TOP Dining e la notte più elegante di Cortona
di Tonia Credendino
Cortona, il borgo etrusco che domina la Val di Chiana e che Frances Mayes ha consegnato all’immaginario americano con Under the Tuscan Sun, è oggi una città dalla sorprendente eleganza internazionale. Il libro, pubblicato nel 1996 e seguito nel 2003 dal film con Diane Lane, ha condotto fin qui milioni di lettori e spettatori; molti sono tornati, hanno acquistato e restaurato case, costruendo con il territorio una relazione fatta di lunghe permanenze, amicizie e consuetudini. Attraversando il centro storico, l’inglese si intreccia all’italiano nelle botteghe, nei ristoranti e nelle conversazioni, diventando parte del paesaggio umano di una città che accoglie il mondo senza perdere il proprio carattere.
Questa identità si concentra lungo Via Nazionale, il corso che collega Piazza Garibaldi al Palazzo Comunale in Piazza della Repubblica e che i cortonesi chiamano Ruga Piana, perché rappresenta il raro tratto quasi orizzontale in un centro costruito fra salite, scalinate e vicoli. La sera del 18 settembre, la strada della passeggiata diventa la sala da pranzo di TOP Dining, la cena di gala inaugurale della seconda edizione di Cortona TOP Festival. Durante l’aperitivo in Piazza della Repubblica, accompagnato dalla musica dal vivo, abiti lunghi, sete, gioielli e completi impeccabili annunciano la serata; percorro la Ruga Piana in abito da sera mentre italiano e inglese si alternano intorno a me e la tavola si rivela lentamente, illuminata da cristalli, bicchieri verdi, porcellane fiorite, rose e piccoli paralumi.
TOP significa Territorio, Origini e Prodotti e definisce un progetto ideato da Marco Talladira, promosso da Confcommercio Firenze-Arezzo e dal Comune di Cortona insieme ai produttori e agli operatori locali. La cena di gala ne rappresenta l’anteprima più scenografica, ma il festival prosegue il 19 e 20 settembre coinvolgendo l’intero centro storico.
Piazza Signorelli ospita la Cortona DOC, i vignaioli, le degustazioni e la Grape Dinner Party dedicata alla vendemmia; Piazza della Repubblica accoglie liquori, distillati, amari e cocktail, mentre lungo le strade trovano spazio vino, olio, miele, formaggi, aglione, musica e proposte speciali di bar, ristoranti e negozi. Il MAEC partecipa con la mostra dedicata a Gino Severini, visite guidate e danza contemporanea, completando una manifestazione che mette in relazione gastronomia, arte, commercio e vita cittadina.
La regia gastronomica della cena è affidata a Preludio Classe Catering, realtà nata a Cortona nel 1997 e oggi attiva in tutta Italia. Servire un menu articolato lungo un’intera strada del centro storico richiede un’organizzazione rigorosa, ma durante la serata la complessità rimane invisibile: le portate raggiungono contemporaneamente i tavoli, il servizio conserva un ritmo misurato e cucina, mise en place e allestimento procedono come parti di una stessa visione.
Dopo le Frivolezze del Preludio a passaggio, il percorso comincia con una cheesecake di avocado su cialda croccante, gazpacho di datterino giallo e germogli di Vene Cress. Seguono i pizzicotti al mascarpone con ragù bianco di Chianina, riduzione di Syrah e pecorino imbriaco, il piatto che meglio riunisce la Val di Chiana e l’identità enologica cortonese. Il lingotto di vitello su crema di sedano rapa, accompagnato da verdure croccanti, petali di spinacino e una fascina di verdurine baby dell’orto, arriva sulle porcellane fiorite che proseguono nel piatto il disegno della tavola. Il finale è affidato al velluto di mela mantecata al fior di ricotta con biscuit al cacao e gocce di cremino alla nocciola, una composizione luminosa completata da frutti rossi, una cialda sottile e frammenti di foglia d’oro.
I vini Cortona DOC, selezionati dal Consorzio Vini Cortona, accompagnano il menu e riportano continuamente il racconto al paesaggio che circonda la città; fra le bottiglie in tavola, anche il Syrah 2023 di Stefano Amerighi, espressione di un vitigno diventato centrale nell’identità della denominazione.
Quando la notte avvolge definitivamente la Ruga Piana, i paralumi illuminano i volti, i calici moltiplicano i riflessi e nessuno sembra desiderare una conclusione troppo rapida. Ripercorrendo la strada sento ancora la musica e le conversazioni alle mie spalle, mentre Cortona restituisce il significato più autentico di TOP: non una semplice esposizione di eccellenze, ma un territorio capace di trasformare prodotti, cultura e ospitalità in una forma concreta di appartenenza.









