Taurasi Radici 1996 Riserva docg Mastroberardino


Taurasi Radici Riserva 1996 docg Mastroberardino

Uva: aglianico
Fascia di prezzo: sui 65 euro al ristorante
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno

Taurasi Radici Riserva 1996: in una verticale di Taurasi Mastroberardino 50 anni svolta un po’ di tempo fa era un po’ il discolo, quello che regalava meno soddisfazioni.
Bevuto da solo, in riva al mare su un maialino nero casertano preparato da Gennaro Esposito alla Torre del Saracino conferma tutta la grandezza dei vini di vent’anni fa fatti da Antonio Mastroberardino. Una sensazione che deve ispirare alla prudenza quando si valutano vini che tra vent’anni reggeranno molto meglio di chi li beve.
Un vino sicuramente controtendenza nella sua epoca di rossi palestrati e paludosi, morbidi e senza verve autentica, spesso dotati di nasi eccessivi e piacioni. Fare un Taurasi così era come presentare un piatto di alici in un tristellato negli anni ’80.
Eppure i tempi lunghi danno ragione a quella indifferenza alla ricerca dell’effetto a tutti i costi, a chi ha lavorato verso l’essenza in una vendemmia tra l’altro resa difficile da improvvisi abbassamenti della temperatura.
Il vino ha un colore piacevolmente non concentrato, il naso esprime ancora ciliegia in frutta e rimandi di cenere molto piacevoli. In bocca è una sciabolata di freschezza, rapidità, integrità assoluta.
Già, di questo parliamo: in un rosso che a distanza di quasi due decenni esprime assoluta giovinezza e ancora una volta mi viene di fare il paragone con la vita dell’uomo. Il Taurasi Riserva 1996 è fresco e tosto come una persona della stessa età.
Colpisce il finale preciso, nessuna concessione dolce e alle note piacione. Una beva austera e al tempo stesso intensa, appagante, disaentante quasi sul piatto grasso e saporito di Gennaro.
Un vino dell’emozione, il penultimo fatto interamente da Antonio in anni molto difficili per l’azienda ma che rivela anche il carattere dell’uomo, lo stesso che gli consentì di riprendere la strada nel Dopoguerra. Barra dritta, nonostante tutto e tutti.

Sede ad Atripalda, Via Manfredi, 75-81. Tel. 0825 614111, fax 0825 614231 www.mastroberardino.com Ettari: 190 di proprietà e 150 in conduzione. Bottiglie prodotte: 2.500.000. Vitigni: aglianico, piedirosso, fiano di Avellino, coda di volpe, greco di Tufo, falanghina, e sciascinoso a Pompei