Valtellina il nebbiolo delle Alpi guarda al futuro


di Marina Betto

A Sondrio la seconda edizione di ViVa, Vini Valtellina, ha raccontato un territorio dove viticoltura, paesaggio e gastronomia sono inseparabili. Al Centro la Chiavennasca e un’annata la 2024 segnata da piogge abbondanti, capace di restituire vini freschi, fini e territoriali. Qui il Nebbiolo, chiamato localmente Chiavennasca, cresce aggrappato alla montagna lungo uno dei paesaggi vitati più spettacolari d’Italia, dove muretti a secco, terrazzamenti, pendenze vertiginose e una viticoltura necessariamente manuale raccontano una storia nella quale produrre vino significa prima di tutto custodire un territorio.

Sondrio VIVa, Vini Valtellina, focus sull’annata 2024

Questo il messaggio emerso dalla seconda edizione di Viva, Vini Valtellina, che porta nel cuore di Sondrio produttori, appassionati e stampa specializzata. Una rassegna che non è fatta solo di degustazioni ma anche convegni come quello intitolato “ Chiavennasca: il Nebbiolo delle Alpi- Valtellina superiore 2024, l’annata della tensione: tra clima che cambia, storia e nuove frontiere della ricerca” Da questo dibattito è emerso che la straordinaria ricchezza genetica dei biotipi presenti in Valtellina rappresenta una grande risorsa per il futuro della viticoltura alpina, come ha sottolineato il professore Attilio Scienza, e il vigneto costituito da una combinazione di cloni differenti e complementari, assume una grande importanza. Il vigneto policlonale rappresenta infatti una riserva di adattamento capace di confrontarsi con annate sempre meno prevedibili.
Ed è proprio l’annata 2024 ad aver rappresentato uno dei momenti centrali del ViVa, dove è stata definita l’annata della tensione. Una stagione con precipitazioni eccezionalmente abbondanti accompagnate da temperature elevate. Ma cosa ha salvaguardato la vendemmia? Da una parte la maturazione tardiva del Nebbiolo, che viene raccolto dopo una lunga fase vegetativa, poi la ventilazione della valle che favorisce la sanità dell’uva, terza cosa il lavoro e la selezione rigorosa in vigna che consente di portare in cantina solo le uve capaci di esprimere al meglio l’annata.
Secondo Mattia Dell’Orto, Responsabile ricerca e sviluppo del Consorzio, siamo in presenza di un Valtellina Superiore caratterizzato da equilibrio, con tannini fini, freschezza e un finale sapido. Vini freschi, eleganti succosi e di medio-alta struttura, con beva soddisfacente. Non vini muscolari ma tesi e precisi anche in una situazione climatica impegnativa, dove la pioggia ha comunque aiutato a dissetare le viti che hanno così potuto sopportare il grande caldo del 2024.
Degustare un Valtellina Superiore significa certamente confrontarsi con il Nebbiolo. La struttura c’è così come il tannino e la capacità di evolvere nel tempo ma qui è il paesaggio di montagna che imprime al vino il suo carattere particolare fatto di verticalità, balsamicità spiccata, freschezza e sapidità e quello slancio che rende ogni sorso più agile.

ViVa Vini Valtellina bottiglie di Francesco Folini, Alberto Marsetti e Arpepe

Il focus su Valtellina Superiore DOCG 2024 ha permesso di confrontare interpretazioni differenti dello stesso territorio e dello stesso vitigno. Alla degustazione hanno partecipato le aziende: Agrilù, Alberto Marsetti, Aldo Rainoldi, Alfio Mozzi, Arpepe, Ascesa, Azienda Agricola Andreoli, Balgera, Ca’ Bianche, Cantina Menegola, Caven Camuna, Contadi Gasparotti, Cooperativa Agricola Triasso e Sassella, Dirupi, Dislivelli, F.lli Bettini, Francesco Folini, Giorgio Gianatti, La Grazia, La Perla, La Spia, La Trama, Le Strie, Luca Faccinelli, Mamete Prevostini/Convento San Lorenzo, Marcel Zanolari, Marco Ferrari, Marino Lanzini, Nicola Nobili, Nino Negri, Pizzo Coca, Plozza, Radìs Retica Vini, Riter, Rupi del Nebbiolo, Sandro Fay, Tenuta Scerscé, Triacca e Vita Nova.

La Spia Inferno 2022, Riter Valtellina Superiore DOCG Inferno 2022, Andreoli Grumello 2024, Marino Lanzini e i suoi vini

Aziende storiche e realtà più giovani che hanno differenti approcci enologici ma una cosa in comune: esaltare e valorizzare la Chiavennasca.

ViVa, Vini Valtellina bottiglie di Dirupi, Marco Ferrari, Mamete Prevostini

Il vino Valtellinese è naturalmente predisposto al dialogo con la cucina, non solo locale, perfetto il connubio con i pizzoccheri, il taroz, la bresaola, i formaggi ma anche i piatti della tradizione gastronomica lombarda portati al ViVa dal cuoco Cesare Battisti del ristorante Ratanà di Milano ha dimostrato la versatilità della Chiavennasca che regge piatti complessi come il risotto alla milanese.
Intorno alla Chiavennasca c’è un insieme di bellezze da scoprire, l’amore per la natura da parte dei viticoltori che diviene cultura, economia, paesaggio e gastronomia. Questa è la Valtellina contemporanea che valorizza la montagna, la sua unicità, le sue asperità e le sue dolcezze ed è questo che si trova nel bicchiere.

Note di degustazione:
Arpepe Valtellina Superiore Grumello Rocca de Piro Nebbiolo 2024 anteprima, uscirà a dicembre. Rubino trasparente, perfettamente integrato, è un vino impalpabile.
Valtellina Superiore DOCG Riserva 2021 anteprima Sassella Nuova Regina vino molto equilibrato.
Valtellina Superiore DOCG Sassella Ultimi Raggi 2021 anteprima, è un vino completo, integrato ed equilibrato dalla beva gustosa.

Pizzo Coca Valtellina Superiore 2024 figlio di una vigna particolare degli anni “80, fresco e gentile.

Azienda Agricola Andreoli Grumello 2024 raccolto tardi, è un sorso molto fresco.

Dislivelli Sassella 2024 vinificato in anfora, ha gusto fruttato e retrogusto lievemente di medicinale.
Dislivelli Inferno 2024 nasce da una fermentazione molto lenta ed estrattiva; il vino risulta fruttato e snello.

Dirupi Sforzato di Valtellina è figlio di una vigna a 700m. di altezza. La selezione delle uve è maniacale che poi vengono fatte appassire per 50 giorni. Un vino elegante, morbido, con un retrogusto amaricante e dotato di grande freschezza.

F.lli Bettini S. Giacomo di Teglio (SO) Valtellina Superiore DOCG Sant’Andrea 2024, è una raccolta tardiva che sa di erbe fresche e arancia, si colloca a metà tra un Valgella e uno Sforzato. Un vino molto interessante.

La Spia Sassella 2022 Valtellina Superiore vino elegante nel profumo e in bocca, ricorda l’arancia rossa con finale di liquerizia.

Marco Ferrari Valtellina Superiore DOCG Sassella 2024 ha un profilo concentrato di frutta e fiori con punte di pepe e mentolo; buona tannicità che risulta domata.
Marco Ferrari Valtellina Superiore DOCG Inferno 2024 è un’espressione più larga che mette in evidenza la parte balsamica. Un vino già espressivo.

Francesco Folini L’Enrico Valtellina Superiore Riserva DOCG 2023 Nebbiolo 2023 caratterizzato da note agrumate.
La Riserva Dos Bel Valtellina Superiore Valgella 2022 Nebbiolo è più floreale e balsamico.

Mamete Prevostini Convento San Lorenzo Vesper 2025 Rosso di Valtellina DOC è un’anteprima, disponibile l’anno prossimo. Un naso elegantissimo e sensazioni balsamiche in bocca, lungo ed equilibrato.
Convento San Lorenzo Clos Convento San Lorenzo Valtellina Superiore DOCG Nebbiolo Sassella Riserva 2023 è una Riserva che esce solo nelle migliori annate, ricorda i vini francesi della Cote Rotì, la sua è pura eleganza.
Mamete Prevostini Albareda 2023 Sforzato di Valtellina DOCG Nebbiolo è un vino concentrato e potente.
Mamete Prevostini Vigna Sassina 2023 Grumello Valtellina Superiore DOCG Nebbiolo presenta i sentori tipici del Nebbiolo ma anche quelli della macchia mediterranea. Un bel vino assolutamente da provare.

Alberto Marsetti Valtellina Superiore DOCG Grumello Vigna Le Prudenze 2022, bel naso con ricordi di tabacco, in bocca netto e di grande piacevolezza.

Nino Negri Valgella, vino fruttato con note più complesse di legna arsa dotato nel complesso di buon equilibrio.
Nino Negri Sforzato della Valtellina DOCG 2024 “Carlo Negri” campione di botte, è affinato in botte grande, profuma di ciliegie in marmellata, è un sorso molto astringente, lungo dove ritorna il frutto.

Caven Camuna Inferno 2024 Valtellina Superiore DOCG anteprima è un sorso ancora giovane che necessita tempo per esprimersi al meglio. Presenta note brulée mitigate dalle erbe aromatiche. In bocca è più delicato.
Caven Camuna Sforzato di Valtellina 2024 DOCG anteprima ha un profumo di china e fiori, susine, viole in confetto. E’ un vino suadente che si potrebbe abbinare anche alla pasticceria.

Riter Valtellina Superiore DOCG Inferno 2022 figlio di un’annata calda, è un vino concentrato, fruttato, piacevole e integro.

Marino Lanzini Rosso di Valtellina 2024 è dotato di grande pulizia al naso mentre il sorso è fresco. E’ un vino biodinamico.
Marino Lanzini Valtellina Superiore Riserva 2022, solo 660 bottiglie prodotte, ha profumo integrato , ottima beva dinamica e persistente.
Marino Lanzini Sforzato 2023 propone al naso un bouquet di fiori appassiti mentre in bocca è fresco, lungo molto ben integrato.

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