Sovranaturale torna a Bari: oltre 40 vignaioli europei per raccontare il futuro del vino naturale


Sovranaturale 2026

di Gianfranco Laforgia

Dal 24 al 26 ottobre, Spazio Murat e l’ex Mercato del Pesce ospitano la seconda edizione della manifestazione dedicata ai vini artigianali e naturali. Tre giorni tra degustazioni, incontri, birre artigianali, specialty coffee e nuove realtà produttive pugliesi.
C’è un modo di raccontare il vino che parte dalla terra, attraversa le mani di chi la coltiva e arriva nel bicchiere senza perdere la propria identità. Un approccio che mette al centro il territorio, la biodiversità e il rispetto dei processi naturali, privilegiando l’espressione autentica dell’uva rispetto all’omologazione del gusto.
È questa la filosofia che anima Sovranaturale, la manifestazione dedicata al mondo dei vini artigianali e naturali che torna a Bari dal 24 al 26 ottobre 2026, per una seconda edizione che promette di trasformare il cuore della città in un punto d’incontro tra
produttori, appassionati e professionisti del settore.
Organizzato dall’associazione Brevi Manu, con il patrocinio del Comune di Bari e dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, l’evento coinvolgerà due luoghi simbolo del centro cittadino, Spazio Murat e l’ex Mercato del Pesce, entrambi in piazza del
Ferrarese.
Oltre 40 produttori per raccontare un’altra idea di vino Saranno oltre 40 i produttori provenienti da diverse regioni europee, protagonisti di un percorso di degustazione pensato per far conoscere non soltanto i vini, ma soprattutto le persone, le storie e le scelte produttive che si nascondono dietro ogni etichetta.
Il vino naturale, infatti, rappresenta una visione della viticoltura che privilegia il rispetto degli equilibri ambientali, le fermentazioni spontanee, gli interventi enologici limitati e un impiego contenuto degli additivi. Un modo di interpretare la produzione nel quale ogni annata può raccontare una storia diversa e ogni bottiglia diventa espressione del proprio territorio.
Tra i protagonisti più attesi figura Pierre Frick, vignaiolo alsaziano considerato uno dei pionieri della biodinamica applicata alla viticoltura, presenza significativa per comprendere l’evoluzione di questo movimento in Europa.
Particolare attenzione sarà dedicata anche alla nuova generazione di produttori pugliesi, sempre più impegnati nella ricerca di un’identità vitivinicola personale.
Tra le realtà annunciate figurano Monte e Di Palma di Gravina in Puglia, Nicola Siriaco di Putignano e Sergio Elia di Ceglie Messapica. Esperienze differenti, accomunate dalla volontà di esplorare nuove possibilità espressive del territorio, attraverso
interpretazioni capaci di valorizzare il patrimonio agricolo regionale.
Una presenza che testimonia quanto anche la Puglia stia attraversando una fase di fermento culturale, nella quale una parte della nuova generazione di vignaioli guarda al futuro recuperando un rapporto più diretto con la terra.
Non soltanto vino: birra artigianale, specialty coffee e cultura gastronomica
Uno degli aspetti più interessanti di Sovranaturale è la volontà di andare oltre il concetto tradizionale di manifestazione enologica.
Il vino rimane il protagonista, ma diventa il punto di partenza per una riflessione più ampia sul mondo delle produzioni artigianali, sull’agricoltura e sulla cultura alimentare contemporanea.
All’interno dell’ex Mercato del Pesce troveranno spazio diverse aree tematiche, a cominciare dal Mercato Agricolo, dedicato a formaggi, salumi, oli e altre eccellenze gastronomiche artigianali.
Non mancherà il Beer Village, con quattro realtà brassicole pugliesi: Birranova, Birra del Gargano, MOI e Lieviteria. Un’occasione per conoscere differenti interpretazioni della birra artigianale regionale.
Spazio anche allo specialty coffee, con il Roaster Village che ospiterà tre torrefazioni indipendenti, offrendo l’opportunità di approfondire la cultura del caffè di qualità, dalla selezione delle materie prime ai processi di lavorazione e tostatura.
Un percorso che mette in dialogo mondi apparentemente distanti, ma accomunati dall’attenzione alla materia prima, alla filiera produttiva e alla ricerca di un’identità riconoscibile.

Il programma: tre giorni di degustazioni, incontri e approfondimenti
La manifestazione prenderà il via sabato 24 ottobre, alle ore 16, con l’apertura dell’Area Market all’ex Mercato del Pesce, dedicata all’artigianato, alla creatività e alle produzioni indipendenti.

Dalle 19, Spazio Murat ospiterà lo Street Wine Party, a cura di Ianus, una serata inaugurale pensata per avvicinare il pubblico al mondo del vino naturale attraverso degustazioni e momenti di convivialità.

Il cuore dell’evento sarà rappresentato dal Salone dei vini artigianali e naturali, in programma domenica 25 e lunedì 26 ottobre, dalle 11 alle 19, negli spazi di Spazio Murat.

I visitatori potranno confrontarsi direttamente con i vignaioli presenti, approfondire le differenti filosofie produttive e scoprire territori, vitigni e tecniche di vinificazione.

Domenica 25 ottobre, alle 11.30, è previsto un brunch con Mauro Petronella e Specialty Coffee, seguito alle 12 da un incontro dedicato al caffè di qualità.

Alle 18 si terrà invece il talk “Naturalmente sani, naturalmente consapevoli”, con Mauro Niso e Luciana Laricchia, dedicato al rapporto tra alimentazione, benessere e consapevolezza nelle scelte quotidiane.

Lunedì 26 ottobre, alle 15, spazio alla masterclass “La Bourgogne sans soufre”, curata da Marco Venezian, un approfondimento sulla Borgogna e sulle interpretazioni enologiche senza solforosa aggiunta. La partecipazione richiede la prenotazione.
Tra gli incontri annunciati anche quello con Valter Kramar, proprietario di Hiša Franko, il celebre ristorante sloveno insignito di tre stelle Michelin.

Il valore delle persone dietro ogni bottiglia
Il vero significato di Sovranaturale, però, va ricercato soprattutto nella volontà di restituire centralità al lavoro artigianale e alle persone che scelgono di produrre seguendo una propria visione.
«Per noi è motivo di grande vanto dare centralità e lustro ai progetti agricoli e al lavoro artigianale di tutti questi produttori tra vignaioli, birrai, olivicoltori e torrefattori di caffè artigianale», spiega Vitandrea Baccellieri, referente marketing e comunicazione
dell’associazione Brevi Manu per Sovranaturale.
Un concetto condiviso anche dall’assessore alla Blue Economy del Comune di Bari, Pietro Petruzzelli, che sottolinea il valore della manifestazione nel contrastare la standardizzazione dei sapori e nel promuovere le differenti identità dei territori.

In un panorama enologico nel quale la ricerca di nuove esperienze di degustazione si accompagna a una crescente attenzione verso l’origine dei prodotti, Sovranaturale vuole dunque offrire qualcosa che vada oltre il semplice assaggio.
Perché conoscere un vino significa anche comprenderne il contesto, ascoltare la storia di chi lo produce e riconoscere il valore delle scelte compiute lungo il percorso che dalla vigna conduce alla bottiglia.
Dal 24 al 26 ottobre, Bari diventerà così un luogo di confronto tra tradizione e nuove sensibilità produttive, offrendo agli appassionati l’opportunità di scoprire un universo enologico nel quale la diversità non è un limite da correggere, ma un patrimonio da preservare.

Informazioni utili
Sovranaturale 2026 – Seconda edizione
Date: 24, 25 e 26 ottobre 2026

Luoghi: Spazio Murat ed ex Mercato del Pesce, piazza del Ferrarese, Bari
Salone del vino: 25 e 26 ottobre, dalle 11 alle 19

Ingresso: gratuito per tutte le attività all’ex Mercato del Pesce, inclusi mercato agricolo e talk
Biglietti e programma: www.sovranaturale.it
Biglietteria: Acquista i biglietti

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