Solopaca compie 60 anni


Solopaca compie 60 anni

di Pasquale Carlo

Sessant’anni dopo, la parola più adatta è forse eredità. Quella lasciata in dote da chi, nel 1966, ebbe il coraggio di scommettere sulla cooperazione e che oggi affida alla Cantina di Solopaca la responsabilità di guardare avanti, in una fase non semplice per il settore vitivinicolo. La cooperativa ha celebrato i sessant’anni dalla fondazione (avvenuta tra il 24 e il 25 settembre 1966) per iniziativa di 25 viticoltori. L’obiettivo era difendere il patrimonio vitivinicolo locale, valorizzare il lavoro nei campi e dare maggiore forza economica ai produttori di un’area nella quale la vite rappresentava già allora uno degli elementi centrali dell’economia agricola. All’epoca le uve venivano vendute attraverso i mediatori al mercato del Ponte Maria Cristina, a condizioni spesso fissate dai compratori. Per gli agricoltori la vendita significava poter incassare subito, ma anche accettare un sistema nel quale il loro potere contrattuale restava limitato. Non fu quindi facile convincere i viticoltori a conferire alla Cantina. Nel tempo, però, la cooperazione riuscì a superare le diffidenze e a garantire maggiore stabilità ai produttori e al territorio, fino a modificare profondamente il sistema di commercializzazione delle uve nella Valle Telesina.
La crescita della Cantina accompagnò anche il percorso di affermazione dei vini del territorio. Negli anni Settanta arrivò il riconoscimento della Doc Solopaca, tappa fondamentale per la viticoltura sannita e per la valorizzazione di una tradizione produttiva legata da secoli alle colline che si affacciano sul Calore. A quella fase seguì la scelta di investire nell’innovazione. Nel 1985 furono introdotti gli impianti per la spumantizzazione, aprendo nuove prospettive produttive e commerciali e contribuendo alla valorizzazione di vitigni destinati a diventare sempre più rappresentativi del Sannio, a partire dalla Falanghina.
Oggi la Cantina riunisce circa 600 soci e rappresenta oltre mille ettari di vigneti della Valle Telesina. Numeri che segnano la distanza dai 25 fondatori, ma che soprattutto raccontano la continuità di un progetto capace di attraversare generazioni e trasformazioni del mercato.
«Quei 25 uomini capirono che insieme potevano fare ciò che da soli non sarebbero mai riusciti a fare», ha ricordato il presidente Carmine Coletta durante la celebrazione.
Una lezione che conserva tutta la sua attualità. Perché custodire sessant’anni di storia, oggi, non significa soltanto ricordare ciò che è stato fatto, ma trovare ancora nella cooperazione la forza per affrontare consumi in evoluzione, mercati più selettivi, costi crescenti e nuove sfide produttive. È su questo terreno che la Cantina di Solopaca è chiamata a scrivere il prossimo capitolo della sua storia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.