Società Agricola Beatrice: la tradizione del Candia e le idee dei fratelli Gianni per il futuro

6/11/2021 344
S.A.Beatrice - Lorenzo e Marco
S.A.Beatrice – Lorenzo e Marco

di  Marco  Bellentani

Società Agricola Beatrice, rappresenta una sorta di patrimonio storico per la Doc Candia e Colli Apuani, incastonata in un meraviglioso dedalo di colline fronte mare, che meriterebbe  molte più cure da parte dell’amministrazione locale e molta più promozione: un bellissimo luogo di vino e di turismo. Quel che sarà sarà, intanto l’interesse si volta verso quelle piccole aziende capaci di traghettare la tradizione del vino del Candia (Massa-Carrara) verso il futuro che, girovagando per quest’area ben nota a chi vi scrive, dovrà avvicinarsi alla zonazione, vista l’incredibile varietà e la ricca differenza che troviamo tra una collina e l’altra. Sulle colline del Candia, nel cuore della regione vinicola, Lorenzo e Marco Valerio Gianni, due baldi giovani, mandano avanti da 2016 Società Agricola Beatrice dopo una lunga storia portata avanti dall’ava Beatrice Della Tommasina, dalla preistoria dell’azienda, agli anni 80, fino ad oggi, le sorti del vino. Lorenzo, dopo aver studiato sul campo (vendemmie a  Montalcino e Sardegna), risulta essere uno studioso di tecniche e soluzioni per regalarci vini corretti, puliti, filtrati, ma che vanno ben oltre il compitino del buon cantiniere e, anzi, definiscono materiale piacevole da approfondire in tema Vermentino . Gli ettari sono due, dopo un lungo lavoro di sistemazione e reimpianto fino alla prima annata 2017- Giovane e giovanissima, S.A.Beatrice produce 6-7000 bottiglie con un solido progetto di raddoppio della produzione.

S.A. Beatrice - Finestra del Candia
S.A. Beatrice – Finestra del Candia

Lorenzo, giovane presidente del Consorzio del Candia e Colli Apuani, ha idee chiare e ben  piantate. Ovviamente parliamo soprattutto di  Vermentino (ma vedremo non solo): pulizia, brevi macerazioni, controllo temperatura e lavoro certosino in cantina. Basta dare un occhio alle vigne per capire la tipologia di agricoltura svolta: sicuramente giovane, visto i pendii e le irte discese in cui crescono piante anche di  60 anni. Eroica, rispettosa di ambiente, di se stessi e dei consumatori: la nouvelle vague del Candia.

S.A.Beatrice - Le ripide vigne del Candia
S.A.Beatrice – Le ripide vigne del Candia

La degustazione si svolge nella piccola cantina che sa tanto di famiglia e ci offre già il confronto tra i due vermentino prodotti dall’azienda: il Solitario e L’oro dei Valenti. Nessuna macerazione, vermentino 100% per il Solitario che proviene come dice Lorenzo “dal vigneto di Andreino” con  piante di oltre 60 anni. Pressatura soffice, decantazione e fermentazione a  temperature rigorosamente controllare. Lorenzo e Marco usano molta tecnica in cantina e nulla è lasciato al caso. Ancora il vermentino gode dell’eterno lavoro dei terreni scistosi: buona acidità, erbe aromatiche in profusione (salvia su tutte), persistenza sfiziosa e il lavoro del vermentino de’noantri : grip e pulizia del palato. Un prodotto (comunque a 13,5° tanto per sgomberare  il campo da  vermentinelli di altre zone) più popolare rispetto al sontuoso Oro dei Valenti (14°%), sempre da  vigne di 60 anni. Macerato 50 ore a 7°C, pressato e decantato a temperatura  controllata per 48 ore.  Poi  viene travasato e lasciato libero di esprimersi per la sua fermentazione spontanea. Siamo di fronte ad un Vermentino materico e potente, dal grande estratto e dal corpo avvolgente, dove la sensazione alcolica lascia il campo all’esplosione quasi cremosa di un signor vermentino. Di territorio, di zona. Complimenti.

S.A.Beatrice - L'Oro dei Valenti
S.A.Beatrice – L’Oro dei Valenti

La sorpresa viene, in finis, dal rosso, il Ramingo, blend di Massaretta (80%)e altre uve (14,5°%),in cui tutte le lavorazioni vengono fatte in cemento. Sorprendente naso di peperone e un’inaspettata freschezza al palato ne fanno un rosso a base di Massaretta tra i più piacevoli del nostro lungo viaggio tra Candia e Colli Apuani.

Una realtà piccolissima e giovanissima, con in grembo alcuni progetti che non mancheranno di far parlare di se (sia novità in proprio e una leggendaria etichetta prodotta a 4 mani con il dirimpettaio naturalista Marco Verona), che colpisce per cura dei dettagli capaci di conferirci due vermentino opposti – vini che fanno cultura, che accendono i discorsi sulle possibilità del vitigno, e un rosso  davvero coinvolgente. Bravi.

Prezzi: Solitario 12, Oro dei Valenti 13, Ramingo 14

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