“Tre stelle Michelin”, l’Enciclopedia dell’alta ristorazione mondiale che ogni appassionato dovrebbe possedere

15/9/2020 881
Tre stelle Michelin
Tre stelle Michelin

di Adele Elisabetta Granieri

Sono 286 i ristoranti nel mondo insigniti del prestigioso riconoscimento delle Tre Stelle Michelin da quando la guida esiste. Maurice Von Greenfields, alias Maurizio Campiverdi, per 60 anni anni ha girato il mondo dei top player de “la rossa” e li ha raccontati in un’enciclopedia imperdibile per i cultori dell’alta cucina. Capitano d’azienda, scrittore, Accademico della Cucina Italiana e storico di questa genia di ristoranti appartenenti all’Olimpo gastronomico mondiale, appassionato collezionista, forse il più importante al mondo, di menù storici di grandi ristoranti, ne racconta esordi e luminose carriere, ne traccia evoluzioni e repentine cadute, in un racconto affascinante e personale. L’opera, edita da Maretti Editore, è concepita come piccola bibbia che attraversa i 120 anni della Guida, pensata per gli amanti della cucina d’autore, e per chi ha il gusto e la curiosità di conoscere – dal vissuto di un’esperienza diretta e personale – queste celebrità assolute, capendone esemplarità e unicità di menù e piatti stellati, arguzie e ossessioni gustative.

Da sinistra - Carlo Passera, Maurizio Campiverdi, Manfredi Maretti
Da sinistra – Carlo Passera, Maurizio Campiverdi, Manfredi Maretti

L’Enciclopedia dell’alta ristorazione mondiale raccoglie la storia dei tristellati selezionati dalla celebre Guida Michelin dal 1933 a oggi, catalogati in schede descrittive frutto della conoscenza diretta dello stesso Campiverdi, che ha visitato in prima persona 194 dei 286 ristoranti contenuti nella Guida (le schede dei restanti ristoranti, non provati in prima persona, sono contraddistinte dal simbolo N.V.: non visitato dall’autore).
Molto interessante anche lo studio di statistiche e suddivisioni per classificazioni e punteggi, organizzati per continenti e nazioni, che consentono di avere un quadro completo e ragionato dell’alta ristorazione entrata in questa Enciclopedia. I lettori potranno apprezzare i racconti sui templi dell’alta gastronomia francese e internazionale, gustarsi i menu e le ricette dei più celebri Chef dell’haute cuisine, analizzare le evoluzioni editoriali della Michelin, osservare le ascese stellate e i declini gastronomici che si sono susseguiti tra il XX e XXI secolo e scoprire i nuovi simboli utilizzati dalla sempiterna Guida Rossa.

Da sinistra - Carlo Passera, Maurizio Campiverdi, Manfredi Maretti
Da sinistra – Carlo Passera, Maurizio Campiverdi, Manfredi Maretti

Il volume attraversa più di un secolo di avvenimenti gastronomici in tre diversi continenti (Europa, Americhe e Asia), analizzando presente e futuro dell’alta gastronomia mondiale.
I 286 ristoranti tristellati sono così suddivisi per aree geografiche: Parigi (33), Francia (69), Italia (16), Germania (21), Spagna (16), Inghilterra (11), Resto d’Europa (23), Stati Uniti D’America (22), Continente Asiatico (22), Giappone (53).

Maurizio Campiverdi
Maurizio Campiverdi

Maurizio Campiverdi appartiene ad una delle famiglie che in Italia si sono occupate del commercio internazionale del riso. Ha viaggiato per lavoro lungo le rotte continentali, visitando luoghi e città in tutto il mondo. “Sono entrato in un tristellato all’età dei dodici anni, con papà in un viaggio d’affari. Eravamo in Francia, in Provenza, rimasi stordito dalla magnificenza di quella esperienza – racconta  – e fu come una iniziazione che ti cambia il resto della vita”.

Tre stelle Michelin
Tre stelle Michelin
Tre stelle Michelin
Tre stelle Michelin

Scheda Tecnica dell’Opera

Titolo: Tre Stelle Michelin – Enciclopedia dell’alta ristorazione mondiale con la storia dei 286 ristoranti tristellati dal 1933 ad oggi
Autore: Maurice von Greenfields alias Maurizio Campiverdi
Uscita: Settembre 2020
Copertina; Cartonata
Formato 15,5 x 24 cm
Pagine: 720 ca.
Lingua: Italiano
Prezzo al pubblico: 30,00 Euro
ISBN 978-88-9397-016-7

 

Un commento

    stefano olivieri

    Ma anche no.
    Finalmente ci sono cuochi che si stanno dissociando da un mondo sempre più distante dalla realtà. Una realtà che ha bisogno di sensibilità ed equilibrio riguardo al pianeta.
    Ogni appassionato dovrebbe avere libri di slow food.
    Ascoltiamo un italiano, una volta tanto.
    Grande Petrini

    16 settembre 2020 - 11:30Rispondi

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