Sauvignon Blanc Rive Alte Friuli Isonzo Dop 2015 – Sant’Elena

15/12/2017 1.1 MILA
Sauvignon Blanc Rive Alte Friuli Isonzo Dop 2015 Sant'Elena
Sauvignon Blanc Rive Alte Friuli Isonzo Dop 2015 Sant’Elena

di Enrico Malgi

L’enologo stabiese Vincenzo Mercurio è sempre proteso verso una spasmodica ricerca di nuove avventure professionali, siano esse pure in capo al mondo, per appagare la sua sete di conoscenza e di vocazione vitivinicola  dal Sud al Nord Italia, macinando migliaia e migliaia di chilometri all’anno con la sua bianca land rover, per raggiungere le oltre venti aziende che cura.

Controetichetta Sauvignon Blanc Rive Alte Friuli Isonzo Dop 2015 Sant'Elena
Controetichetta Sauvignon Blanc Rive Alte Friuli Isonzo Dop 2015 Sant’Elena

Spesso capita che ci incontriamo per qualche sortita territoriale, com’è successo recentemente in un piacevole viaggio in Calabria. Così ho assaggiato un vino friulano: Sauvignon Blanc Rive Alte Friuli Isonzo Dop 2015 dell’Azienda Sant’Elena di Gradisca d’Isonzo, di proprietà dell’importatore italo-americano Dominic Nocerino

Da premettere che in Friuli, a differenza di altre regioni italiane, le specie varietali di provenienza francese insistono sul territorio da moltissimo tempo, tanto è vero che esse possono difinirsi “stanziali” e non alloctone. Il sauvignon blanc è originario della Loira dove contende il primato allo chenin blanc ed al melon de Bourgogne (muscadet) per quanto riguarda i vitigni a bacca bianca. Grandi interpretazioni nella versione secca di questa varietà sono senz’altro il Pouilly-Fumé ed il Sancerre.

Bene, veniamo adesso alle mie impressioni, dopo aver degustato questa etichetta. Maturazione in acciaio ed affinamento in vetro. Nel bicchiere colore giallo delicato non molto carico. Bouquet complesso, variegato, che sprigiona sentori di fiori bianchi, di cera d’api, di foglia di pomodoro, di salvia, di finocchio selvatico, di capperi, di timo, di sambuco, di frutta tropicale e, soprattutto, si rileva il caratteristico e penetrante profumo di bosso, (un piccolo arbusto ornamentale. In bocca entra un sorso sensuale, accattivante, setoso, cristallino e profondo. Profilo acido tagliente, che dona una freschezza salivante. Palato sapido e confortante. Corpo agile e stabile. Deliziosi rigurgiti aromatici in bella evidenza di frutta secca, soprattutto di mandorla. Retrogusto aggraziato e persistente. Serbevolezza ancora tutta da scoprire. Da servire su un risotto agli asparagi, orata alla salvia e carne bianca.

Azienda Agricola Sant’Elena
Via Gasparini, 1 – Gradisca d’Isonzo (Go)
Tel. 0481 92388 – Fax 0481 92176
[email protected]www.sant-elena.com
Enologo: Vincenzo Mercurio – Ettari vitati: 35

2 commenti

    Francesco Mondelli

    (15 dicembre 2017 - 08:59)

    Noto una certa fretta a stappare bottiglie intriganti prima del ritorno per le feste di fine anno degli amici in esilio che,detto per inciso,non sono stati in astinenza per cui non vengono certo con l’insana voglia di violare la tua preziosa cantina,ma,dando per “ buona”la versione del dovere di cronaca conservane comunque qualcuna da condividere anche se poi ti toccherà fare straordinario in periodo festivo .Con simpatia Francesco Mondelli.

    Enrico Malgi

    (15 dicembre 2017 - 10:59)

    Non c’è problema caro Francesco., ci ho già pensato. Quando verrai giù provvederemo con gioia. Aspetto con ansia anche l’eventuale visita del brianzolo. Se sapessi ieri dove sono stato, ti farebbe piacere
    Poi leggerai il servizio.

I commenti sono chiusi.