La longevità del Semidano (vitigno autoctono a bacca bianca) : verticale di Puisteris della Cantina di Mogoro Il Nuraghe

23/12/2016 1.7 MILA
Daniele Manca (enologo) e Gianluigi Minnai (direttore commerciale)
Daniele Manca (enologo) e Gianluigi Minnai (direttore commerciale)

di Maurizio Valeriani

Ebbene si, non parliamo stavolta di vermentino, e nemmeno di altre uve più conosciute di quella che è la terza regione italiane per estensione: La Sardegna.

Stavolta la nostra attenzione si concentra su un vitigno autoctono poco conosciuto: il Semidano.

Locandina, Evento
Locandina, Evento Il Semidano si racconta

Storicamente diffuso a macchia di leopardo nella Regione, ha visto un graduale abbandono della coltivazione, perché particolarmente vulnerabile alle malattie della vite.

E così l’unica zona dove lo troviamo ancora è quella del circondario di Mogoro (provincia di Oristano, in una regione che prende il nome di Alta Marmilla), a tal punto che la denominazione di Origine (Sardegna Semidano DOC) ha previsto una sottozona specifica (Sardegna Semidano di Mogoro DOC).

Il Semidano
Il Semidano

L’unica cantina che produce vino da questo sorprendente vitigno è la Cantina di Mogoro Il Nuraghe, una cantina cooperativa che sta rilanciando da qualche tempo la sua immagine nel panorama sardo. L’enologo è il giovane Daniele Manca (che presta la sua consulenza anche ad altre aziende dell’Isola), che ha contribuito significativamente al salto qualitativo della produzione.

Le etichette di Semidano  sono due: Anastasìa vino fresco e di facile beva e Puisteris, vino che deriva dalla selezione delle migliori uve, fa un breve passaggio in legno piccolo,  ed è destinato all’invecchiamento a tal punto da venire messo in commercio dopo più di due anni dalla vendemmia (ora ad esempio è in commercio la 2013 ed il prossimo anno uscirà la 2014).

In compagnia di Daniele Manca abbiamo potuto realizzare la degustazione verticale di 4 annate (dalla 2013 alla 2010) del Puisteris, che ci hanno convinto appieno delle straordinarie potenzialità di questo vitigno.

Sala di degustazione
Sala di degustazione
I tavoli di degustazione
I tavoli di degustazione

Queste le nostre sensazioni:

Sardegna Semidano di Mogoro D.O.C. Superiore Puisteris 2013: sapido, strutturato, con grande mineralità in evidenza , ricordi agrumati e di succo di pesca.  L’acidità è ancora affilata. È sorprendentemente ancora giovanissimo e di grande prospettiva evolutiva.

Sardegna Semidano di Mogoro D.O.C. Superiore Puisteris 2012: è l’annata che ci ha dato meno emozioni, con una minore complessità, buona bevibilità, toni di frutta matura;  l’impressione è che sia il momento giusto di berlo, senza aspettare oltre.

Sardegna Semidano di Mogoro D.O.C. Superiore Puisteris 2011: carattere e personalità, eleganza, lunghezza, mineralità e sapidità sono i marcatori di questo splendido vino, che chiude con ricordi fumè e note di frutta gialla;

Sardegna Semidano di Mogoro D.O.C. Superiore Puisteris 2010: è una specie di sintesi tra la 2013 e la 2011, con una freschezza ancora in evidenza, e poi complessità, struttura e bellissimo finale speziato. Un vero e proprio capolavoro. È l’annata che abbiamo preferito.

Le bottiglie
Le bottiglie

Insomma ragazzi esiste in Italia un altro vitigno per vini da invecchiamento ed il suo nome è Semidano.