Tenuta Camaldoli 2011 Piedirosso Campi Flegrei doc

27/8/2014 866
Tenuta Camaldoli 2011 Piedirosso doc

Forse finalmente si è trovata la quadra con il Piedirosso, stupendo vino napoletano e sannita messo in ombra negli anni ’90 dai rossi concentrati e marmellatosi e che adesso sta scoprendo la sua nuova giovinezza. Perché gioca la sua modernità sull’essere antico, tipico, bevibile e godibile. E poi grazie al lavoro di una decina di aziende che finalmente lo hanno liberato dalle puzze di ridotto e di verde non maturo.
Negli anni ’90 l’idea era di vinificarlo come un rosso strutturato, dunque surmaturo, concentrato, infilato in legno. I risultati non sono stati memorabili perché alla fine il migliore Piedirosso corrispondeva a un mediocre Aglianico. La cura dell’uva in campagna e in cantina e l’uso dell’acciaio lo ha liberato da questo schema regalando sul mercato vini godibili, senza ambizioni ma per questo misurati e utili a tavola.
Il lavoro di ricerca continua e l’idea di Gerardo Vernazzaro è stata quello di proseguire questa tradizione riprendendo ciò che di positivo c’era nella vinificazione del passato coniugandolo alle conoscenze moderne e soprattutto alla esperienza. Nasce da Tenuta Camaldoli un Piedirosso importante, con vigne affacciate su Agnano, le Isole e la città di Napoli, dentro la città, su suolo tufaceo in una proprietà dove la notte le volpi danno la caccia ai conigli.

Vinificato in tino di ciliegio e affinato in legno di castagno usato in passato per lo Strione, il primo Tenuta Camaldoli, poco più di mille bottiglie a 20 euro sullo scaffale in enoteca, sembra avere, nonostante la 2011 non sia millesimo da incorniciare, il giusto bilanciamento tra l’esigenza di preservare i profumi e quella di avere un pizzico di struttura in più per una migliore stabilizzazione nel tempo. In queste prime battute il vino sembra aver centrato l’obiettivo, ma sarà il tempo a dirci se proprio questa è la strada da seguire.

Intanto una cosa la sappiamo con certezza: la partenza deve essere sempre buona uva.

Cantine Astroni è in via Comunale Sartana, 48, Napoli. Sito : www.cantineastroni.com . Tel: 081 5884182 Enologo : Gerardo Vernazzaro.

 

Un commento

    Giulio Cantatore

    Assaggiato ad Avellino durante una manifestazione sull’Aglianico non posso fare altro che confermare la bontà di questo vino , certo un migliaio di bottiglie non sono tante ma come prima annata penso si possa parlare di un’ ottimo risultato.
    Complimenti all’enologo Gerardo Vernazzaro ed al suo staff.

    27 agosto 2014 - 20:08

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