Stelle e stelline, la festa al Convento di Cetara


Foto di gruppo con Pasquale Torrente e Alessandro Frassica


Durante il lungo periodo delle feste natalizie inevitabilmente si tirano le somme sull’andamento dell’anno che volge al termine. È inutile e banale nascondersi che è stato un anno difficilissimo, la crisi c’è e si è dolorosamente sentita. Anche se il settore eno gastronomico ha registrato fenomeni in forte contrasto tra loro. C’è chi ha fatto grandi passi in avanti, chi ha dovuto rivedere con maggiore attenzione il proprio piano di lavoro, e, ahimè, chi se l’è vista proprio brutta. Sta di fatto che questo settore in Campania è in pieno fermento grazie alla ricchezza di prodotti, alla imponente cultura eno gastronomica che continua a tirare alla grande, alla vivacità di chi ama il proprio lavoro e non intende fermarsi.

L’aperitivo per Alfonso Caputo, Taverna del Capitano

 

Pane con burro e alici di Cetara

 

Ziti con genovese di tonno

Purtroppo della mia bellissima città, Napoli, e della Campania tutta, si parla ormai quasi solo in termini di camorra o anti camorra. E’ l’argomento che maggiormente favorisce la vendita di libri e che fa impennare l’audience in tv. Tutto ciò mi preoccupa moltissimo in quanto l’immagine della città e della regione con questo andazzo si incrina spaventando imprenditori e turisti e peggiorando ulteriormente lo sviluppo economico già tanto precario.

I sommelier FISAR

Di contrappeso ci vorrebbe altrettanta attenzione su quanto la Campania e Napoli sono in grado di offrire in termini culturali, turistici, eno gastronomici e, non ultimi, umani se davvero si avesse l’intenzione di aiutare e cambiare la situazione. Tra i tanti luoghi imperdibili in Campania c’è il piccolo borgo di pescatori di Cetara, infallibili nella pesca del tonno e delle alici.

La trombolata di Gerardo Spaccapaese

E qui l’inarrestabile Pasquale Torrente con la sua splendida famiglia si danno un gran da fare per far conoscere le tradizioni del luogo legate alla pesca ed ai prodotti del mare. Martedì sera si è ripetuta la festa al Convento celebrata in grande armonia con i tanti amici arrivati un po’ da tutt’Italia, per farsi gli auguri di Natale, conoscere i piatti tradizionali cetaresi, ridere con la trombolata di Gerardo Spaccapaese cercando di esorcizzare le grandi difficoltà e la cattiva sorte.

Angelo Di Costanzo

 

Peppe Aversa con il professore Cosentino. Alle spalle, Antonio Fumarola

 

Arcangelo Dandini e L’Oste della Bon’Ora

 

Elvio Gorelli

 

Giuseppe Di Martino e Cristoph Bob, Santa Rosa

E per questa terza edizione gli spumanti Ferrari hanno accompagnato con brio i piatti della serata ed il brindisi finale.

Giuseppe Lupo, Stefania Peggy Gloves Monaco, Dino de Bellis e Arcangelo Dandini

 

Giuseppe Pagano con Nino Di Costanzo (Il Mosaico)

 

Paolo Gramaglia tra i due fratell

 

Luciano Pignataro e Paolo Parisi

Foto di gruppo con Pasquale Torrente, Angelo Di Costanzo e Nando Salemme

Auguri!

3 Commenti

  1. grande serata come al solito! Cetara posto magico! Pasquale corsaro felice! grande armonia, amicizia e senzo di appartenenza ad un gruppo di appassionati e seri operatori che ci fa ben sperare per il futuro, intorno al nostro mondo pur con qualche ombra, concordo purtroppo, deserto istituzionale e sociale.

    1. Una Italia ottimista e che cammina, che ancora sorride anche se non mancano le difficoltà.

  2. Un momento che pian panino, anzi con calma, diviene imperdibile. Inutile ribadire il piacere davvero unico di “stare assieme” a persone che durante tutto un anno fai fatica anche solo a rincorrere talmente che si corre. Grande Pasquale, bella serata, tanto piacere nello stringere abbracci con persone che, come sottolinea Luciano, sorridono e guardano ottimisti al futuro. Con calma, ce la possiamo fare, con calma ce la dobbiamo fare. Ad maiora!

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