Rovittello Etna Rosso Doc 2004 Azienda Vinicola Benanti

14/4/2020 710
Rovittello Etna Rosso Doc 2004 Benanti
Rovittello Etna Rosso Doc 2004 Benanti

di Enrico Malgi

Mi piace spesso, specialmente in periodo di festa come questo dedicato alla Pasqua, stappare qualche vino d’annatai che conservo gelosamente in cantina. Ecco, quindi, che per l’occasione ho prelevato una splendida bottiglia di vino siciliano: Rovittello Etna Rosso Doc 2004 della storica azienda vinicola Benanti di Viagrande.

Controetichetta Rovittello Etna Rosso Doc 2004
Controetichetta Rovittello Etna Rosso Doc 2004

Tipico blend etneo di Nerello Mascalese in maggioranza e saldo di Nerello Cappuccio. Vigneti coltivati ad alberello su terreno vulcanico a Castiglione di Sicilia a circa 750 metri di altitudine. Vendemmia effettuata a metà ottobre. Fermentazione e maturazione in acciaio, affinamento in barriques per oltre un anno ed elevazione in vetro per otto mesi. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale orientativo intorno ai 170,00 euro.

Colore rosso rubino, vivo, integro e splendente nel bicchiere dopo giusto quindici anni e mezzo dalla raccolta delle uve. Spettro aromatico composito ed attraente, che declina  profumi fruttati e floreali di marasca, fragoline di bosco, more, agrumi, viola, tamarindo, ciclamino e petali di rosa. Nuances di pepe nero, chiodi di garofano, tabacco, liquirizia, eucalipto, tostato e goudron. Respiri sulfurei e minerali. In bocca sorso bello fresco e pimpante, morbido, vitale, rotondo, croccante, austero, tonico e strutturato. La trama, tannica si distingue per la sua morbidezza e fine eleganza. Palato sapido, fine, agile, armonico e dinamico.  Tensione gustativa intrisa di grande profondità, che sfocia in un finale persistente, godibile ed appagante. Una grande performance di un vino che si mantiene ancora giovane e che può durare altri quattro-cinque anni prima di arrivare allo zenit. L’ho abbinato al classico menù di Pasqua: ravioli farciti di carne al sugo e spezzatino di capretto al forno con piselli. Ovviamente va bene anche insieme con selvaggina e formaggi stagionati.

Sede a Viagrande (Ct) – Via Garibaldi, 361
Tel 095 7893438 – Fax 095 7893677
[email protected]www.vinibenanti.it
Enologo: Vincenzo Calì
Ettari vitati: 24 – Bottiglie prodotte: 140.000
Vitigni: Nerello Mascalese e Cappuccio, Carricante e Moscato.

 

5 commenti

    Francesco Mondelli

    Vino di grande territorialità ma contemporaneamente di estrema eleganza e piacevolezza di beva .Azienda tra le prime a produrre ottimi bianchi da lungo affinamento con questo rosso praticamente secondo il mio modesto parere se la gioca alla pari, anche grazie ad un’annata felice,con i grandi rossi del pianeta terra PS I grandi vini non si abbinano si godono FM

    14 aprile 2020 - 07:26

    Enrico Malgi

    Caro Francesco siamo in presenza di un grande vino davvero, secondo me ancora meglio del “fratello” aziendale Serra della Contessa prodotto con le stesse uve. Grandioso, come tu sottolinei, anche il bianco Pietramarina da uve Carricante. Ecco se la giocano alla pari.

    14 aprile 2020 - 09:45

    Novella

    Gran bel vino!

    14 aprile 2020 - 11:21

    Enrico Malgi

    Ciao Novella come stai? Lo so che tu sei una grande intenditrice.

    14 aprile 2020 - 16:06

      Novella

      Bene, grazie caro Enrico, mi auguro che anche tutti voi stiate bene. Ma io ho sempre sete di conoscenza (oltre che di vino ;) ). Quale migliore modo, quindi, di leggere le tue recensioni? Baci!

      18 aprile 2020 - 16:02

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