Vini Azienda Agricola Conti di Anghirri


Coniugi Conti

di Enrico Malgi

Il piccolo comune cilentano di Moio della Civitella, insieme con la frazione Pellare, ha sempre rappresentato un valido e vocato areale vitivinicolo fin dal VI secolo a.C., cioè da quando degli esuli Focei provenienti dalla Grecia approdarono presso la città marina di Elea-Velia (l’attuale Ascea Marina) e che poi successivamente si spostarono verso l’interno cilentano, compreso il territorio moiese, piantando le prime e primitive barbatelle. Non solo questo, perché Moio della Civitella è anche patrimonio di biodiversità vitivinicola, in quanto studi condotti da esperti sul suo territorio hanno portato alla scoperta di quindici genomi di vite di eccezionale rarità, tanto da essere considerati unici al mondo.

Famiglia Conti e sindaco di Moio della Civitella

Tenuta Conti – Festa in azienda a Moio della Civitella

A Moio della Civitella, quindi, è stata ereditata una solida tradizione enologica che resiste tutt’ora attraverso il lavoro di piccole aziende in massima parte a conduzione familiare, che si dedicano con molto impegno alla coltivazione della vite.
In questi giorni ho avuto l’ennesima conferma della bontà produttiva territoriale di ottime bottiglie, assaggiando due vini della minimale Azienda Agricola Conti di Anghirri. Azienda seguita dall’enologo Angelo Puglia ed i cui proprietari sono Nello Conti, sua moglie Piera ed i figli Marco e Daniele.

Vini Agricola Conti

Controetichette Vini Agricola Conti

 

Tocula 575 Bianco Paestum Igp 2025. Blend di Malvasia bianca all’80%, Albana al 15% e saldo di Moscatella.

Tocula 575 Paestum Bianco Igp 2025 Azienda Agricola Conti

Viti allevate a circa 600 metri di altezza. Raccolta delle uve dall’inizio fino alla metà di settembre. Affinamento per sei mesi in vasche di acciaio e poi elevazione in vetro per due mesi. Imbottigliamento effettuato a marzo 2026. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 15,00 euro. Bottiglie prodotte 1.400.
Nel calice occhieggia un brillante e tenue colore giallo paglierino attraversato da riflessi verdolini. Dall’abbondante bouquet risalta un sontuoso pot pourri di gradevoli profumi, che come inizio sciorinano un composto fruttato di pesca bianca, pera spadona, albicocca, clementina, mandorla, banana e litchi. In seguito predominano gentili costumanze floreali di lavanda, mughetto, petali di rosa, zagara e geranio, unitamente a proposizioni vegetali e speziate di timo, salvia, citronella, zafferano e chiodi di garofano. In bocca esordisce un sorso fresco, scorrevole, aromatico, naif, morbido, sapido, vellutato, setoso, sinuoso ed elegante. L’intrigante palato si rivela poi appassionato, godibile, seducente, lineare, armonico, aggraziato, cristallino, pulito, fruttato e raffinato. Disegno finale estremamente edonistico e leggermente ammandorlato. Vino provato su un piatto di pasta e lenticchie e per secondo prosciutto crudo e mozzarella.

Tocula 700 Vino Rosso. Blend di Aglianico all’80%, Aleatico al 15% e saldo di Piedirosso. Vendemmia effettuata anche qui tra l’inizio e la metà di settembre.

Tocula 700 Vino Rosso Tenuta Conti

Maturazione un acciaio per sei mesi e poi affinamento in boccia per due mesi. Imbottigliamento a giugno 2024. Tenore alcolico di quindici gradi. Prezzo finale di 18,00 euro. Bottiglie prodotte 1.500.
Alla vista si manifesta una tonalità di rosso rubino abbastanza carico. Spettro aromatico affastellato da una sfilza di ottimi profumi, che subito vanno all’attacco di un naso molto disponibile alla bisogna per essere esaminati. Ovviamente l’incipit narra di un puro distillato fruttato, che si materializza sotto forma di ciliegia, prugna, mandorla, gheriglio di noce, scorza d’arancia, fragola, carruba, ribes, more e mirtilli. Di concerto emerge poi una timbrica floreale vestita di rosso, insieme ad elargizioni vegetali di macchia mediterranea ed accenni speziati di zenzero e di noce moscata. In bocca penetra un sorso caldo, avvolgente, profondo, polposo, intenso, espansivo, ben calibrato, strutturato, solido, collaborativo, glicerico, sapido, arrotondato, aristocratico, plastico, seducente, equilibrato, reattivo e dinamico. La spinta acida alimenta un’elevata freschezza, che alita per tutto il cavo orale. Trama tannica ben presente. Buona la serbevolezza. Scatto finale persistentemente appagante. Testato su un piatto di fusilli artigianali cilentani al sugo e carne al ragù con contorno di peperoni ed è stato davvero un ottimo abbinamento.
Un’accoppiata di ottime bottiglie cilentane, che riflettono un territorio dalle mille risorse e che non smette mai di stupire nelle sue variegate sfaccettature. Piccole imprese come questa di Conti di Anghirri alimentano e contribuiscono poi alla produzione di vini così affascinanti. Da sottolineare che il nome “Tocula” assegnato alle due bottiglie si rifà alla classica espressione dialettale “bere a tocula ireto”, che significa fare oscillare il bicchiere così da liberare tutti i profumi del vino e gustarlo poi fino all’ultimo sorso.

Azienda Agricola Conti di Anghirri
Via Nazionale località Anghirri – Moio della Civitella (Sa)
Cell. 333 3063314
[email protected] – www.tenutacontidianghirri.it
Enologo: Angelo Puglia
Vitigni: Aglianico, Aleatico, Piedirosso, Malvasia Bianca, Albana e Moscatella. Bottiglie prodotte: 2.900

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