Spirito di Capri, il bistrot caprese che custodisce la memoria dell’isola
di Tonia Credendino
Nel cuore di Capri, tra la Piazzetta, la Chiesa di Santo Stefano e il Museo Ignazio Cerio, esiste un luogo che sceglie di raccontare l’isola partendo da ciò che il tempo non ha cancellato. Si chiama Spirito di Capri ed è il nuovo bistrot caprese ideato da Franco Senesi, gallerista d’arte e caprese da generazioni. Un luogo in cui gastronomia, vino, arte e cultura convivono con naturalezza, trasformando l’ospitalità in uno strumento per custodire e tramandare l’identità più autentica dell’isola.
Capri è una delle isole più raccontate al mondo. Da oltre un secolo ispira artisti, scrittori, intellettuali e viaggiatori, alimentando un immaginario fatto di luce, mare e bellezza. Eppure ogni luogo, quando diventa un simbolo, corre un rischio: essere ricordato più per la propria immagine che per la propria identità. Spirito di Capri nasce da questa riflessione. Non per aggiungere un nuovo indirizzo alla ristorazione dell’isola, ma per restituire valore a ciò che la rende irripetibile.
Parlando con Franco Senesi si comprende rapidamente che il bistrot rappresenta soltanto una parte di una visione più ampia. Le idee si rincorrono, cambiano prospettiva, si intrecciano con l’arte, il vino e l’ospitalità, ma finiscono sempre nello stesso punto: Capri. È come se ogni progetto fosse un modo diverso di interpretare la stessa storia. Prima la galleria d’arte, poi la ristorazione, domani altri luoghi ancora. Cambiano gli strumenti, resta immutato il desiderio di creare connessioni tra persone, cultura e territorio.
Qui il cibo non è il protagonista assoluto. Lo è l’esperienza che riesce a generare. Il primo gesto di accoglienza, infatti, non è un piatto, ma un menu concepito come una pubblicazione editoriale. Tra una portata e l’altra trovano spazio Via Krupp, il patrimonio dell’Area Marina Protetta, la storia del vino caprese, le maioliche di Villa San Michele, artisti, curiosità e frammenti di memoria. Prima ancora di scegliere cosa mangiare, l’ospite viene invitato a leggere Capri. In un tempo che chiede velocità, questa scelta invita a fermarsi. Ed è forse il gesto più originale dell’intero progetto.
La stessa visione attraversa gli ambienti. Nulla cerca l’effetto scenografico e, proprio per questo, tutto appare riconoscibile. La palette cromatica richiama l’essenza mediterranea con eleganza, mentre gastronomia, libri, vino, arte e oggetti convivono nello stesso spazio come parti di un unico racconto. Non esistono confini tra ciò che si osserva, ciò che si assaggia e ciò che si legge. Ogni elemento contribuisce a creare un’atmosfera che invita alla conversazione, alla curiosità e alla condivisione, restituendo quella dimensione domestica che Capri ha sempre saputo offrire a chi la vive davvero.
La cucina segue la stessa filosofia: essere inclusiva senza rinunciare alla propria identità. La carta si muove con naturalezza tra i grandi sapori della tradizione mediterranea, piatti pensati per la condivisione, proposte vegetariane, insalate, panini gourmet, selezioni di salumi e formaggi, fino a una proposta dedicata a chi ricerca materie prime di assoluta eccellenza. Accanto ai prodotti del territorio trovano spazio preparazioni a base di pesce crudo, specialità selezionate e una raffinata scelta di caviali provenienti da storioni allevati in Italia, in un equilibrio che non rincorre il lusso fine a sé stesso, ma interpreta il piacere della tavola in tutte le sue sfumature.
La stessa filosofia attraversa anche la carta dei vini e della miscelazione. Grandi etichette italiane dialogano con Champagne, distillati e cocktail classici, signature e analcolici, costruendo una proposta pensata per accompagnare ogni momento della giornata con equilibrio e coerenza.
Anche i dolci seguono questa linea, alternando i grandi classici della tradizione a creazioni della casa. E poi c’è un dettaglio che racconta bene lo spirito del bistrot: la carta non è mai definitiva. Ogni giorno la cucina propone piatti fuori menu, seguendo la stagionalità, il mercato e l’ispirazione del momento. È proprio in queste variazioni quotidiane che emerge la natura più dinamica del progetto.
A dare forma a questa visione contribuisce una squadra giovane, internazionale e preparata, capace di accogliere un pubblico proveniente da ogni parte del mondo con quella naturalezza che appartiene da sempre all’ospitalità caprese. Un’accoglienza che non ha bisogno di essere ostentata perché nasce dalla semplicità dei gesti e dall’attenzione verso ogni ospite.
Solo nelle ultime pagine del menu compare una breve dedica scritta a mano da Franco Senesi:
«Ho voluto un luogo dove poter vivere lo spirito di Capri, con i ricordi e i racconti di chi ha amato quest’isola e raccontarla in tutto il mondo. Capri è amare. Amate Capri.»
Più che una conclusione, è la dichiarazione d’intenti di un luogo che guarda al futuro scegliendo di partire dalla memoria.
In un’isola fotografata ogni giorno da migliaia di persone, Spirito di Capri sceglie una strada diversa: invita a rallentare, ad ascoltare e a riscoprire che la vera ricchezza di Capri non è soltanto il suo paesaggio, ma il patrimonio di storie, relazioni e cultura che custodisce.
Spirito di Capri
Piazzetta Cerio, 6 – 80073 Capri (NA)
Telefono: +39 379 284 6382
Aperto tutti i giorni dalle 11:00 alle 23:00











