. La tonda del weekend, infine, guarda più al mondo del pane, puntando su fragranza ed equilibrio. Non mancano i supplì.

Assortimento – Pizza Baar

Pizza in teglia romana – Pizza Baar

Pizza con la mortadella – Pizza Baar

Fugazzetta – Pizza Baar

Fugazzetta – Pizza Baar

In questo racconto il caffè trova spazio in modo naturale. L’idea di berlo insieme alla pizza – e non solo come atto finale – funziona perché le sue tracce aromatiche dialogano con impasti e topping. Il caffè cambia con la rotazione dei gusti: ho assaggiato un Brasile dalle note di frutta fresca e cioccolato amaro, servito prima di iniziare, così che la componente acidula preparasse il palato all’assaggio della pizza. Poi, un soft ice coffee con note di cocco, capace di sposarsi con sorprendente armonia alla delicatezza del fiordilatte. Sono esempi: il consiglio è affidarsi a Gianni, che accompagna l’ospite in un vero giro del mondo tra torrefazioni e metodi di estrazione, sempre di grande precisione.

Gianni Olimpo – Pizza Baar

Filter coffee – Pizza Baar

Altro punto fermo, insieme a pizza e caffè, è il gelato. Marco Radicioni porta in Pizza Baar tutta l’esperienza di successo maturata con Otaleg!, applicandola a un formato volutamente quotidiano e leggero, pensato per seguire la pizza. È il soft ice, il gelato alla spina – o gelato espresso – realizzato con latte crudo di Andrea Faraone di Sutri, nel Viterbese, lavorato con la parte grassa di burro di alpeggio. Un solo gusto disponibile (in questo periodo fiordilatte), da completare con dodici topping: dal mirtillo selvatico al lampone, dal caramello salato al caffè.

Marco Radicioni – Pizza Baar

Gelato – Pizza Baar

Gelato – Pizza Baar

Pizza Baar è una tappa per chi ama i grandi pilastri del mangiare italiano. Un luogo piccolo, ma densissimo di idee, dove si parla la lingua dell’artigianalità e del Made in Italy in un formato unico.

I prezzi restano popolari. Si parte da 2 euro per le pizze bianca e rossa, fino ai 4 – 5 euro delle speciali. Il filter coffee è proposto a 3,50 euro, mentre il soft ice cream costa 4,50.

 

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