Vini Bianchi, Rosato e Spumante | Azienda Agricola San Salvatore 1988 – Nuove Annate

1/8/2020 666
Peppjno Pagano
Peppjno Pagano

di Enrico Malgi

Nella mia recente visita al Beach 93 di Paestum per degustare i vini di nuove annate dell’azienda agricola San Salvatore di Peppino Pagano ho fatto il pieno di tutte le 14 etichette aziendali. Dopo aver provveduto alla recensione dei cinque rossi, adesso mi accingo a formulare il giudizio su sette bianchi, un rosato ed uno spumante sempre rosato.

Vini Rossi Azienda Agricola San Salvatore 1988 – Nuove annate

Falanghina Campania Igp 2019. Falanghina in purezza lavorata in acciaio per sei mesi. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 12,00 euro.

Colore giallo paglierino giovane e brillante. Bouquet connotato da profumi di agrumi, mela verde, banana, ananas, fiori d’arancio e macchia mediterranea. Gradevoli le essenze di salsedine, mentolo e balsamo. In bocca esordisce un sorso bello fresco ed ammaliante. Beva gentile, aggraziata, affusolata, elegante, suadente e giocosa. Trama gustativa seducente, sapida e setosa. Buona serbevolezza. Finale del tutto appagante. Da preferire su un piatto di vermicelli alle vongole.

Cecerale Fiano Paestum Igp 2019. Soltanto Fiano maturato in acciaio per sei mesi. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 15,00 euro.

Colore giallo paglierino striato di verde. Spettro olfattivo costellato da un pot pourri di  pesca, clementina, mango, gelsomino, biancospino, muschio e timo. Sorso bello teso e succoso, carezzevole e morbido, cristallino e sapido. Elegante il fraseggio gustativo, che denota fascino e portatore di una nobile allure. Migliorerà col tempo. Allungo finale godibile. Su una frittura di pesce di paranza.

Trentenare Fiano Paestum Igp 2019. Fiano al 100%. Sei mesi di affinamento in acciaio. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 15,00 euro.

Giovane e lucente il colore giallo-verdolino nel bicchiere. Incipit sensoriale fruttato di fresco: pesca, susina bianca, mandarino, fico, mela, ginestra e macchia mediterranea. Sorso elegante, avvolgente, dinamico, palpitante e polposo. Beva tesa, scattante e dinamica. Chiusura su toni generosamente aggraziati e coinvolgenti. Buona longevità. Su un risotto alla pescatora e latticini.

Pian di Stio Fiano Paestum Igp 2019. Soltanto Fiano allevato sulle colline di Stio. Affinamento per sei mesi in acciaio. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale della bottiglia da 750 ml di 20,00 euro.

Un Fiano cilentano allevato in alta collina e che, pur non maturando in legno, è stato pensato per durare a lungo. Alla vista si presenta un colore giallo paglierino vivo e brillante. Il naso impatta un bouquet che in primis rimembra tipici aromi di nocciola come marchio di fabbrica. In appresso si evidenziano sospiri di mentolo, tiglio, acacia e muschio e/o lievi sentori speziati. Bocca rinfrescante, scattante, reattiva, opulenta, pervasiva e bene equilibrata per un gusto moderno e tonico. Chiusura persistente. Serbevolezza a lunga gittata. Sulla classica cucina marinara cilentana.

Calpazio Greco Paestum Igp 2019. Soltanto Greco affinato in acciaio per otto mesi. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 15,00 euro.

Colore giallo paglierino già abbastanza carico e soltanto sfumato di verde clorofilla. Il naso aspira complessi ed eterogenei profumi di pesca gialla, albicocca, pompelmo, bergamotto, mela cotogna, zenzero, fiori bianchi e spezie orientali. In bocca fa il suo ingresso un sorso secco, acido, sapido, morbido, attraente e leggiadro. Percezione tattile piacevole, pervasiva, fruttata, espansiva e voluminosa. Allungo finale ben calibrato e lungo. Su un piatto di spaghetti ai frutti di mare e carne bianca.

Elea Bianco Vino Biologico Paestum Igp 2018. Greco in purezza la cui massa è stata fermentata al 90% in acciaio ed il restante 10% in barriques di rovere francese di primo passaggio. Affinamento in acciaio per quattordici mesi a bassissima temperatura. Elevazione in vetro per sei mesi. Tenore alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 20,00 euro.

Si tratta di un Greco con una marcia in più, più complesso, raffinato e strutturato. Nel bicchiere risalta un colore giallo dorato sfavillante . Il ricco ed intenso bouquet sprigiona generosi profumi di agrumi, mela, pera, magnolia, ginestra, zenzero, curry, zafferano, dragoncello e maggiorana. Sorso subito elegante e perforante, che invade la bocca con una precisa capacità espressiva. Beva sontuosa, freschissima, balsamica, mentolata, succosa, dinamica e persistente. Tra qualche anno sarà sicuramente migliore. Retroaroma emozionante e pervicace. Da provare su una bella mozzarella pestana.

Palinuro Bianco Paestum Igp 2019. Tipico ed unico blend aziendale delle tre più importanti specie varietali campane a bacca bianca: Fiano, Greco e Falanghina. Affinamento in serbatoi di acciaio per otto mesi. Alcolicità di tredici gradi. Prezzo finale di 12,00 euro.

Vivido il colore giallo paglierino. Spettro aromatico innervato in primis da sensazioni di tfrutta fresca: pesca, albicocca, pera, mela, fico, banana e ananas. Intrigante la florealità a tinte bianche. Briciole speziate. Sorso accattivante per freschezza, gradevolezza, nitidezza, morbidezza e sapidità. Ritmo dinamico, profondo, seducente, elegante e cristallino. Potrà durare ancora molti anni. Disegno finale decisamente armonico e godibile. Da provare su un piatto di pasta, patate e provola.

Vetere Aglianico Rosato Paestum Igp 2019. Soltanto Aglianico affinato in acciaio per sei mesi. Gradazione alcolica di dodici gradi. Prezzo finale di 15,00 euro.

Questo è uno dei rosati che preferisco in assoluto. Il colore nel bicchiere è tipicamente provenzale: languidi, profumati e sbiaditi petali di rosa. Il naso si arricchisce subito d’inebrianti umori fruttati di amarena, fragole, lamponi, mirtilli e cassis. L’aspetto floreale suggerisce percezioni di violetta, rosa canina e glicine. Approccio palatale suadente, mediterraneo, lineare, sensitivo, fine e/o fresco e godurioso. Purezza di un frutto elegante e masticabile. Slancio finale sospiroso, edonistico e composito. Io lo preferisco sempre su una pizza margherita ed in alternativa su una zuppa di pesce, per il resto fate voi. Comunque è un vino che non delude mai.

Gioì Spumante Brut Rosé Metodo Classico Vino Biologico 2017. Aglianico al 100%. Rifermentazione in bottiglia sui lieviti per due anni e tre mesi di assestamento dopo la sboccatura. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo finale di 25,00 euro.

Accattivante il colore rosato buccia di cipolla brillante. Spuma bella soffice e compatta, che corona un perlage superlativo, laddove le minuscole e fitte bollicine si accalcano fino all’orlo del bicchiere ritrovandosi intimamente unite. Sontuoso ed affascinante il bouquet, che comunica al naso (gioi)osi profumi fruttati del sottobosco e di fiori freschi. Non manca all’appello poi la determinata e canonica presenza di rimembranze di pasticceria e di crosta di pane. In bocca il sorso è ovviamente secco, fresco e petillant, ma anche elegante, morbido, avvolgente, cremoso, sapido, pulito, slanciato e sgrassante. Carbonica leggera. Il voluttuoso retroaroma non concede pause, appagando totalmente le papille gustative e la trachea. Su pietanze di mare e latticini.

Anche stavolta ho avuto l’ennesima conferma dell’immancabile bontà degli ottimi vini di San Salvatore. A prescindere dall’annata, non so come fanno ma essi riescono sempre a primeggiare ed a conquistare i palati anche quelli più esigenti. In questo aiuta certamente l’ampia e variegata produzione per un risultato finale di assoluto spessore qualitativo.

Azienda Agricola San Salvatore 1988
Sede a Stio (Sa) – Contrada Zerilli
Cantina a Giungano (Sa) – Via Dioniso
Tel. 0828 1990900 – Fax 0828 1990901
Enologi: Riccardo Cotarella e Charly Annes
Ettari vitati di proprietà: 30, più 5 in affitto
Bottiglie prodotte: 300.000
Vitigni: Aglianico, Pinot Nero, Fiano, Greco e Falanghina.

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