Vico Equense, il centro storico diventa la capitale del cacio sabato 17 e domenica 18 ottobre. Torna “A Vico per cacio – cinquanta sfumature di cacio”. Due giorni tra degustazioni, tradizione e prodotti d’eccellenza


A Vico per Cacio – Cinquanta sfumature di Cacio

di Antonino Siniscalchi

Il centro storico si prepara a trasformarsi in una grande vetrina del gusto, con il formaggio protagonista assoluto del fine settimana. Sabato e domenica torna “A Vico per Cacio – Cinquanta sfumature di Cacio”, la manifestazione che celebra le eccellenze casearie del territorio e porta nel cuore della città sapori, saperi artigianali e tradizioni di famiglia. Giunta alla quarta edizione, la kermesse punta a richiamare residenti e visitatori in un percorso dedicato a uno dei simboli più autentici dell’identità gastronomica vicana.

Dopo la presentazione ufficiale, ieri, nella Sala delle Colonne del Complesso Monumentale della Santissima Trinità e Paradiso, l’attenzione si sposta sul programma del weekend, quando le strade del centro storico di via Filangieri e dintorni diventeranno il palcoscenico di una festa diffusa dedicata alla cultura casearia. Un’occasione per conoscere da vicino il lavoro dei produttori, scoprire le diverse lavorazioni e apprezzare la qualità di una filiera che rappresenta una risorsa economica e culturale per Vico Equense e per l’intera Penisola Sorrentina.

Fiordilatte, provole, trecce, riavulillo, moscone e fiascetta  saranno al centro dell’itinerario del gusto. Il tema scelto per il 2026, “Cinquanta sfumature di Cacio”, sottolinea la varietà di sapori, consistenze e tecniche artigianali che caratterizzano la produzione locale. Dietro ogni specialità ci sono storie di famiglie, gesti ripetuti nel tempo e conoscenze trasmesse di generazione in generazione, un patrimonio che la manifestazione intende valorizzare e consegnare anche alle nuove generazioni.

A Vico per Cacio – Cinquanta sfumature di Cacio

La presentazione ha riunito istituzioni, rappresentanti della filiera e protagonisti del mondo enogastronomico. Ad aprire l’incontro è stato il sindaco Giuseppe Aiello, mentre il confronto, moderato dal giornalista Michele Defeo, ha coinvolto l’assessore regionale Maria Carmela Serluca, il presidente dell’associazione organizzatrice Alessandro Di Martino e il presidente della Commissione De.Co. Ciro Maffucci. Al tavolo anche Luisa Miniero e Pierluigi D’Apuzzo per Slow Food Penisola Sorrentina, Salvatore De Gennaro dello spazio enogastronomico La Tradizione e il casaro Giuseppe Iacovelli. Al termine, una degustazione in anteprima ha offerto un primo assaggio delle produzioni protagoniste della festa.

L’obiettivo è andare oltre la semplice promozione gastronomica, creando un collegamento tra produzioni tipiche, identità locale e attrattività turistica. Il centro storico diventa così luogo d’incontro tra chi produce e chi desidera conoscere le eccellenze del territorio, in un’esperienza che intreccia gusto, cultura e accoglienza.

A Vico per Cacio – Cinquanta sfumature di Cacio

Per Vico Equense, “A Vico per Cacio” rappresenta anche un’opportunità per valorizzare le attività locali e richiamare visitatori nel cuore della città in un periodo di stagione turistica diverso. Sabato e domenica, il cacio sarà il filo conduttore di un racconto collettivo: quello di una comunità che sceglie le proprie radici, il lavoro dei maestri casari e la qualità delle produzioni per promuovere il territorio e guardare al futuro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.