Terrecarsiche: Cava Bianca affinato nelle grotte di Castellana

3/12/2018 560
Cava Bianca
Cava Bianca

Il bianco IGT Valle d’Itria “custodito” a 70 metri di profondità nel meraviglioso ambiente sotterraneo della Caverna della Fonte

Un ritorno al vino delle origini, con una produzione limitata, la sperimentazione di un affinamento nelle viscere della terra, nella meravigliosa cantina naturale delle grotte di Castellana (Ba). È l’ambizioso progetto proposto da Terrecarsiche alla società che gestisce il complesso carsico pugliese, uno dei siti turistici più visitati in Italia.

Da una parte affinare il vino in bottiglia al giusto grado di umidità e alla giusta temperatura all’interno delle meravigliose grotte, dall’altra valorizzare il Cava Bianca, vino bianco che nasce da vitigni autoctoni pugliesi della Valle d’Itria (Fiano – Bianco d’Alessano).

Da una parte trasformare l’ambiente sotterraneo in una culla perfetta per circa 1000 bottiglie a rotazione, dall’altra creare una innovativa sinergia con il territorio per promuovere le eccellenze turistiche ed enogastronomiche del territorio.

Da una parte sperimentare, dall’altra sorprendere: è il duplice intento di Terrecarsiche, realtà che fin dal 1939 produce vini a Indicazione Geografica Tipica e a Denominazione di origine controllata di Gioia del Colle e Valle D’Itria, con un affaccio anche nella zona di Castel del Monte, valorizzando principalmente i vigneti autoctoni ormai celebri della Puglia.

Dopo l’affinamento in barrique, le bottiglie di Cava Bianca saranno, infatti, “custodite” dalla Caverna della Fonte, ad una temperatura costante di circa 15°C e con un’umidità di poco superiore al 90%. L’affinamento in bottiglia continuerà, quindi, in grotta, grazie al costante livello di umidità e temperatura che permette, per mezzo della micro-ossigenazione tramite il tappo in sughero senza capsula, uno scambio tra il vino e l’ambiente esterno conferendo al vino stesso maggiore longevità e una caratterizzazione dal gusto unico.

L’evento di presentazione dell’iniziativa di collaborazione si terrà presso le grotte di Castellana (Ba) martedì 4 dicembre 2018 con inizio alle ore 17,30.

Le attività avranno inizio con un breve tour del sito ipogeo: dalla Grave, caverna di ingresso delle grotte di Castellana, fino alla Caverna della Fonte, luogo dove appunto saranno affinate le bottiglie di Cava Bianca in stanze che, fin dagli anni Cinquanta, venivano utilizzate per le rilevazioni scientifiche a 70 metri di profondità.

Alle ore 20 circa, nello splendido pantheon naturale della Grave delle grotte di Castellana, invece, si terrà la presentazione dell’annata 2017 del Cava Bianca, alla presenza del presidente Victor Casulli e dell’intero CdA di Grotte di Castellana srl, del sindaco di Castellana Grotte Francesco De Ruvo e di Andrea Insalata, amministratore Terrecarsiche srl, con gli interventi di Leonardo Palumbo e Tommaso Pinto, enologi di Terrecarsiche srl, e di Luciano Pignataro.

Alle ore 21, infine, presso il Museo Anelli aperitivo e accompagnamento musicale in collaborazione con l’IISS Consoli-Pinto di Castellana Grotte, altra vera eccellenza del territorio.

L’ingresso all’evento è solo ed esclusivamente su invito e/o prenotazione.

Per info e accrediti stampa, è possibile contattare Terrecarsiche srl al numero 0804962309 o via mail a [email protected].

Ulteriori informazioni sui canali social e sul sito www.terrecarsiche.it.

 

TERRECARSICHE1939

Sintesi perfetta tra la lunga esperienza nella produzione di vini d’eccellenza e la competenza nel settore della commercializzazione.

Una tradizione familiare nata a Castellana Grotte, a sud-est di Bari e radicata in Puglia, ma con forte vocazione all’espansione sul territorio nazionale e internazionale.

Immersa nella fertile campagna caratterizzata da un clima favorevole alla lavorazione dei vini di qualità, la cantina opera nel territorio delle Murge, in zona di terre carsiche, sin dal lontano 1939.

Il rinnovo graduale avvenuto nel corso degli ultimi anni, la dotazione di impianti innovativi per il controllo delle uve e l’affinamento del prodotto finito sono solo i primi passi di un’azienda che si prepara alle sfide del futuro.

Oggi Terrecarsiche1939 produce vini a Indicazione Geografica Tipica e a Denominazione di origine controllata di Gioia del Colle e Valle D’Itria, con un affaccio anche nella zona di Castel del Monte, valorizzando principalmente i vigneti autoctoni ormai celebri della Puglia.

 

CAVA BIANCA

Vitigni: Fiano – Bianco d’Alessano
Zona Viticola: Valle d’Itria
Altitudine: 400/450 mt
Tipo di suolo: Carsico
Sistema di allevamento: Alberello/Spalliera
Resa uva q.li/ha: 100 q.li
Epoca della vendemmia: Seconda metà di settembre
Vinificazione: Metà fermentazione in acciaio a temperatura controllata e completamento in barrique
Durata fermentazione: 10 – 15 giorni
Gradazione alcolica: 13% vol.
Affinamento: In barrique di rovere francese per circa 8 mesi e in bottiglia per circa 2 mesi
Colore: Giallo paglierino intenso con riflessi dorati conferiti dal legno
Profumo: Bouquet intenso, fruttato e speziato
Sapore: Al gusto è vellutato, pieno e corposo
Abbinamenti: Adatto per accompagnare piatti a base di pesce, carni bianche e formaggi semi stagionati
Temperatura di servizio:12º/14º C
Formati disponibili: lt 0,750

Le Grotte di Castellana – un complesso di cavità sotterranee di origine carsica, di notevole interesse turistico, tra i più belli, spettacolari e visitati d’Italia – sono ubicate nel Comune di Castellana Grotte, in provincia di Bari, Puglia.

La bellezza delle Grotte di Castellana richiama visitatori da tutto il mondo, e dal giorno della loro apertura al pubblico, più di 17 milioni di persone hanno percorso le sue vie sotterranee.

La visita alle Grotte si snoda lungo un percorso di 3 Km: una straordinaria escursione guidata, a circa 70 metri di profondità, in uno scenario stupefacente, dove caverne dai nomi fantastici, canyon, profondi abissi, fossili, stalattiti, stalagmiti, concrezioni dalle forme incredibili e dai colori sorprendenti sollecitano la fantasia di bambini e adulti.

Esplorate per la prima volta nel 1938 da Franco Anelli, nel 2018 celebrano l’80esimo anniversario dalla loro scoperta.

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