Sangiovese Purosangue a Roma: il report

4/2/2019 754
Locandina Evento
Locandina Evento

di Antonio Di Spirito

Nel weekend del 19 e 20 gennaio si è tenuto al Radisson Blu Hotel di Roma il tradizionale appuntamento annuale dedicato al Sangiovese, organizzato dall’Associazione EnoClub Siena e dal suo presidente Davide Bonucci.

Davide Bonucci
Davide Bonucci

L’evento risulta sempre molto gratificante ed interessante, per molti motivi.

Il sangiovese é il vitigno più utilizzato nell’Italia centrale, dove raggiunge alti numeri sia per quantità produttiva, sia per qualità; tutto ciò permette un avvicendamento costante dei vini presentati, senza mai rischiare cali di qualità.

Un aspetto favorevole sta nel fatto che l’evento si celebra a meno di un mese delle grandi Anteprime Toscane; ragion per cui molti produttori portano i vini delle nuove annate non ancora in commercio.

Inoltre, il sangiovese, per la sua duttilità e per la sua diffusione, è, insieme all’aglianico, uno dei pochissimi vitigni dal quale si ottengono grandi vini ovunque; e qui vale la pena ricordare i vari Sangiovese di Romagna, tutti i Chianti, il Morellino di Scansano, il Nobile di Montepulciano, il Brunello di Montalcino, e tanti altri ancora.

I Territori del Sangiovese
I Territori del Sangiovese

Ed infine, la Toscana ed il suo sangiovese, è una delle pochissime regioni che permette di proporre Verticali ed Orizzontali di grandi profondità nel passato.

I miei migliori assaggi

L’evento era dedicato ai vini da sangiovese, ma qualche produttore non ha resistito a portare qualche vino bianco e vi segnalo qualche eccellenza.

Molti vini presenti, soprattutto le anticipazioni da Montalcino, erano vini del 2014; un’annata difficoltosa ed impegnativa, ma che ha dato comunque ottimi risultati quando il viticoltore ha sopperito con la perizia.

Il Colombaio di Santa Chiara

Campo della Pieve- Vernaccia di San Gimignano 2014

Questo è un vino dell’annata non generosa, che ha ormai raggiunto una maturità ed una stabilità invidiabile: è complesso ed intenso in ogni sua sfaccettatura, ha note fruttate intense ed acidità in quantità industriali; forti note sapido-minerali ed una notevole speziatura; il sorso è lungo, elegante, appagante.

 

Colombaio Riserva 2014

Sangiovese in purezza che matura per 2 anni il legno piccolo ed affina almeno 8 mesi in bottiglia prima della commercializzazione. Floreale e fruttato, emana freschezza ed eleganza già al naso; il sorso è vellutato e composto, sapido e succoso, complesso e speziato.

 

Tenuta Benedetta

Etna Bianco di Mariagrazia 2016

Già molto buono a giugno scorso, questo ulteriore periodo di affinamento lo ha portato ad altissimi livelli. Si sente “a muntagna”: acidità, mineralità vulcanica, sapidità e frutti esotici sono ben fusi in un sorso omogeneo, compatto, lungo, speziato, agile ed elegante.

Unico di Benedetta
Unico di Benedetta

Unico di Benedetta 2015

Due occhi ammalianti ti attirano inesorabilmente all’assaggio e non te ne penti! I profumi fruttati sono molto intensi, ma non nascondono le note minerali, la cenere del vulcano ed una spolverata di cacao; il sorso è concentrato e tannico; intensa la confettura fresca e la speziatura, ma il suo nerbo è acido!

Reciso
Reciso

Pietro Beconcini – Reciso 2015

E’ un sangiovese dei colli Pisani, con sfumature di viole appassite e frutta rossa succosa.Al palato presenta un’acidità ancora scalpitante, con qualche nota di confettura e chiusura speziata: qualche ulteriore mese di bottiglia metterà tutto in equilibrio. Depone a suo favore un suo progenitore del 1997: ancora molto giovane ed integro, succoso e fresco, equilibrato ed armonico, sorso lunghissimo e speziato.

 

Bindi Sergardi – Gran Selezione 2015

Tre etichette presenti alla manifestazione, tre vini con lo stesso timbro e tutti di elevata qualità. La gran selezione riassume filosofia e cru aziendali: profumi di viola appassita e giaggiolo accompagnano ciliegie nere e lamponi; al palato la frutta è ben bilanciata da freschezza e tannini finissimi; i sapori sono concentrati e completati da una gradevole sapidità e da una intensa speziatura.

Sala Degustazione
Sala Degustazione

Cantine Dei – Vino Nobile di Montepulciano 2015

In questo momento è in uno stato di grazia, più avanti del Bossona; esuberante al naso su note floreali e fruttate, porta al palato sapori variegati ed intensi; la beva è appagante, il sorso è lungo e ben sorretto da una ottima acidità.

 

Bindella – Vino Nobile di Montepulciano I Quadri 2015

Questo vino me lo ricordo da sempre lineare, essenziale, nitido nei profumi e nei sapori; freschezza e frutto succoso caratterizzano inizialmente il sorso per dare spazio, poi, ad un tannino levigato, a sapidità e speziatura per completare una beva dinamica ed appagante.

Fattoria dei Barbi
Fattoria dei Barbi

 

Fattoria dei Barbi – Brunello di Montalcino 2014

E’ pigro e ritroso a manifestarsi, almeno al naso; in bocca, però, ritrovi tutti gli elementi del grande vino complesso, profondo ed equilibrato; è fresco, concentrato ed intenso; interminabile la sua persistenza.

 

Le Ragnaie – Brunello di Montalcino 2013

Ha preso la sua strada, marcia sicuro ed inesorabile. Al naso avverti intensi profumi di viola e ciliegia croccante, ma anche note minerali di grafite e note affumicate. Al palato scandisce i suoi sapori in modo cadenzato ed intenso; è fresco e sapido, speziato e lungo; molto equilibrato ed armonico.

Il Marroneto
Il Marroneto

Il Marroneto – Brunello di Montalcino 2014

E’ ancora molto giovane, ma austero; non è ancora ufficialmente in commercio, eppure si presenta già come un gran vino! Classici profumi floreali e di frutta croccante, arricchiti da buccia d’arancia, grafite, note balsamiche e polvere di cacao; al palato è altrettanto variegato di sapori; freschezza e sapidità caratterizzano inizialmente il sorso, prima che un imponente e setoso tannino si impossessi della scena; in chiusura la speziatura e la freschezza viva sono intensi e persistenti, lasciando un bel ricordo.

 

Podere Castellinuzza – Chianti Classico 2015

Questo vino è sempre raffinato e gratificante; profuma di viola, giaggiolo ed erbe aromatiche; al palato è fresco e succoso, il tannino è importante e setoso; è un vino essenziale ed equilibrato; sapidità e speziatura chiudono un sorso elegante.

Castello Tricerchi
Castello Tricerchi

Castello Tricerchi – A.D. 1441 2013

Per questioni burocratiche non fu possibile, anni addietro, classificarlo “Brunello di Montalcino Riserva”; ebbe,comunque, il successo dei grandi vini e l’etichetta è rimasta la stessa; anche se un po’ austero, ha profumi giovani e, talvolta, vivaci; al palato è concentrato ed intenso, il tannino è imponente, la freschezza e la sapidità lo rendono vibrante; lungo e speziato il finale.

 

Le Chiuse – Brunello di Montalcino 2014

Un altro vino dal grande futuro! Oggi se ne apprezza la parte fruttata e floreale al naso ed un sorso compatto, profondo e succoso; il tannino è imponente! Si apprezza ulteriormente quando assaggi una 2001integra e profonda: ha qualche nuance di cacao, ma anche frutta croccante e foglia di lauro; presenta ancora una freschezza burbera e scalpitante ed un tannino levigato ed intenso.

 

Michele Satta – Il Cavaliere 2016

Prodotto nel Bolgherese, sembra quasi un intruso; eppure ha una personalità dalle varie sfaccettature; ciliegia, viola e rose al naso, ma quel che colpisce di più è la contemporanea presenza di una nota affumicata e quella dell’arancia sanguinella; freschezza e tannini levigati riempiono la bocca; il sorso è succoso, vivo e speziato.

 

Sanlorenzo – Brunello di Montalcino Bramante 2014

Questo vino è una sirena accattivante; regala profumi di viola, ciliegie, foglia di lauro e pietra rocca; spettacolare al palato: è succoso e sapido, ha una elevata acidità ed un tannino ancora asciutto e graffiante, ma dolce e raffinato; equilibrio e spezie fini chiudono il sorso in grande armonia.

 

Interessante uno dei seminari con una Orizzontale dedicata all’annata 2010.

Questi i vini degustati:

Michele Satta – Cavaliere 2010

Borgo Casa al Vento – Chianti Classico Aria 2010

Miscianello – Faber Riserva 2010

Felsina – Chianti Classico Riserva Rancia 2010

Ca’ di Sopra – Sangiovese di Romagna Superiore Riserva 2010

Sanlorenzo – Rosso di Montalcino 2010

Le Chiuse – Brunello di Montacino 2010

La Gerla – Brunello di Montalcino 2010

Tenute Silvio Nardi – Brunello di Montalcino 2010

Le Ragnaie – Brunello di Montalcino 2010

Orizzontale
Orizzontale

Difficile trovarne uno NON buono; erano tutti in grande spolvero.

Una considerazione sui Brunello 2010 la voglio fare: riassaggiati a distanza di qualche anno, confermo la mia opinione di allora; quell’annata fu osannata e magnificata da alcuni guru della recensione; furono emessi molti giudizi generosi con troppa compulsione; fu sicuramente un’ottima annata, ma non così memorabile e questa degustazione ha confermato le mie impressioni di allora: vini sicuramente ottimi, ma non certo stellari.

 

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