Vini Castello delle Regine
di Enrico Malgi
È risaputo che l’Umbria rappresenti un vocato e privilegiato territorio di eccellenti vini. Per questo motivo mi fa sempre molto piacere quando ho l’occasione di assaggiarli e di recensirli. Nell’occasione sono state sei le bottiglie prese in esame dell’azienda ternana Castello delle Regine: due di bianchi e quattro di rossi.
Poggio delle Regine Umbria Bianco Igp 2025. Composito blend di Trebbiano, Grechetto e Malvasia. Vendemmia effettuata da fine agosto a metà settembre. Maturazione in acciaio. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo finale di 8,50 euro.
Nel calice brilla un coreografico, attraente e giovane colore giallo paglierino, attraversato da riflessi verdolini. Dal gradevole bouquet emerge una quantità di ottimi profumi subito a fuoco, che vanno all’attacco di un naso molto disponibile alla bisogna. Ovviamente si inizia con sentori fruttati di melone bianco, mela verde, pera kaiser, limone, ananas, banana, frutto della passione, mango e litchi, intrecciati poi a credenziali floreali e vegetali di biancospino, magnolia ed erbe aromatiche ed insieme con minuzie speziate. In bocca penetra un sorso fresco, scorrevole, aromatico, gentile, suadente, pulito, sapido, affascinante ed elegante. Buona la serbevolezza. Scatto finale appagante. Da abbinare ad un piatto di spaghetti a vongole e carne bianca.
Bianco delle Regine Umbria Igp 2025. Blend paritario di Chardonnay e Riesling. Maturazione in acciaio. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo finale di 11,00 euro.
Alla vista si appalesa un luminoso colore giallo paglierino, appena sfiorato da lampi verdognoli. Il piglio olfattivo è portatore di variegati e molteplici aromi, che interessano la pesca bianca, la mela golden, la pera spadona, la banana, il pompelmo, la ginestra, i fiori di acacia, i sentori di macchia mediterranea e le suadenze speziate. In bocca esordisce un sorso affastellato da un’estasiante purezza gustativa, che subito comunica al palato piacevoli percezioni di scorrevolezza, morbidezza, rotondità, armonia, docilità, grazia, finezza, soavità, eleganza, fascino, nitidezza, dinamicità e di un’acidità che allunga. Vino focalizzato poi su un appeal infiltrante e ben ritmato. Potenziale di longevità tutto da scoprire. Affondo finale edonistico. Da provare su un risotto ai frutti di mare e mozzarella.
Poggio delle Regine Umbria Sangiovese Igp 2024. Blend di Sangiovese all’85% e saldo di Syrah e Merlot. Vendemmia effettuata da metà settembre a metà ottobre. Maturazione in acciaio e parte in botti di rovere di media grandezza per dieci mesi. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 11,00 euro.
Calice tinto da una tonalità di un rosso rubino sfavillante. Disegno aromatico di rara precisione, che sfocia in gradevoli e significative captazioni olfattive fruttate, floreali, vegetali e speziate, che ricordano in successione la marasca, la prugna secca, la fragola, la carruba, i sentori del sottobosco, le credenziali di fiori rossi, gli svolazzi di timo e di salvia e le giocosità speziate di noce moscata e chiodi di garofano. In appresso risaltano suadenze terziarie di caffè torrefatto, tabacco, liquirizia e catrame. In bocca debutta un sorso che si concede con grande immediatezza e senza essere banale, così centrato, acido, fruttato, sapido, gradevole, armonico, consistente, palpitante, espansivo, caratteriale, contrastato e gioioso. Tannini genuini e compiacenti. Rovere ben dosato, che si integra perfettamente col frutto. Longevità a lungo raggio. Chiusura su toni persistenti. Da preferire su un piatto di pasta al forno e tagliata di carne arrosto.
Rosso di Podernovo Umbria Igp 2022. Predominanza di Sangiovese all’80% e saldo di Montepulciano e Syrah. Raccolta delle uve dalla fine di settembre a tutto ottobre. Maturazione in acciaio e tonneaux. Affinamento in boccia per otto mesi. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 11,00 euro.
Veste cromatica segnata da un lucente e ben delineato colore rosso rubino. Spettro aromatico impregnato di voluttuosi e multiformi profumi di amarena, susina nera, scorza d’arancia, mirtilli, cassis, more, viola, rosa di Castiglia, timo, eucalipto, menta, cannella, vaniglia, noce moscata, liquirizia, canfora, tabacco, caffè torrefatto, cuoio, incenso e note idrocarburiche. Approccio palatale bello fresco e minerale, polposo e balsamico, avvolgente e voluminoso, profondo ed infiltrante, arrotondato e solido, strutturato e complesso, raffinato e seducente. Finezza tannica nobile ed aristocratica. Legno ben modulato. Longevità a lunga scadenza. Scatto finale persistente ed epicureo. Provato su un piatto di eliche al sugo e carne mista al ragù.
Princeps Red Wine Igt 2008. Composito uvaggio di Cabernet Sauvignon al 60% e saldo paritario di Merlot e Sangiovese. Raccolta delle uve dalla fine di settembre a tutto il mese di ottobre. Vinificazione separata. Affinamento in barriques di rovere di Allier per un anno e poi elevazione in vetro per due anni. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 15,00 euro.
Livrea dipinta da uno scintillante colore rosso granato. Dal sontuoso, complesso e riccamente corredato bouquet si sprigiona una quantità di caratteristici ed intensi profumi, il cui incipit comunica al naso sospirose rimembranze fruttate di ciliegia, prugna secca, mandorla, uva passa, fragoline di bosco e ribes nero. Di concerto emerge poi una florealità di viola e di azalea, insieme con promiscue percezioni di foglia di pomodoro, eucalipto, menta piperita, peperone verde, baccelli di piselli, noce moscata, chiodi di garofano, pepe nero, caffè torrefatto, cioccolato fondente, china, resina incenso e goudron. L’ampia e ricettiva bocca accoglie con entusiasmo un sorso etereo, austero, superbo, polposo, irresistibile, voluminoso, materico, conturbante, intrigante, plastico, dinamico, strutturato e tagliente di freschezza. Tannini che scorrono, esaltando la beva. Legno già digerito. Non è stato ancora raggiunto lo zenit. Affondo finale edonistico. Da preferire su un piatto di pasta al sugo e formaggi umbri.
Selezione del Fondatore Umbria Sangiovese Igt 2009. Sangiovese Grosso in purezza vendemmiato dalla fine di settembre alla fine di ottobre. Lunga maturazione in barriques di Allier e poi affinamento in bottiglia per almeno tre anni. Tenore alcolico di quattordici gradi. Prezzo finale di 28,00 euro.
Occhi attenti e premurosi scorgono nel calice un appariscente e sfolgorante colore rosso granato. Crogiolo depositario di un’abbondante e pluralistica messe di aromi, dal quale un naso pervicace ed impaziente riesce ad attingere una serie di costumati e conturbanti aromi di ciliegia, prugna secca, piccole drupe del sottobosco, violetta, peonia, salvia, felce, pepe nero, chiodi di garofano, zenzero, tabacco, cioccolato fondente, liquirizia e catrame. In bocca fa il suo ingresso un sorso che si rivela avvolgente, polposo, vibrante, solido, tonico, scalpitante, austero, bramoso, raffinato, balsamico, glicerico e piacevolmente fresco. Finezza tannica molto gradevole. Legno ben calibrato. Tensione palatale portatrice di una percezione avvincente, incisiva, complessa, ammaliante, intrigante, sfaccettata, reattiva e dinamica. Un ottimo e didattico Sangiovese, che dopo 17 anni non accusa ancora nessun cedimento. Chiosa finale gaudente. Perfetto in abbinamento con un piatto di lasagna e capretto al forno con patate.
Quello che colpisce particolarmente di questi ottimi vini è un eccellente ed inarrivabile rapporto prezzo-qualità. Vini davvero straordinari, frutto di un mix di vitigni prettamente territoriali, ma anche di specie varietali stanziali ed internazionali ed in cui il Sangiovese recita una parte molto importante, così come succede in tutta l’Italia centrale.
Azienda Vitivinicola Castello delle Regine
Strada Ortana Vecchia, 2/V – 05035 San Liberato di Narni (Tr)
Tel. 0744 702005
[email protected] – www.castellodelleregine.com
Enologo: Alessandro Leoni
Ettari vitati: 75 – Bottiglie prodotte: 350.000
Vitigni: Sangiovese, Montepulciano, Merlot, Cabernet Sauvignon, Syrah, Grechetto, Trebbiano, Malvasia, Pinot Grigio, Chardonnay, Sauvignon Blanc e Riesling.
Scheda del 18 giugno 2020
di Enrico Malgi
L’Umbria è terra di ottimi vini autoctoni prodotti soprattutto con Sagrantino, Sangiovese, Montepulciano, Trebbiano e Grechetto ma non solo questo, perché la viticoltura locale fa anche largo uso di vitigni internazionali con ottimi risultati, come vedremo più avanti.
Un’azienda che rispetta questi canoni è quella di Castello delle Regine collocata intorno alla fortificazione di Castelluccio Amerino in provincia di Terni, che può contare su un’estensione di 400 ettari di proprietà, di cui la metà di bosco, 75 vitati e 20 coltivati ad ulivi, più orti e pascoli per l’allevamento degli animali. All’interno dell’azienda si trova poi Podernovo, un elegante House & Country Residence munito di 18 appartamenti, 3 piscine ed un grande Ristorante.
Notevole la produzione vitivinicola, di cui in questi giorni ho assaggiato sei etichette.
Poggio delle Regine Umbria Bianco Igp 2019. Blend di Trebbiano, Grechetto e Malvasia. Lavorazione in acciaio. Tasso alcolico di dodici gradi.
Prezzo finale di 8,00 euro.
Brillante colore giallo paglierino che traspare nel bicchiere. L’elegante bouquet mette in mostra tutto il suo ampio potenziale olfattivo. Fruttato di melone, mela, ananas, limone e banana, intrecciati poi a floreali e vegetali. Sottofondo speziato. Sorso subito fresco, delicato, gentile, suadente, scorrevole ed accattivante e che poi si stabilizza su percezioni pulite, fruttate, equilibrate e sapide. Calice affascinante e molto gradevole. Finale leggermente ammandorlato e/o aromatico. Su un piatto di spaghetti alle vongole e latticini.
Bianco delle Regine Umbria Igp 2019. Blend paritario di Chardonnay, Sauvignon Blanc e Riesling, più una piccola percentuale di Pinot Grigio. I mosti sono vinificati separatamente in tini di acciaio con macerazione a freddo e fermentazione a temperatura controllata. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo finale 11,00 euro.
Colore giallo paglierino, riflesso di verde. Elegante ed affascinante la componente olfattiva, che denota caratteristici profumi varietali. Nuances di pesca bianca, mela verde, pera, limone, banana, pompelmo, miele, ginestra e fiori di acacia dello Chardonnay; cmela cotogna, frutto della passione, mango e bosso da parte del Sauvignon. In bocca freschezza, sapidità, gioiosità ed aromaticità. Vino nel complesso bene affastellato da una purezza gustativa e che poi sfocia in una chiusura appagante. Da preferire su un risotto allo scoglio e carne bianca.
Poggio delle Regine Rosso Umbria Igp 2017. Blend di Sangiovese all’85% e saldo di Syrah e Merlot. Maturazione in acciaio e parte in botti di rovere per dieci mesi. Tenore alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 8,00 euro.
Colore rosso rubino scintillante. Pregnanza olfattiva ricca di suadenze fruttate di amarena, prugna e sottobosco. Caratteristico lo spiccato odore di viola e di rosa. Pot pourri di fiori secchi, caffè torrefatto, tabacco, liquirizia, canfora, timo, eucalipto e menta piperita. Gradevoli le note speziate. Sorso subito morbido, fresco ed attraente e depositario di tannini levigati e bene affusolati. Ottimo l’equilibrio tra le varie componenti organolettiche. Percezione palatale terrosa, affascinante e sapida. Buona serbevolezza. Retroaroma persistente. Da provare su un piatto di spaghetti al ragù e carne arrosto.
Rosso di Podernovo Umbria igt 2016. Blend di Sangiovese all’80% e saldo paritario di Montepulciano e Syrah. Maturazione in acciaio, affinamento in tonneaux e botti di rovere e poi elevazione in vetro per otto mesi.
Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 11,00 euro.
Ventaglio olfattivo di ciliegia, melagrana, ribes, mirtilli, mora e/o di fiori freschi. Spezialità a go go di noce moscata, pepe nero, chiodi di garofano, zenzero e cannella. Sentori terziari. Sottofondo leggermente affumicato. Sorso acido, fruttato, sapido. Tannini genuini e compiacenti. Beva palpitante di sapori, gradevole, profonda, consistente, caratteriale, rotonda, armonica, dinamica, ben tornita ed impreziosita poi da un allungo finale persistente ed edonistico. Longevità a lunga scadenza. Su una bella bistecca di chianina che si alleva in azienda.
Selezione del Fondatore Sangiovese Umbria Igt 2005. Soltanto Sangiovese Grosso allevato in vecchi vigneti di 45 anni sulle splendide colline tra Amelia e Narni. Fermentazione e malolattica in acciaio, maturazione in barriques di Allier per quattordici mesi e poi affinamento in boccia per tre anni. Alcolicità di quattordici gradi. Poche le bottiglie prodotte. Prezzo finale di 28,00 euro
Colore rosso rubino. Dall’ampio crogiolo si espande un caleidoscopio di eterei profumi che lasciano letteralmente allibito il naso. In prima istanza si aspirano nuances di ciliegia, prugna, mora, iris, rosa e peonia. Seguite poi da intrecci odorosi di capperi, timo, maggiorana, muschio, felce e tartufo. Percezioni speziate e terziarie ad oltranza di rara articolazione espressiva. Sentori tostati e fumé. In bocca fa il suo ingresso un sorso avvolgente, complesso, fine, integro, vitale e balsamico, per la gioia di tutto il palato. Trama tannica aristocratica. Spalla acida di estrema freschezza. Polpa tenera e sapida.
Ricamo di rara eleganza. Energia scalpitante e seducente. Gusto di schietta intensità, pulito, sensuale e morbido. Longevità tutta sa scoprire. Su piatti strutturati, soprattutto a base di carne e formaggi stagionati. Si tratta di un vero capolavoro, che dall’alto dei suoi quindici anni è ancora in grado di donare piacere ed emozione infinite.
Merlot Umbria Igt 2006. Merlot in purezza lavorato in acciaio, in barriques di rovere di Allier per un anno e poi affinato in bottiglia per due anni. Tasso alcolico di quattordici gradi. Prezzo finale di 28,00 euro.
Il colore è rosso granato. Al naso sale un’esplosione di variegati profumi. L’incipit è dedicato alle ancora giovani e vivaci note fruttate di marasca, prugna, tamarindo, fragola, ribes, mirtillo, mora e lampone. Fitta florealità di violetta, geranio e rosa. Sussurri di macchia mediterranea.
Note di tostato, pepe, caffè torrefatto, tabacco, mentolo e cacao. Legno ben dosato. Sorso sontuoso, elegante, pieno, morbido, sapido, ferroso, comunicativo, ben calibrato e plasmato e, soprattutto, ancora tagliente di freschezza dopo quattordici anni. Tannino imperiale. Palato intenso, nitido, aggraziato, leggiadro, espressivo, insinuante, ammaliante e serrato nell’ottimo frutto. Un vino davvero eccellente e che ha davanti a sé ancora uno splendido futuro. Il finale è incalzato da una prorompente carica voluttuosa, che così lascia la bocca del tutto soddisfatta.
Su cacciagione e pecorino di Norcia.
Prezzi molto favorevoli di vini davvero meravigliosi, mai banali e figli di un territorio unico e forse ancora poco considerato. Perché dopotutto l’Umbria enoica non è soltanto Sagrantino, Torgiano e Orvieto ma va oltre, esprimendo così una magistrale e ricca produzione. Alé.
Azienda Vitivinicola Castello delle Regine
Strada Ortana Vecchia 2/V – 05035 San Liberato di Narni (Tr)
Tel. 0744 702005
[email protected] – www.castellodelleregine.com
Enologo: Alessandro Leoni
Ettari vitati: 75 – Bottiglie prodotte: 350.000
Vitigni: Sangiovese, Montepulciano, Merlot, Syrah, Grechetto, Trebbiano, Malvasia, Chardonnay, Sauvignon Blanc, Riesling e Pinot Grigio.




