Vigneti Del Cerro Verdicchio di Matelica Doc 2015 – Cantine Belisario

4/9/2022 298
Vigneti Del Cerro Verdicchio di Matelica Doc 2015 Belisario
Vigneti Del Cerro Verdicchio di Matelica Doc 2015 Belisario

di Enrico Malgi

Dunque dove eravamo? Ah ecco mi ricordo: stavamo bisbocciando nella casa vallese di Luciano Pignataro, mangiando e bevendo a profusione. Come ho già ricordato in precedenza sono state stappate una trentina di bottiglie tutte di eccellente qualità.

Dopo avere relazionato già su tre etichette del Sud Italia, ecco qui la quarta che proviene dalle Marche: Vigneti Del Cerro Verdicchio di Matelica Doc 2015 Cantine Belisario.

Vigneti Del Cerro Verdicchio di Matelica Doc 2015 Belisario
Vigneti Del Cerro Verdicchio di Matelica Doc 2015 Belisario

Da premettere che le Cantine Belisario, che producono quasi i due terzi di tutto il Verdicchio di Matelica, sono collocate in Valle Esino e tra l’altro elaborano uno straordinario vino: il Cambrugiano, cioè il primo Verdicchio Riserva Docg. Ma anche questa bottiglia Vigneti Del Cerro, come vedremo poi, si difende benissimo.

Il vino è confezionato soltanto col Verdicchio allevato in collina a differenza di quello di Jesi che si trova poco distante dal mare.  Maturazione per cinque mesi in acciaio e poi il vino si affina per un mese in vetro. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo finale intorno ai 12,00 euro, molto interessante senz’altro.

Alla vista si appalesa un luminoso colore giallo abbastanza intenso. Dal costumato bouquet risaltano copiosi ed eclettici profumi di mela, mandorla, mandarino, lime, pompelmo, banana, ginestra, acacia, tiglio, caprifoglio camomilla, mirto, salvia e miele. Briciole speziate incorniciano poi coreograficamente tutto l’ottimo quadro aromatico. Approccio palatale bene articolato, pulito, scattante, aggraziato, elegante, schietto, comunicativo, sapido, minerale, morbido, rinfrescante, arrotondato e succoso. Toni tesi e sferzanti. Tensione gustativa in perfetto equilibrio così sontuosa, affascinante, armonica, deliziosa, intrigante, raffinata e connotata da una purezza prettamente varietale. Tattilità sublimata poi da una percezione estremamente goduriosa, fine, cristallina, reattiva, seducente e lineare. Sette anni sono ancora pochi sulle larghe spalle di questo vino. Il fraseggio finale è molto persistente e segnato da un retroaroma ammandorlato, come da marker varietale. Da consumare su un risotto ai frutti di mare e carne bianca.

 

Cantine Belisario

Via Merloni,12 – Matelica (Mc)

Tel. 0737 787247 – [email protected]  – www.belisario.it

Enologo: Roberto Potentini

Ettari vitati: 300

2 commenti

    Alfredo Zimmaro

    Il Verdicchio assieme al Timorasso al Fiano di Avellino e al Mantonico calabrese sono forse i vitigni più adatti all invecchiamento pardon all affinamento e maturazione che trasforma la pienezza del frutto in quelle componenti terziarie tanto care agli amanti dei vini longevi

    4 Settembre 2022 - 14:59Rispondi

    Enrico Malgi

    D’accordo con lei gentile sig. Alfredo sulla longevità dei vini bianchi da lei segnalati. Io aggiungo anche il Vermentino di Gallura, il Carricante etneo, la Ribolla Gialla friulana e il Greco di Tufo irpino. Ovviamente stiamo parlando di vitigni autoctoni nazionali.

    4 Settembre 2022 - 15:29Rispondi

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