Taburno Falanghina del Sannio Dop 2015 – Fattoria La Rivolta

16/1/2021 830
Falanghina del Sannio Dop 2015 Fattoria La Rivolta
Falanghina del Sannio Dop 2015 Fattoria La Rivolta

di Enrico Malgi

Di tutte le varietà coltivate, l’Aglianico e la Falanghina sono quelle che in percentuale detengono il primato di tutta la produzione regionale. E così, dopo avere ampiamente discusso dell’Aglianico, adesso è venuto il momento di parlare della Falanghina e precisamente dell’etichetta Taburno Falanghina del Sannio Dop 2015 Vino Biologico della Fattoria La Rivolta di Torrecuso (Bn), appartenente a Paolo Cotroneo e famiglia e curata dall’enologo Vincenzo Mercurio. Si tratta di un millesimo che avevo assaggiato già circa quattro anni fa e che ho ritenuto fosse arrivato il momento di verificare la sua tenuta.

Controetichetta Falanghina del Sannio Dop 2015 Fattoria La Rivolta
Controetichetta Falanghina del Sannio Dop 2015 Fattoria La Rivolta

Nel frattempo il colore è diventato di un giallo più carico, quasi dorato. Timbro olfattivo affastellato da intensi, compositi e leggiadri profumi. In successione si rilevano gradevoli sentori di frutta e di fiori: pesca bianca, mela verde, clementina, ananas, mango, biancospino, ginestra e fiori di limone, seguiti poi da vezzi vegetali e balsamici. Dopo quasi cinque anni e mezzo dalla vendemmia ecco apparire un percettivo accenno di spezie, in modo particolare quello di chiodi di garofano (eugenolo) e poi anche un respiro idrocarburico. In bocca fa il suo ingresso un sorso infiltrante, avvolgente, minerale, fresco, morbido, dinamico, elegante e godurioso. Tensione palatale piena, espressiva, scattante e guizzante. Zenit ancora lontano, quasi quanto un Fiano di Avellino o un Greco di Tufo. Allungo finale sublime e persistente. Un grande vino bianco davvero che col passare del tempo, pur non facendo uso del legno, ha maturato una seducente complessità organolettica quasi da rosso e, pertanto, si può abbinare anche a piatti più strutturati e non solo ai soliti risotto, carne bianca e latticini.

Scheda del 13.02.2017
Tipico vitigno prettamente territoriale, che proprio qui ha trovato il suo giusto habitat. Acciaio e vetro per la maturazione del vino. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale sotto i 10,00 euro.

Bel colore giallo paglierino, con riflessi verdolini. Profilo olfattivo propedeutico al varietale, per i sintomatici ed intensi profumi dominati da essenze fruttate di agrumi, di pera e di mela e da rilevanze floreali di ginestra e di biancospino. In bocca entra un sorso bello fresco, secco, gaudente, morbido, polposo, suadente, citrino e sapido. Molto persistente la chiusura.

 

Fattoria La Rivolta
Torrecuso (Bn) – Contrada Rivolta
Tel. 0824 872921 – Fax 0824 884907
[email protected] – www.fattorialarivolta.com
Enologo: Vincenzo Mercurio
Ettari vitati: 31 – Bottiglie prodotte: 170.000