Trentenare Fiano Paestum Igp 2015 Azienda San Salvatore 1988

15/12/2021 421
Trentenare Fiano Paestum Igp 2015 Azienda Agricola San Salvatore 1988
Trentenare Fiano Paestum Igp 2015 Azienda Agricola San Salvatore 1988

di Enrico Malgi

Come ben si sa la coltivazione del Fiano nel Cilento a livello commerciale è storia recente, ma si può tranquillamente affermare che in pochi anni il plafond qualitativo è diventato sicuramente di ottimo spessore. Ovviamente il contesto territoriale cilentano è molto diverso da quello irpino e beneventano, dove il Fiano è allevato da sempre, per ragioni prettamente pedoclimatiche ed orografiche, ma ciò non toglie che i risultati in termini di eccellenza sono comunque molto confortanti.

Ecco qui per esempio un Fiano cilentano prodotto nel 2015, che a distanza di più di cinque anni dalla mia ultima degustazione ho trovato ancora in piena forma, confermando così la vocazione di questo vino a rimane integro per moltissimo tempo.

Controetichetta Trentenare Fiano Paestum Igp 2015 Azienda Agricola San Salvatore
Controetichetta Trentenare Fiano Paestum Igp 2015 Azienda Agricola San Salvatore

Trentenare Fiano Paestum Igp 2015 – Azienda Agricola San Salvatore 1988 di Giungano.

Fiano in purezza maturato per sei mesi in contenitori di acciaio per poi essere affinato in vetro. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo finale attuale intorno ai 16,00 euro. Vino vincitore a Radici del Sud nel 2016.

Aspetto visivo di grande effetto cromatico, laddove risalta un colore giallo paglierino lucentemente carico e vitale. Il performante bouquet riesce a conquistare subito l’approvazione e la gratitudine di un naso orgogliosamente disponibile alla piena collaborazione. Lo spettro aromatico rimarca in modo indelebile una molteplicità di eccellenti connotazioni olfattive, che ricordano la nocciola, la pesca bianca, la mela, la pera, il fico, la banana, la ginestra, il biancospino e la vegetazione delle colline cilentane. Sottofondo lievemente speziato. In bocca penetra un sorso sorprendente per l’elevata e gioviale freschezza e per l’accomodante morbidezza. In appresso la beva si arricchisce di eleganza, polposità e grazia, mentre la tattilità palatale risulta essere sapida, ammaliante, carezzevole, palpitante e dinamica. Vino che durerà integro almeno per altri cinque anni. Chiusura rifinita su toni palesemente pervasivi e persistenti. Da abbinare ad un piatto di spaghetti a vongole ed anche ad una perlacea mozzarella pestana.

 

Scheda del 30.08.2016

Colore giallo lucente non molto carico, con effetti verdolini nel bicchiere. Impronta aromatica tipicamente territoriale, che sa esprimere nuances fruttate di pesca, susina, mandarino e fico, accoppiate a suadenze di ginestra, di gelsomino e di erba mediterranea. Beva tesa, ampia ed avvolgente, in cui convergono sapidità, mineralità, acidità ed eleganza. Palato dinamico e scattante. Persistente e godibile il finale. Vino che è in piena fase di spinta e che raggiungerà lo zenit tra qualche anno, sfruttando al massimo le grandi potenzialità ed il millesimo favorevole. Su un risotto alla pescatora, grigliata di pesce, carne bianca e salumi in abbinamento.

 

Azienda Agricola San Salvatore 1988
Sede a Stio (Sa) – Contrada Zerilli
Cantina a Giungano (Sa) – Via Dioniso
Tel. 0828 1990900 – Fax 0828 1990901
[email protected] – www.sansalvatore1988.it
Enologo: Riccardo Cotarella, coadiuvato in sede da Charlie Annes.

Ettari vitati di proprietà: 18, più 5 in affitto.

Bottiglie prodotte: 180.000

Vitigni: Aglianico, Pinot Nero, Fiano, Greco e Falanghina.

 

2 commenti

    Francesco Mondelli

    Noi Fiano dipendenti siamo ben consci che gli anni a questa tipologia non possono che far bene per poterlo bere al meglio ed poter apprezzarne tutte le sfumature terziarie e,forse per questo,i produttori ne approfittano riducendo il volume del contenitore che da 750 ml si e no arriva a 500 .Non trovo altra spiegazione plausibile al fatto che ovunque e comunque le si stappi sono sempre le prime a finire.Stupidate a parte questo bianco assieme al cugino greco sta dando grandi soddisfazioni ad un’azienda modello che però era partita più che altro per fare grandi rossi.Ad maiora da FM

    15 Dicembre 2021 - 09:32Rispondi

    Enrico Malgi

    Buongiorno caro Francesco. Si è vero i bianchi di Peppino sono straordinari. Ma anche i rossi recitano bene la loro parte. Sono tutti vini di grande interesse..

    16 Dicembre 2021 - 06:15Rispondi

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